La Piazza

America e dintorni
Messaggio del 30-12-2002 alle ore 02:51:00
L’attentato dell’11/9/2001 ha portato a termine la partizione socio-politico-culturale del popolo italiano tra americani e anti-americani, sostituendo quella frutto del bipolarismo all’amatriciana, ossia tra berlusconiani e anti-berlusconiani.
Partendo dal presupposto che non sono né americano né anti-americano, apolitico ma di matrice fortemente machievelliana, vorrei superare quelle contraddizioni che troviamo in entrambe le correnti di pensiero, perché è molto facile, soprattutto tra i giovani, schierarsi da una parte o dall’altra senza riconoscere e valutare cosa gli americani hanno fatto o non hanno fatto.
E’ ancora più facile puntare il dito contro gli americani, quando questi non costituiscono un’etnia diversa dalla nostra, ma sono invece frutto della civiltà cristiana, al cui sviluppo gli italiani hanno contribuito forse più degli altri europei.
E’ vero, gli americani hanno commesso degli errori, ma nessuno ricorda quanto male noi europei ci siamo inflitti tra le 2 guerre, e che proprio grazie agli americani, abbiamo scoperto l’economia di mercato, e il metodo economico per l’equilibrio sociale.
Si potrebbe, a questo punto, criticare proprio questo metodo di equilibrio sociale, importato dall’America, ma potrei ricordare anche che uno dei massimi pensatori di questo metodo fu un premio-nobel italiano, Modigliani, e che non so quanti di voi, che lo criticate, comprate prodotti il cui surplus del consumatore catturato dal produttore è pari al 60%, cosa che solo in Italia si verifica.
C’è chi critica il sistema politico americano, quando li, il bipolarismo, funziona da più di 100 anni, e funziona veramente, mentre qui in Italia, quanti anni ha, 7-8?
Si possono criticare gli interventi militari USA, per quelle che possono essere le ragioni, ma siamo proprio noi a criticare, noi che non prestiamo più il servizio militare e che rimaniamo a casa dei genitori fino a 30 anni, quando i giovani americani, tutti volontari, partono allo difesa della patria a soli 18?
Già conosco la risposta, gli americani sono tutti esaltati, ma non so se sia meglio avere un ideale e difenderlo piuttosto che dire di averlo e poi cercare la prima raccomandazione per avere il posto di lavoro.
E poi in Italia c’è chi mitizza l’eroe della guerra delle cerbottane.
Nemmeno io digerisco questo mito(già tramontato) del Sogno Americano e dell’American Way of Life, ma nessuno ricorda l’Italian Way of Life, che Alberto Sordi tanto stuzzicava, e che dominava gli anni del boom economico: trovare un posto fisso, crescere 2-3 figli e sistemarli, comprare la 500 e la lambretta, e la lavatrice per i panni sporchi che si lavano solo in casa.
Ancora, si potrebbe dire che gli americani sono stupidi e ignoranti, per vari motivi:
1) gli americani non hanno cultura, le loro scuole fanno ridere. E’ vero, la loro cultura è indubbiamente inferiore alla nostra, ma loro, a 18 anni, vanno via di casa, si trovano un lavoro e poi se vogliono continuano gli studi. Qui ho visto tanta gente comprarsi, coi soldi di papà sia il diploma che la laurea, e la mafia che ho visto a scuola non l’ho vista nemmeno alla Croce Gialla;
2) Gli americani sfornano film stupidi. Se ci riferiamo ai blockbuster estivi, i cosiddetti giocattoloni tutta azione e niente cervello, quelli sono studiati ad-hoc per i ragazzini, i quali, come la scienza dimostra, non sono in grado di concentrare l’attenzione per più di 5 minuti. Ragazzini non solo americani, ma di qualunque razza. Forse meglio i nostri intelligentissimi Boldi&DeSica, i quali, da anni, attirano milioni e milioni di italiani, di qualunque età? Oppure Benigni, che è un grande attore, è più intelligente di un Woody Allen? Potrei dire che il neorealismo e la commedia all’italiana(quella degli anni 60), hanno fatto scuola in tutto il mondo, ma anche che la nostra tristissima cinematografia recente(dagli anni 80 in su) ha fatto davvero ridere, ma solo i polli;
3) Gli americani sono razzisti. Questa è proprio bella, visto che gli americani hanno creato la società più multietnica del mondo, mentre in Italia ci dividiamo addirittura tra terroni e polentoni. Quell’inglese di merda, quel tedesco di merda, quel turco di merda, chi è che non l’ha mai detto? Qui in Italia un musulmano non può nemmeno praticare il Ramadan;
4) Gli americani sono tutti individualisti. Proprio in America in cui lo sport è davvero uno sport, è spettacolo, è gioco di squadra, è cultura, e costituisce la base dei valori di ogni americano. Qui in Italia? Conta solo chi vince, se vai bene sei un campione, se vai male sei un coglione. Ed ogni incontro è motivo di belligeranza.
Siamo solo un popolo di culattoni raccomandati, gli americani possono insegnarci tante cose, e se vi ritenete davvero superiori, dimostratelo.
Critichiamo gli americani, ma critichiamo anche noi stessi.
Messaggio del 30-12-2002 alle ore 02:56:01
bravo!!!!
Messaggio del 30-12-2002 alle ore 08:42:16
Approvo in parte....
Ma che i Musulmani non possano fare il Ramadan è una cavolata! Ho lavorato con più di un musulmano ed anche un Indiano....l'azienda ha sempre concesso le pause preghiera ed affini. Non mi sembra che siamo tanto intolleranti. Fai un salto a Torino (dico torino perchè la conosco, ma penso sia così anche in altre città) e vedi quante moschee e luoghi di culto vari trovi...pure il Mullah c'è! Quindi....
Messaggio del 30-12-2002 alle ore 08:44:05
Ah, adesso che ricordo...
Il padre di un mio alunno marocchino di Campobasso ha realizzato una Moschea a Campobasso dove tutti i musulmani della zona possono liberamente praticare il loro credo....
Messaggio del 30-12-2002 alle ore 13:18:04
- è vero che in italia siamo divisi tra polentoni e terroni ma in america addirittura vi fu un conflitto tra nordisti e sudisti se non sbaglio.

- il fatto che esista ancora la pena di morte non è certo un punto a loro vantaggio, considerando che anche la turchia sta abbandonando suddetta tesi per la causa europea ci rende superiori riguardo la tutela dei diritti umani.

- considerando che se ho 18anni non posso bere una sambuca dopo un lauto pasto, ma posso dogerire facendo una bella camminata verso la prima armeria che trovo e comprare una bella 45 magnum con canna da 3 pollici e mezzo mi fa pensare.

terra di libertà o terra di contraddizioni?
Messaggio del 30-12-2002 alle ore 13:22:29
Una canna da 8,89 cm di diametro è di nu cannone, no di na pistole!
Messaggio del 30-12-2002 alle ore 19:11:18
PER MR.HOME:
La mia era praticamente una battuta, ma gli extracomunitari fanno ancora fatica ad integrarsi in Italia, sia perchè costituiscono un fenomeno recente sia perchè la cultura cattolica, come sappiamo, è profondamente radicata in Italia.
PER LECTER:
1) ma vogliamo arrivare fino al conflitto Guelfi-Ghibellini? E' più facile tenere unita una terra grande più di un continente o una semplice urbe medievale?
2) non ho mai detto che gli americani sono superiori, ho più volte sottolineato certe mie perplessità riguardo a diversi aspetti socio-politici degli USA, cosa che vale non solo per l'America, ma anche per l'Italia. Certo, se poi in Italia un pentito mafioso viene trattato come un emiro...
3) Non ho mai parlato di terra di libertà, di terra di contraddizioni si, quelle contraddizioni per cui in Italia un ragazzo matricida viene lasciato in libertà.
Messaggio del 02-01-2003 alle ore 13:25:58
posso????
Skin l´11 di settembre se l´hanne circate jisse....e mi sá ca je zucchere quelle...anche se sono convinto che anche loro hanno lo zampino dentro!! ma non ricominciamo nghe sa politica ora!!
il fatto di rimanere a 30 a casa ti do ragione....quesse succede in Italia o forse succede solo nel sud Italia (l´unico paese che so´)....qui´no´!!! a 16 anni inizi a imparare un mestiere e guadagni i primi soldini...di conseguenza se vivi ancora in casa ...paghi un po´della tua parte(detersivo,corrente ect.ect.ect.)
Di stranieri ne siamo na marea qui´...dalle moschee ai centri di ritrovo...dalle televisioni italiane a quelle turche...e no via satellite ma via cavo!!!!
se abbiamo odio verso queste persone e perché lo stato ci "invita" ma questo é un´altro discorso!!!
se parli dello sport forse avrai ragione....mi sono anche divertito a vedere un Michael Jordan e il resto....
jisse tenne lu basket e nu´lu pallone.......a differenza pero´che noi sappiamo come funziona il loro sport ma loro non capiscono un cazzo del nostro (cultura)!!!!!!
per il resto cosa devo dirti....nauralmente senza sto cazzo di Bill Gates (che lo critico anch´io) non saremmo qui´a scriverci.....je la veritá!!
cmq sono d´accordo con te con l´ultima frase.........
amen

Messaggio del 02-01-2003 alle ore 19:19:22
Caro Bobrock, so benissimo come funziona la vita dalle tue parti e infatti non ho tirato in ballo la Germania, nè l'Inghilterra, ecc...
Non voglio ricominciare co sta politica e infatti quello che dovevo dire l'ho detto: nessuno è innocente, a parte le vittime.
Di stranieri ce ne sono tanti, ma da quanto tempo?
Gli yenkee non hanno solo il basket, ma anche il baseball, il football americano(tutti sport nazionali) mentre noi solo il "soccer"(sembra na parolaccia bolognese...).
Tu le conosci le regole del baseball? Io si, ma forse rientro nell'1 su 1000.
Loro non capiscono nulla di calcio? Mi sembra che gli Usa ai mondiali abbiano fatto più bella figura degli italiani...
Messaggio del 02-01-2003 alle ore 20:20:57
ji li chinosce le regole ...je nu sport ca mi piace e facé pure l´allenamento...solo allenamento ai tempi di "mazziotti"!!!
Messaggio del 02-01-2003 alle ore 20:27:02
Incredibile, anch'io!
Messaggio del 02-01-2003 alle ore 21:31:14
ci credo ke nessuno conosce le regole della mazza e palla! ce ne sono 2000! cmq se Naismith ha inventato il Basket (ke x inciso è uno dei poki motivi per nn radere al suolo gli USA), oltroceano hanno inventato cose orribili, come la dottrina Monroe, il maccartismo, il fast food, e perfino la pallavolo ke purtroppo per noi ha preso piede e ci affligge anke ai nostri giorni, con l'unica eccezione dei body delle giocatrici della nazionale cubana...
Messaggio del 02-01-2003 alle ore 22:51:08
sapessi quante cose orribili abbiamo inventato noi...
Ma tu non hai mai mangiato un hamburger? A me piace tantissimo. E tra ketchup e maionese scelgo solo il ketchup
Messaggio del 02-01-2003 alle ore 22:55:54
Hamburger????? aeeche nu belle piatte di maccarune ajja fritte ci vo´!!!! nu pezze di parmiggiane nghe lu pane!!
Messaggio del 02-01-2003 alle ore 22:59:46
Posso gustarmi un hamburger come un bel piatto d'amatriciana, soprattutto se cucinata dal sottoscritto
Messaggio del 02-01-2003 alle ore 23:13:40
prima frase:
attentato dell'11 settembre.
ultima frase:
bel piatto d'amatriciana.-

ORA COMMENTATE
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 00:06:02
Cosa c'è da commentare con tanto sarcasmo fine a se stesso? Sei forse tu che non comprendi il gioco delle metafore, perchè in fondo è tutto collegato: anche dopo aver visto tutti quei morti, tu, proprio tu, come tutti del resto, ti sei seduto a tavola a gustarti un bel piatto di pasta, oppure in un pub(visto che erano praticamente le feste di settembre), a farti un bel panino con l'hamburger, dopo aver fatto magari della retorica inutile e gratuita... Io penso di non essere diverso dagli altri, ma almeno, sono rimasto a casa 24 ore davanti alla tv, quando gli amici tuoi hanno preferito guardare Roma-Real e fare i soliti galletti per i soliti locali. Ora sono io il superficiale? Hai forse fatto un commento serio su questo argomento prima degli scambi tra me e Bobrock? Non mi sembra proprio
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 00:27:26
Se proprio te lo devo spiegare meglio, visto che hai vistosi limiti di lettura, il senso di tutto questo argomento, che tu hai volgarmente violato, è proprio questo: la critica verso certi pregiudizi e certe ipocrisie, proprio quelle che contraddistinguono l'italiano che critica l'americano, e alla fine si ritrova a mangiare da McDonald's.
D'altra parte, io non sono filo-americano, se dovessi scegliere preferirei l'Inghilterra, ma cerco semplicemente il meglio delle 2 culture, anche se sono semplicemente il panino e il piatto pasta, che a me piacciono tanto.
Ma tu, che vuoi capire
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 01:24:47
skin nn te la prendere: nn è antiamericanismo se c'è ki preferisce, ad hamburger e coca cola, lasagne e lambrusco...
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 01:31:59
Bakunin, ricominciamo daccapo?
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 01:36:17
Agli americani dobbiamo molto per averci aiutato nella liberazione della seconda guerra mondiale, ma da allora siamo costretti ad essere i loro vassalli. Diciamoci la verità: il 90% degli americani si può mettere "alla callara" cominciando dal loro presidente! Non hanno una base culturale storica, si considerano i + fregni del mondo e vogliono imporre il loro "way of life" a tutto il mondo. Ma che vadano a cagare! Al posto del Mc Donald io propongo una catena di Hosterie Pipino il breve, poi vediamo che fine fa quell'hamburger di plastica
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 01:46:19
Skin..ricominciamo a fare CHE? mica ti ho capito, sai?

L'America una cosa buona ce l'ha... è esattamente il tipo di società in cui nn vorrei mai e poi mai vivere! e nn certo solo per il mangiare..certo alcune cose buone ci sono e le porterei in Italia se potessi, ma qui si vuole copiare il peggio, vedi sistema sanitario..al ke mi viene in mente un mio amico ke x lavoro va spessissimo in california, al quale, (nonostante abbia l'assicurazione) ha dovuto pagare x una flebo al pronto soccorso 3.500$, fatevi voi i conti..la famosa privatizzazione della sanità!
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 01:59:12
6 tu che ti ostini a non capirmi, purtroppo.
Io non esalto gli americani, e critico certi aspetti del loro way of life, ma critico anche gli italiani che si sentono meno ipocriti di loro. Siamo tutti sulla stessa barca.
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 02:06:26
ok..se tutto quello ke hai scritto si riassume in quest'ultimo concetto, sono d'accordo con te, allora
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 02:07:14
w annegheremo tutti prima o poi, senza differenze sociali, di eta', sesso, razza, religione, fede pèolitica e robe varie....si puo' giungere alla conclusione ke l'umanita' di oggi fa veramente skifo....almeno secondo me...
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 02:07:28
x Menestrello: la catena di osterie se vuoi la apro con te, non è un problema. Magari poi un giorno ho voglia di hamburger e vado a Mcdonald's
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 02:11:35
Skin, jeme a parlà con Pipino e proponiamogli l'affare. Secondo me ci si fanno bei soldi...
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 02:19:07
Io sono fiero di essere italiano, sono fiero di essere nato nella civiltà che ha civilizzato il mondo, che ha diffuso il cristianesimo, che ha contribuito alla scoperta del nuovo continente e soprattutto allo sviluppo della scienza e delle arti.
Ma so anche autocriticarmi, cosa che fanno in pochi
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 13:43:11
....skin non era una critica verso te ma verso l' america
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 13:56:23
1. essere italiani nn è un fatto di cui andare fieri, ma da accettare e basta, visto ke nn è dipeso da noi...e poi ke significa essere italiani? è una semplice parola ke descrive una serie di dati di fatto storicamente e geograficamente situati, e ke secoli fa nn esisteva, e fra secoli nn esisterà +, direi una convenzione semantica ke ha valore solo transitoriamente, allo stesso livello dell'essere unni od ostrogoti, piuttosto ke visigoti...
2. il mondo ha visto tante di quelle civiltà ke dire ke l'italia ha civilizzato tutto è quantomeno azzardato...quando i nostri avi nn conoscevano la ruota, per es in cina c'era una scienza, una filosofia e una tecnica ke le popolazioni pre italike nemmeno concepivano lontanamente..per nn parlare dell'india (Mohenjo-daro) da dove per inciso sono partite le popolazioni ariane ke hanno originato la civiltà occidentale..
3. l'italia, intesa come espressione geografica, perkè politicamente, com'è noto è un concetto ke risale solo alla fine del XVIII secolo, è stata al centro dello sviluppo dell'arte e della scienza occidentale solo fino all'incirca al 500, dopodikè anke se noi ci dobbiamo sugare i vari foscolo manzoni verga e compagnia bella, l'italia ha avuto ben poco da dire in tutti i campi dell'arte, seppure con qualke eccezione, limitandosi perlo+ ad accogliere le tendenze ke si sviluppavano all'estero.
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 19:34:54
skin, ora non ho il tempo di leggere tutto e rispondere, ti prometto che lo farò quanto prima.
Tu mi conosci bene e quindi non dovresti rivolgermi certe accuse..sai come la penso ed il mio intervento era solo una battuta..fatta proprio a seguito del tuo messaggio su cistitu di qualche minuto prima, quindi non mi fare incazzare...
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 20:23:52
X LECTER: io sono democratico, ascolto tutti e rispetto tutte le opinioni di questo mondo. Questo è un forum o no? La ultima critica non era rivolta a voi, ma a una battuta fatta da una persona specifica, che consideravo fuori luogo.
X HELLRAISER: evidentemente il contesto in cui hai inserito la tua battuta l'ha trasformata in banalità. Se 6 in buona fede, ossia non hai fatto un intervento col solo scopo di prendermi in giro, cosa che a questo punto sono disposto a credere, mi scuso con te.
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 20:46:40
Beh, Bak... ti do' ragione, ragione marcia....
Ma considera che in campo artistico...dopo il 500 ed in modo particolare per le avaguardie pittoriche del 900!
Pensa un attimo al futurismo con i suoi Marinetti, Balla, Boccioni ...alla metafisica di De Chirico all'arte di Emilio Vedova, De Pisis, Lucio Fontana, Giorgio Ciliberti, Scanavino.... e tanti altri!
Autentici ed irripetibili Maestri!!
Pensa anche al fatto che Architetti del calibro di Pierluigi Nervi non sono poi stati tanti ad averli....
Anche musicalmente...a partire dagli sperimentatori Lucio Maderna, Luciano Berio e a quei maestri della colonna sonora tanto osannati da John Zorn, quali Morricone, Angelo Badalamenti, Piero Umiliani ecc.
Beh, dire che no abbiamo dato tanto... mi sembra eccessivo!
Ovviamente ti ho citato quelli del 900.... ma potrei stare qui fino a domattina, ad elencarti, non semplici esecutori...ma pezzi da 90 che hanno fatto la storia dell'arte!!
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 20:49:50
Dove abbiamo perso punti...è nella musica leggera (rock, pop ecc) della seconda metà del 900! Questo te lo riconosco!
Ma neglia ltri campi..... Don't eat jam (n'zi' magne presutte!!)
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 20:53:10
Bravo Willy, citiamo Vedova.
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:09:04
Si Home abbiamo avuto anke dei premi nobel x la letteratura, se è per questo...ma il centro della ricerca artistica spessissimo è stato lontano da noi...
tu hai citato Nervi, ma ci sono stati Le Corbuisier, Lloyd Wright, il Bauhaus di Groupius, per nn parlare di Niemeyer (nn vorrei sbagliare, cito a memoria) ke ha costruito da 0 Brasilia..vuoi mettere? De chirico mi fa morire, ma Kandiskij, Matisse, Picasso, Dalì, Van Gogh? l'impressionismo, il cubismo, l'astrattismo, il dadaismo? Marinetti sarà grande ma Majakovskij e i futuristi Russi? e Zola, Hemingway, Sartre, kafka, Proust, Joyce, Broch, Musil...ki li eguaglia da noi? In alcune materie come la sociologia nn esistiamo proprio, in filosofia in italia ci siamo per lo + limitati a rielaborare tendenze già in atto, come Croce e il suo idealismo...continuo? sono troppo ignorante x farlo bene!
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:11:15
Continuo il discorso di Bakunin.
Se dico che sono fiero di essere italiano, è perchè sono contento che la mia civiltà(quella latina) abbia giocato un ruolo così rilevante nello sviluppo della democrazia, delle scienze, delle arti.
Quanta storia è racchiusa nella città di Roma?
Certo, ci sono state civiltà così magnificamente evolute, penso ai Fenici, agli Egizi, ai Greci, che non possono assololutamente essere prese in considerazione.
Pensa un po alla civiltà di Atlantide, quella misteriosamente e improvvisamente scomparsa: diversi studi sono giunti all'ipotesi che fu questa civiltà la vera responsabile delle tante, e a dir poco allucinanti, scoperte e innovazioni attribuite convenzionalmente agli Egizi.
Addirittura, c'è chi parla di una civiltà extraterrestre, come la vera entità che abbia dato stimolo allo sviluppo dell'intelligenza umana(hai presente il monolito di kubrick?).
Lo sviluppo è sistema dinamico, un insieme di parti da cui emerge una parte dominante, la quale guida il gioco delle restanti.
Essendo statico, ogni parte fornisce il proprio contributo alle altre.
Essendo dinamico, l'attore dominante prima o poi lascia la leadership ad un'altra parte.
La civiltà romana ha si raccolto in eredità la cultura dei Greci, ma ha avuto il grande merito di svilupparla ed esportarla in tutto il mondo antico.
Poi ha dovuto mettersi da parte, e lasciare il timone ad altri popoli come i Francesi e gli Inglesi(rivoluzioni, mercantilismo), che portarono alla nascita una nuova nazione(gli Usa), la quale portò infine alla diffusione un nuovo concetto, quello del liberismo.
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:12:39
correggo: Certo, ci sono state civiltà così magnificamente evolute, penso ai Fenici, agli Egizi, ai Greci, che non possono non essere prese in considerazione.
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:14:30
correggo2: essendo sistema, ogni parte fornisce il proprio contributo alle altre.
Scusate per gli errori e correzioni ma mi hanno messo la furia per magnà
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:26:36
L'arte, comunque.......è un valore universale senza confini!
Si poteva parlare di "classficazioni" ed appartenenza al contesto nazionale molto, ma molto, tempo fa'!
Ho sbagliato anch'io...peccando di "nazionalismo"! Ma bisogna anche considerare che in campo artistico brulica un sottosuolo di artisti sconosciuti ai più!! E molti di loro sono anche Italiani!
Tanto per chiarire, prima ho citato John Zorn....e ti dico che Zorn ha reputato uno dei dischi di Angelo Badalamenti (no ricordo quale) come uno dei migliori in assoluto...per lungo tempo ha cercato ispirazione in quest grande artista!
Adesso, a parte tutto, chi lo conosce Angelo Badalamenti? Perchè non viene mai citato da noi ialiani, ma viene osannato all'estero?
Oppure, chi lo conosce quel grande scrittore che è Michelle Hellebeque, o Alistar McLoud.... Son quelli che fanno letteratura OGGI!! OGGI nel 2003!
E questo vale in tutte le arti...e da tutte le parti!
Come te, potrei dire...chi egualierà mai i nostri Fellini, Michelangelo Antonioni, Rossellini ecc?
Faremmo solo una gara a chi tira fuori più nomi!
Ma che il nostro contributo all'arte sia cosa da poco...lo escludo!!
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:30:40
Pensa agli Uzeda (gruppo di Catania)....
Sono considerati una delle migliori formazioni rock oggi in circolazione...pupilli di Steve Albini....
In italia, chi cacchio li conosce?
E tineme pure lu vastarole Umberto Palazzo che ha fatto bellissime cose...
In Abruzzo, chi lo conosce Umberto Palazzo?
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:33:37
Una cosa è vera, e tu bak, lo hai sottolineato in un altro post....
Nella media...siamo mediocri...ma abbiamo punte di virtù ineguagliabili!!

Scusate l'offtopic.....
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:36:50
In effetti il cinema è uno dei pokissimi campi in cui in Italia si sono prodotte cose nn scopiazzate + o - bene da altrove...cmq l'importanza di un artista si vede necessariamente in una prospettiva storica..anke Kafka nn se lo cagavano nemmeno i familiari, ciò nn toglie ke sia tra i masimi del rmanzo contemporaneo!
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:40:29
Quanto dobbiamo aspettare.....??
Se cominciassimo a non gongolarci sempre e solo sui fasti del passato ed apprezzassimo di più la nostra conteporaneità...sarebbe tutto più bello!

Lo dico sempre: "Con un piede nel futuro e gli occhi al passao..vivi il presente!!"
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:49:53
Bravo MrHome, dimenticavo il cinema! Mi devo essere impazzito... Basta ricordare che tutti i massimi registi contemporanei studiano il Neorealismo, ma anche la vecchia commedia all'italiana, oltre a Antonioni, Fellini, ecc...
E basta ricordare che il più grande di tutti i tempi, Kubrick, aveva come consulente personalissimo proprio Sergio Leone.
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:52:57
...gli americani non sono razzisti...(lo sono meno)
io personalmente rispetto il tuo punto di vista skin... ma forse non hai pensato a come anno fatto ad arrikirsi cosi tanto gli americani...si l'italia fa skifo e' vero...pero l'italia (per esempio)si e' fatta un culo tanto per mandare aiuti ad alcuni paesi del 3 mondo...mente gli americani l'anno scorso hanno promesso di mandare vaccini ad alcuni stati sottosviluppati conto malattie ormai in paesi civilizzati scomparse.....e ke hanno detto?? "No!I nostri fondi non si toccano!"
e allora mi kiedo...Ma dov'è la grande america????"
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:57:03
L'Italia ha mandato aiuti al terzo mondo? Quali aiuti? Quelli che finivano nel ciotolo della monnezza? L'Italia non ha aiutato i terremotati dell'Umbria, costretti nei conteiners a -10gradi l'inverno e 40gradi all'ombra l'estate. Figurati se aiuta i paesi del terzo mondo
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:57:13
Il re del pulp...è Lucio Fulci!!
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 21:59:15
La strana eguaglianza

Italia=America=Germania=Francia=Inghilterra=Spagna=Portogallo=Grecia=Russia=ètuttanaccozzaglia!!
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 22:05:00
E che dire allora di Mario Bava e Riccardo Freda?
Messaggio del 03-01-2003 alle ore 22:06:00
Certo che st'argomento prende tutte le direzioni, altro che hamburger e pastasciutta, vero Hellreiser?
Messaggio del 04-01-2003 alle ore 03:46:39
Bravo skin26,non dimentichiamo che anche se l 'Amerca è abbastanza prepotente su alcune questioni politco-sociale ed economico ,noi all' America dobbiamo la libertà e l 'indipendenza(anche se c 'è da dire che ci sono ancora industrie belliche dove si fabbricano mine anti-uomo made in Italy).Comunque nessuno ha e non avrà mai il diritto di ammazzare migliaia di esseri viventi x scopi politici-religiosi(Vedi Osama Bin Leaden)
Messaggio del 04-01-2003 alle ore 10:11:27
E' tutto cosi approssimativo,credo che gli States siano semplicemente una terra colma di contraddizioni,un paese dove convivono instanze fra di loro inconciliabili.Un paese dove predicano Neo-cons evangelici convinti che l'Armageddon sia vicino e del ruolo salvifico della classe dirigente repubblicana ma che negli anni 60/70 hanno dato rifugio ai pensatori della scuola di Francoforte .Un paese in cui e' ancora forte il mito della frontiera in cui da meno di 100 anni hanno smesso di regolare i conti a suon di revolver ma in cui sono nati filoni artistici di assoluto rilievo come la Pop art di Roy Lichtestein,Haring e Warhol o la grande opera di Hopper autore che meglio di tutti e' riuscito a dare un volto al disagio della modernita'.Purtroppo negli ultimi 20 anni,con l'avvento delle dissennate politiche neoliberiste alla Regan,la societa' Usa e' progressivamente divenuta sempre piu' atomizzata ed alienata,sono divente insostenibili le differenze economiche fra le classi sociali e la middle class e' andata progressivamente scomparendo,il lavoro interinale trasforma i 40 enni in studentelli universitari incapaci di programmare il proprio futuro,non esiste piu' quel legame azienda/dipendente e ogni elemento di welfare State e'stato progressivamente sostituito da un approccio assolutamente liberista e indirizzato alla massimizzazione del profitto.Un paese dove non puoi comprare una birra ma puoi, compiuti i 21 anni in alcuni stati,comprare un fucile d'assalto. Ma dove nepotismo e' solo una parola sul dizionario.Un paese in cui la ricerca ha un ruolo importante e dove persone come Chomsky o Vidal hanno totale e assoluta liberta' di scrivere e affermare cio' che credono senza censure o arresti.
Messaggio del 04-01-2003 alle ore 13:57:16
...tutte le società possiedono in sè contraddizioni + o - marcate...quelle americane inquietano maggiormente a mio avviso per 2 motivi:
1. L'america stà molto davanti a noi, e quindi rappresenta quel tipo di società alienata e volta al profitto come unico scopo, che potremmo diventare e in parte già siamo
2. Gli aspetti negativi della cultura americana si ripercuotono pesantemente su di noi, stante la natura di superpotenza politico militare degli USA, fatto ke influenza le ns vite ben + delle contraddizioni , per es del giappone, ke sarà una potenza economica, ma nn influenza + di tanto la politica mondiale...
Messaggio del 04-01-2003 alle ore 18:03:42
Vedi Bakunin il problema risiede nel fatto che gli Usa crollato l'impero sovietico sono rimasta la sola superpotenza non hanno un contraltare valido fino a che la Cina rimarra' una tigre di carta sotto il profilo militare,inoltre in molti anche all'interno dell'attuale amministrazione,1 fra tutti Aswcroft segretario alla giustizia, sono ancora convinti che gli Stati Uniti siano stati investiti da Dio del compito di democratizzare tutto il mondo rendendolo migliore americanizzandolo,in pratica il loro e' un modello divino che VA esportato volenti o nolenti.Fra i repubblicani evangelici questo e' un pensiero diffuso e secondo loro praticabile,inoltre questi tizi hanno con le loro lobby grande influenza presso il clan capitalistico affarista dei Bush.Ci puo' salvare solo una amministrazione liberal/ democratica,ma non credo che gli attuali cavalli presidenziali democratici abbiano,eccetto la Clinton,sufficente carattere per imporsi su un Bush jr fresco di trionfo militare.Speriamo,e' brutto dirlo, in una vietnamizzazione del prossimo conflitto irakeno ma credo che anche in questa occasione come in molte altre,vedi 1990 1°guerra del golfo, i giocatori del cd Grande gioco siano in realta' piu' compari che avversari.
Messaggio del 04-01-2003 alle ore 18:33:20
Direi ke è un'analisi condivisibile ...
la domanda: L'europa con tutta la sua storia e la sua cultura, ke ruolo ha in tutto ciò?
Messaggio del 05-01-2003 alle ore 13:08:00
Vedi Bakunin, il problema di fondo è proprio questo: l'Europa, con tutta la sua storia e cultura, rimane ancora una realtà frammentata, almeno dal punto di vista politico, nonostante l'avvenuta unificazione economica, e nonostante il ruolo della CE e delle puttanate varie(almeno per ora).
Gli USA da quanto tempo costituiscono un'entità unica e solidificata?
Messaggio del 05-01-2003 alle ore 18:29:12
Non mi risulta che gli USA siano una realta' unica,omogenea,il meltin pot esiste solo nei film prodotti da Brukeimer e dalla Buena Vista,in realta' come di recente sottolineava Scorsese,gli States sono costituiti da tanti microcosmi spesso in conflitto fra loro.Hanno si un esercito ed una politica comune ma spesso il risentimento e le istanze di ogni singolo stato si fanno forti,credo inoltre che le peculiarita' culturali di noi europei siano una delle nostre piu' grandi virtu',abbiamo una grande tradizione e credo che questa differenziazione sia importante

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