La Piazza
antropologia sui mezzi pubblici
Messaggio del 09-07-2003 alle ore 14:37:21
E' bello viaggiare sui mezzi pubblici. Spesso mi capita di prendere il tram numero 14 Duomo-Lorenteggio, sempre zeppo di gente. Ogni volta riscopro le stesse facce, gli stessi discorsi, gli stessi odori.
Innanzittutto, appena salgo avverto che anche oggi c'è 'l'uomo invisibile che non si lava'. Oppure si lava ma poi esce di casa, piglia il tram, suda di nuovo e ammorba l'aria. Non avverte più il fetore da lui stesso esalato ma sa benissimo che gli altri passegeri lo sentono. Ma non ci può fare nulla.
Quello che parla al cellulare: "Ciaaaaaao Rino, ma si, ma sì, porco il demonio, sono ancora qui a milanooooo, la capitale morale dei miei coglioni, che città di merdaaaaaa, lasciamelo dire, fa un caldo della madooooonna, sono qui in un autobus strapieno di gente, una puuuuuzza di cadavere che non ti dico, ma io non lo so come cazzo si fa ad abitare in un posto così, non vedo l'ora di prendere l'aereo e tornare a casa!!!" Parla a voce altissima. Qualcuno lo guarda storto. Lui se ne accorge e abbassa un poco la voce "no, ti dicevo, che non vedo l'ora di..."
La signora che non si tiene alla maniglie. Ogni giorno bada al nipote di 1 anno, abbandonato dalla figlia che lavora 11 ore al giorno e poveretta non ce la fa. La signora si issa sul tram con tre borse della spesa e il passeggino. Il tram parte, la signora perde l'equilibrio, resta in piedi su una gamba roteando le borse a mulinello, la spesa vola per aria, il passeggino col nipote a bordo le scappa di mano e rolla lungo il corridoio e termina la corsa addosso a quello che non si lava. Che vita.
Ychiuri Kasamoto, 47 anni, giapponese, manager della Toshiba, vive in Italia dal 1985, sposato con un'italiana, non mette piede in Asia dal 1999. Sano come un pesce. Ma da quando si parla di SARS nessuno vuole sedersi di fianco a lui. L'intero tram pensa che sia cinese e quindi senzaltro appestato. Così ogni mattina, la vettura è piena zeppa di gente che sta in piedi, ma i due posti a sedere di fianco al sig. Kasamoto sono vuoti. E se si soffia il naso o tossisce, rischia il linciaggio.
'Unz Unz'. Studentello con le cuffie ad un volume che si intuisce essere il massimo possibile. Infatti tutto il tram ascolta con lui la potenza del basso e della batteria degli Audioslave che escono, ben udibili, dagli auricolari e si diffondono limpidi per l'intero vagone. Alcuni lo squadrano infastaditi, altri pensano che bè in fondo mica male gli Audioslave, credevo peggio, quasi quasi al capolinea lo fermo e gli chiedo se me ne masterizza una copia.
L'impiegato/a. Come ogni dì, si fa un viaggio lunghissimo: 47 fermate. Ma oggi non ha niente da leggere. Ha dimenticato il libro di john grisham in ufficio, e non ha trovato nemmeno uno di quegli orribili quotidiani gratuiti da sfogliare. Si sta annoiando mortalmente, per distrarsi da' un'occhiata alle pubblicità e sbiricia il 'corriere' del vicino. Cerca di dormire ma non ci riesce: l'odore acre delle ascelle di quello che non si lava toglie il sonno.
I fotomodelli - Sale la coppia di indossatori americani, altissimi, abbronzatissimi, bellissimi, scamiciatissimi. Chiacchierano in slang come due rockstar. L'intera popolazione femminile del tram li osserva pregando Gesù Signore fa che mi chiedano un indicazione stradale ti prego ti prego maria che il corso di inglese serale lo ho fatto solo per questo. E invece loro non hanno bisogno di nulla, sono abituati a muoversi nella subway di new york che ha 150 linee diverse tutte colorate, figurati se si perdano tra un paio di fermate di un tram italiano.
La Tigre. Monta sul tram una signora attempata e zoppicante. La vedi arrancare sul predellino e quindi ti alzi per lasciarle il posto
- Signora, se vuole sedersi...
- Cosa?
- Dicevo, se vuole sedersi
- Come osi??? Chi ti ha insegnato l'educazione!?!
- Non ho capito scusi
- Ma per chi mi hai preso, per tua nonna? Ti sembro così decrepita da non poter stare in piedi? Quanti anni mi dai, eh?!?
- Mi scusi, volevo solo esser gentile
- Gentile una fava! Io sono ancora giovane! a sedersi mettici tua madre!!!
- Ma io
- Come ti permetti di insultarmi, guarda che se non la smetti chiamo l'autista!
E' bello viaggiare sui mezzi pubblici. Spesso mi capita di prendere il tram numero 14 Duomo-Lorenteggio, sempre zeppo di gente. Ogni volta riscopro le stesse facce, gli stessi discorsi, gli stessi odori.
Innanzittutto, appena salgo avverto che anche oggi c'è 'l'uomo invisibile che non si lava'. Oppure si lava ma poi esce di casa, piglia il tram, suda di nuovo e ammorba l'aria. Non avverte più il fetore da lui stesso esalato ma sa benissimo che gli altri passegeri lo sentono. Ma non ci può fare nulla.
Quello che parla al cellulare: "Ciaaaaaao Rino, ma si, ma sì, porco il demonio, sono ancora qui a milanooooo, la capitale morale dei miei coglioni, che città di merdaaaaaa, lasciamelo dire, fa un caldo della madooooonna, sono qui in un autobus strapieno di gente, una puuuuuzza di cadavere che non ti dico, ma io non lo so come cazzo si fa ad abitare in un posto così, non vedo l'ora di prendere l'aereo e tornare a casa!!!" Parla a voce altissima. Qualcuno lo guarda storto. Lui se ne accorge e abbassa un poco la voce "no, ti dicevo, che non vedo l'ora di..."
La signora che non si tiene alla maniglie. Ogni giorno bada al nipote di 1 anno, abbandonato dalla figlia che lavora 11 ore al giorno e poveretta non ce la fa. La signora si issa sul tram con tre borse della spesa e il passeggino. Il tram parte, la signora perde l'equilibrio, resta in piedi su una gamba roteando le borse a mulinello, la spesa vola per aria, il passeggino col nipote a bordo le scappa di mano e rolla lungo il corridoio e termina la corsa addosso a quello che non si lava. Che vita.
Ychiuri Kasamoto, 47 anni, giapponese, manager della Toshiba, vive in Italia dal 1985, sposato con un'italiana, non mette piede in Asia dal 1999. Sano come un pesce. Ma da quando si parla di SARS nessuno vuole sedersi di fianco a lui. L'intero tram pensa che sia cinese e quindi senzaltro appestato. Così ogni mattina, la vettura è piena zeppa di gente che sta in piedi, ma i due posti a sedere di fianco al sig. Kasamoto sono vuoti. E se si soffia il naso o tossisce, rischia il linciaggio.
'Unz Unz'. Studentello con le cuffie ad un volume che si intuisce essere il massimo possibile. Infatti tutto il tram ascolta con lui la potenza del basso e della batteria degli Audioslave che escono, ben udibili, dagli auricolari e si diffondono limpidi per l'intero vagone. Alcuni lo squadrano infastaditi, altri pensano che bè in fondo mica male gli Audioslave, credevo peggio, quasi quasi al capolinea lo fermo e gli chiedo se me ne masterizza una copia.
L'impiegato/a. Come ogni dì, si fa un viaggio lunghissimo: 47 fermate. Ma oggi non ha niente da leggere. Ha dimenticato il libro di john grisham in ufficio, e non ha trovato nemmeno uno di quegli orribili quotidiani gratuiti da sfogliare. Si sta annoiando mortalmente, per distrarsi da' un'occhiata alle pubblicità e sbiricia il 'corriere' del vicino. Cerca di dormire ma non ci riesce: l'odore acre delle ascelle di quello che non si lava toglie il sonno.
I fotomodelli - Sale la coppia di indossatori americani, altissimi, abbronzatissimi, bellissimi, scamiciatissimi. Chiacchierano in slang come due rockstar. L'intera popolazione femminile del tram li osserva pregando Gesù Signore fa che mi chiedano un indicazione stradale ti prego ti prego maria che il corso di inglese serale lo ho fatto solo per questo. E invece loro non hanno bisogno di nulla, sono abituati a muoversi nella subway di new york che ha 150 linee diverse tutte colorate, figurati se si perdano tra un paio di fermate di un tram italiano.
La Tigre. Monta sul tram una signora attempata e zoppicante. La vedi arrancare sul predellino e quindi ti alzi per lasciarle il posto
- Signora, se vuole sedersi...
- Cosa?
- Dicevo, se vuole sedersi
- Come osi??? Chi ti ha insegnato l'educazione!?!
- Non ho capito scusi
- Ma per chi mi hai preso, per tua nonna? Ti sembro così decrepita da non poter stare in piedi? Quanti anni mi dai, eh?!?
- Mi scusi, volevo solo esser gentile
- Gentile una fava! Io sono ancora giovane! a sedersi mettici tua madre!!!
- Ma io
- Come ti permetti di insultarmi, guarda che se non la smetti chiamo l'autista!
Messaggio del 09-07-2003 alle ore 15:33:50
...odori e malodori
colori nei colori.... un filtro il fssss della porta 

...odori e malodori
colori nei colori.... un filtro il fssss della porta 

Messaggio del 09-07-2003 alle ore 15:46:13
beh...bella descrizione! E' vero...hai ragione marcia!!
beh...bella descrizione! E' vero...hai ragione marcia!!
Messaggio del 09-07-2003 alle ore 17:10:05
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