La Piazza

CARO ZICHICHI...
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 13:03:57
Scoperti rifiuti da esperimento in laboratori Gran Sasso

(ANSAweb) - L'AQUILA, 11 GIU - Rifiuti provenienti da un
esperimento condotto nei laboratori Infn sotto il Gran Sasso,
abbandonati anziche' essere trasferiti nelle discariche
autorizzate, oppure rivenduti. Lo ha scoperto il Corpo
Forestale dello Stato. Le citta' coinvolte sono L'Aquila,
Roma, Napoli e Milano. Otto i denunciati tra dirigenti Infn e
di ditte incaricate dello smaltimento. I rifiuti in questione
derivano dallo smontaggio di una struttura usata nei
laboratori per un esperimento, 'Macro'. L'Istituto nazionale
di fisica nucleare, secondo le indagini, si era avvalso per
la rimozione di questi rifiuti di una societa' dell'Aquila
che aveva curato smontaggio e fasi di smaltimento con delle
societa' di subappalto. Anziche' trasferire i rifiuti in
questione nelle discariche autorizzate, pero', queste li
avevano abbandonati sul territorio - come successo i tre
diverse localita' del capoluogo d'Abruzzo - o rivenduti come
nuovi - come avvenuto a Napoli e Milano.(ANSAweb).

l'abruzzo social forum si batte da anni contro quelli che erano i "segreti di stato" dell'INFN. ...segue oggi...
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 13:05:32
ma ti rendi conto che scandalo..........

nn ci pozza crede!!!!!!!!
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 13:07:32
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 13:31:38
beh..che c'entra Zichichi se le società fornitrici non hanno provveduto allo smaltimento dei rifiuti secondo i protocolli in vigore? Certo, direte voi miei piccoli lettori (sono colloidale..stamane),..il committente ha il dovere, anche e soprattutto morale, di accertarsi che l'operato del fornitore sia quello concordato, è ovvio, ma non credo, o almeno spero che non sia così, in un "intesa sottobanco" fra l'istituto ed i fornitori....
L'istituto di fisica è un importantissimo tassello, nell'appiattito mosaico della ricerca scientifica italiana, che dovrebbe essere potenziato..ma di molto!! La sfida, per il futuro...è l'energia!! E l'INFN si occupa proprio di questo....!!! Energia pulita e processi produttivi ad alto rendimento....
Non scordiamocelo, il petrolio finirà fra 40 anni!! Le tecnologie inerenti lo sfruttamento dell'idrogeno sono ancora impraticabili..almeno in rapporto al fabbisogno energetico! Il limite è quello della praticabilità...dobbiamo aspettare ancora un po'!!
E' facile fare gli ambientalisti a spada tratta, specialmente per raccogliere consensi dal belpensiero, dal buonpensiero, dal pensiero di tutto ciò che vorremmo per la salute del pianeta....ma bisogna fare i conti con una civiltà che ha bisogno di energia!! E le centrali elettriche tanto decantate da verdi & Co, cioè quelle fotovoltaiche, eoliche ecc...potranno soddisfare il comune di casacanditella...non di certo quello di una intera nazione!! E allora....diamoci una mossa!! Dovremmo appoggiare il potenziamento dell'INFN...e controllare, ovviamente, che tutte le attività "sporche" vengano effettuate con criterio e rispetto per la normativa....

Questo è il mio pensiero....

Ho approfondito un po' il discorso Energia..e vi assicuro che è estremamente complicato!! Ci sono troppi interessi, troppe Lobby, troppa immondizia umana......troppe scelte tecniche dettate solo ed esclusivamente dal tornaconto!! E' giusto battersi per l'ambiente....ma con criterio e senso della misura del giusto!!

Arevetz!!
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 13:37:55
Io dico:

SI AL NUCLEARE....

Purtroppo c'è ancora il problema dello smaltimento dei rifiuti di 3° tipo, quelli più "longevi"....ma le tecnologie fanno passi da gigante! Aspetto con ansia i reattori sottocritici di Carlo Rubia, vera applicazione della pila di Fermi....

Mi piacerebbe che la produzione di energia fosse "pulitissima" ma, per ora....la soluzione con impatto ambientale meno dannoso è proprio il nucleare.....sebbene faccia paura a tanti...ingiustificatamente!!

Messaggio del 12-06-2003 alle ore 15:35:15
Lo stato italiano ha detto NO al nucleare tramite referendum (quindi i cittadini)... sono d'accordo con te home sul fatto della ricerca, ma questo è un esempio di come manchino i controlli alla fonte, quindi + ricerca e + controllo.
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 15:38:23
si se si parla di nucleare io sono ancora contro a causa dei troppi rischi, comunque non credo che se scoppia una centrale nucleare in francia cambi molto......
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 15:40:42
I cittadini, specialmente su questioni in cui l'aspetto tecnico è fondamentale, sono facilmente manipolabili....
Io credo che a trarne i vantaggi, dall'abolizione del Nucleare in italia, siano state e siano proprio le lobby degli idrocarburi (petrolio, metano, ano tutt'intero ecc)!
E' facile dire: certo la benzina inquina....ma pensate al nuceare..brrrr. la bbbbomba atomica..hiroshima...nagasaky.....un incidente ogni 4 picosecondi...diventerete tutti paonazzi come randelli di cane...brrrr.....che schifo....pace...colomba bianca!! Bah...
Una bomba è una bomba...la produzione di energia è un'altra cosa!! Ci sarebbe da praticare un bel clistere cerebrale sanatorio...liberatorio!!
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 15:48:04
Home purtroppo io ero piccolo e non ho votato, ho detto solo che si è votato e si è deciso per il no... che la gente sia manipolabile è chiaro, se ha vinto il berluscaz per 2 volte... che ci guadagnano le sette sorelle e l'opec questo lo so... con questo voglio ribadire che il problema è il controllo, per quel che riguarda invece le centrali nucleari il problema è costruire impianti che siano intrinsecamente sicuri, ovvero che siano sicuri senza l'intervento dell'uomo. Il problema di Chernobyl era nei moderatori e nelle barre di regolazione, che servono a mantenere l'energia costante, evidentemente qualcosa è andato storto e ne pagheranno le conseguenze per generazioni e generazioni.
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Editato il 15:59:57 12/06/2003 da mat3o3
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 15:49:32
avete presente il pesce triocchiuto dei simpsons?
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 16:08:44
Sul discorso dell'energia ci sarebbe molto da parlare....

purtroppo gli interessi economici e le basi su cui si fonda l'economia sono piu' importanti di ogni altra cosa!!

Basti pensare che si puo creare energia pulita a sicura sfruttando beni non finiti ma come tutti sappiamo i beni infiniti non valgono un cazzo e quindi non creano $$$.
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 16:29:59
Perfettamente d'accordo con Home, il tiro al bersaglio che si è scatenato verso gli scienziati negli ultimi tempi è veramente indegno, sono diventati i paladini del male. Gli scienziati sono più ambientalisti di un qualsiasi pinco pallino di politico ambientalista, è gente che è attratta dalla meraviglia del creato e cerca di capirne il funzionamento, figuriamoci se vuole distruggerla !!! Einstein diceva di voler capire il pensiero di Dio attraverso lo studio di ciò che aveva creato.

Per non parlare di argomenti più spiccioli:
- Gli scienziati sono gente che rischia la vita tutti i giorni, a contatto con varie forme di pericolo a volte sconoscite (pensate ai Curiè o allo stesso Fermi che è ha pagato con la vita le sue ricerche sul nucleare)
- E' gente che percepisce stipendi che fanno ridere, nonostante tutto continuano a dedicare la loro vita alla scienza non curandosi che con la loro intelligenza e competenza potrebbero guadagnare miliardi in aziende private
- E' gente per cui per il doman non vè certezza, il loro destino è legato alla speranza che il loro progetto continui ad esser finanziato l'anno dopo o che gli venga rinnovato l'assegno di ricerca.

Se ci sono situazioni di pericolo esse sono dovute essenzialmente a due motivi:
- Persone senza scrupoli che nulla hanno a che fare con la scienza e che lucrano sulla salute della gente e del pianeta come in questo caso
- Mancanza di soldi (o di volontà politica), per cui si è costretti a lavorare in condizioni precarie, senza alcun sistema di sicurezza (terza canna dei laboratori docet), pregando la Madonna che non avvenga alcun incidente.

La ricerca può essere l'unica via per far si che la crescente domanda d'energia non faccia esplodere il pianeta prima del tempo e che le popolazioni del terzo mondo possano anche loro avere una fettina della torta.

Come ricorda Home probabilmente tra 10 anni grazie alle ricerche di Rubbia sull'idrogeno, che ultimamente stanno facendo passi da gigante, avremo macchine ad idrogeno che dal tubo di scappamento emettono acqua purissima.

Per il nucleare non sono d'accordo, è vero che sono meno inquinante di altre fonti d'energia ma solo se non consideriamo il rischio di incidenti, un'incidente ad una centrale nucleare è veramente devastante come del resto abbiamo già provato sulla nostra pelle.
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 16:56:52
+ricerca +oculatezza +controllo -sprechi
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 17:15:25
no alla terza canna..... mah si alla messa in sicurezza dei laboratoti esistenti l'acqua è un bene prezioso e di tutti
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 17:17:39
Infatti la mia era un critica all'economia e non alla ricerca!! grazie alla ricerca si sono scoperte fonti pulite e sicure di energia... ma a causa dell'economia rimangono solo sulla carta
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 17:19:15
si, ma sapete com'e'. sto post era stato aperto x un motivo ben preciso...

il connubio "falde acquifere del gran sasso" e "INFN" ha inizio svariate decine di anni fa (nn esageriamo...2 decine)

quando, per le necessità dell'istituto, viene scavato il 2^ traforo del gran sasso.

risultato:la falda acquifera x un "errore" di mira scende di 600metri, un paesino viene quasi allagato,circa 10 operai se ne vanno al creatore...

tempo fa si parlava del terzo traforo, una delle grandi opere dell'esimio cavaliere presente anche su qst forum... una sentenza del tar ha fortunatamente (x ora) congelato tutto... ma già x 2 volte nell'ultimo anno le acque del fiume Mavone(teramano) sono state inquinate da "cloruro di Gallio".Risposta degli amici dell'INFN:"scusateci ma nn e' colpa nostra, erano due scienziati americanio che stavano giocando..."

fauna e flora del mavone, arrivederci...

poi, come mai ogni volta che c'era una riunione x il terzo traforo all'INFN c'erano presenti anche membri del MINISTERO DELLA DIFESA????

COSA C'E' IN REALTA' SOTTO IL GRAN SASSO???

NON a sproposito ho parlato di segreti di stato, ma e' meglio fermarsi qui... di 'sti tempi...
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 18:23:47
Nessuno vuole mettere in pericolo le falde, la realtà è che in questa faccenda è diventata oggetto di scontro politico e quando arriva la politica la verità va a farsi benedire !!! Ogni partiro ha il suo studio di impatto ambientale dell'opera, complimenti !!! E ognuno dice una cosa opposta a quello dell'altro questo è il bello. La stessa sinistra quando è passata all'opposizione ha cambiato idea sull'opera. Credo comunque che se questo governo rimane in carica l'opera verrà fatta soprattutto per gli interessi del ministro Lunardi, la sua impresa realizzerà il nuovo tunnel come ha realizzato gli attuali. Onesolution non ho l'inventario di tutto quello che c'è nei laboratori, ma per certo ci sono 2/3 della produzione mondiale annuale di Gallio, per non parlare delle 300 tonnelate di pseudocumene che servono da scintillatore in Borexino, solo queste sostanze in caso di incidente provocherebbero un disastro terribile, altro che i 50 litri che sono stati dispersi nell'incidente. Una soluzione deve essere trovata a tutti i costi per non piangere sul latte versato, una soluzione potrebbe anche essere quella di chiudere il tunnel dell'autostrada con l'ingresso dei laboratori e utilizzare l'altro con doppio senso di marcia e limite a 50 Km/h con telecamere ed autovelox. Del resto anche il tunnel del monte bianco è a doppio senso di marcia e ha un traffico cento volte più imponente. L'importante è agire invece ci perdiamo in chiacchiere come al solito.
Messaggio del 12-06-2003 alle ore 18:41:09
questo è il primo post che ho aperto quando entrai in questa famiglia virtuale....
clicca quì
Messaggio del 13-06-2003 alle ore 11:02:55
il nucleare è una tecnologia già vekkia..meglio investire sulle fonti rinnovabili, materia in cui, x responsabilità politiche, l'Italia è agli ultimi posti nelle CE
Messaggio del 13-06-2003 alle ore 11:09:47
E' utopia..bakunin..utopia...!! Anche la natura viaggia con fonti di energia non rinnovabile...guarda il sole e le stelle!! Non è possibile soddisfare i bisogni energetici di una nazione con centrali eoliche o fotovoltaiche..
Hanno rendimenti meccanici ed energetici troppo troppo bassi..il costo al kwh sarebbe insostenibile..troppa manutenzione...troppo delicate!! cazzo!! il problema è tecnico!! Fin quando non verranno messi a punto i motori ad idrogeno per centrali e le tecnologie dell'idrogeno come vettore energetico....la soluzione migliore è il nucleare!! Anche a me piacerebbe poter usufruire di fonti rinnovabili e pulite..ma sono un tecnico...non un politico!! Ci sono dei limiti..ed anche grossi! Smettetela di credere a chi vi dice queste cose solo per propaganda politica...falsa e prendiculista!!
Messaggio del 13-06-2003 alle ore 16:05:02
E' vero! Per produrre l'energia che ci serve con il fotovoltaico dovremmo tappezzare tutta l'italia di pannelli solari.
Messaggio del 13-06-2003 alle ore 16:05:22
E' vero! Per produrre l'energia che ci serve con il fotovoltaico dovremmo tappezzare tutta l'italia di pannelli solari.
Messaggio del 13-06-2003 alle ore 16:27:48
Almeno in parte si può utilizzare credo, secondo me si possono utilizzare diverse fonti energetiche insieme, non è detto che dobbiamo usare solo il nucleare, solo l'idrogeno, solo l'eolico ecc.
Messaggio del 13-06-2003 alle ore 17:40:34


l'abruzzo social forum si batte da anni contro quelli che erano i "segreti di stato" dell'INFN. ...segue oggi...



ma finiamola di vivere dentro i telefilm... qui non stiamo dentro Xfile...

c'e' un sacco di gente che la dentro ci mette del suo per far vivere meglio te... perfavore!
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Editato il 17:41:26 13/06/2003 da odyssey
Messaggio del 13-06-2003 alle ore 18:32:44
caro odissey, se sai di cosa sto parlando preferirei tu rispondessi ai miei quesiti, se non sai di cosa sto parlando, ti prego vivamente di informarti, così che i post miei e di tutti siano ricchi di commenti variegati e scritti con i dovuti criteri e cognizione di causa...

sono tante le cose di cui la società civile è tenuta all'oscuro dai, chiamiamoli così, poteri forti...

è normale che li ci siano ricercatori che fanno al meglio il proprio lavoro... ignari dei misfatti che vengono perpetrati a livelli superiori...

il fatto che il post si sia trascinato verso la contrapposizione NUCLEARE si - NUCLEARE no può essere senz'altro un arricchimento della discussione, ma non vorrei sviasse dal reale problema trattato...
Messaggio del 13-06-2003 alle ore 18:42:37
L’ABRUZZO SOCIAL FORUM SUL SEQUESTRO DELLA SALA “C”
DEL LABORATORIO INFN POSTO SOTTO IL GRAN SASSO

Il 16 Agosto del 2002 uno sversamento di trimetilbenzene fuoriesce dalla sala “C” del Laboratorio Nazionale di Fisica Nucleare posto dentro le viscere del Gran Sasso, riversandosi nel torrente Mavone, nel Comune di Isola del Gran Sasso (TE). Tracce della sostanza vengono rilevate fino a Scerne di Pineto (TE), in un fontanile.
La societa’ civile abruzzese chiede insistentemente chiarezza sull’accaduto, trovando nella Direzione del Laboratorio il solito muro di omerta’ che accompagna da sempre le attivita’ che si svolgono nel cuore della Montagna piu’ bella dell’Appennino.
Il 29 Maggio 2003 la sala “C” del Laboratorio viene sequestrata dal Corpo Forestale dello Stato su disposizione del GIP del Tribunale di Teramo con le seguenti motivazioni:
· Mancanza di autorizzazione per lo scarico dei liquidi
· Utilizzo di acque pubbliche senza concessione
· Mancanza di autorizzazione per lo scarico di sostanze nell’aria
· Mancanza del certificato di prevenzione incendi
· Mancanza del nulla osta dell’Ente Parco
· Assenza di valutazione di impatto ambientale
· Mancanza del certificato di agibilita’ degli impianti
· Inosservanza della normativa sugli stabilimenti pericolosi ai sensi della legge cosiddetta “Seveso 2”

Alla luce di quanto successo, l’Abruzzo Social Forum chiede che si prendano in considerazione le seguenti istanze:

1. Blocco totale degli esperimenti nel Laboratorio del Gran Sasso, fino a quando non vengano risolte tutte le inadempienze presenti dentro le sale del Laboratorio.
2. Istituzione di un Organo di Controllo costituito da esperti delle Associazioni Ambientaliste. Tale organo dovra’ avere pieno accesso alle Sale del Laboratorio per verificare l’eventuale presenza di sostanze considerate tossiche o nocive per l’uomo e per l’ambiente.
3. Obbligo da parte dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di avviare, nella massima trasparenza, una politica di informazione delle popolazioni e degli Enti Locali. Tale politica deve prevedere la dettagliata descrizione di TUTTI gli esperimenti che vengono condotti all’interno dei laboratori.
4. Divieto assoluto di condurre esperimenti direttamente o indirettamente collegati con la ricerca militare
5. Dimissioni immediate dell’Assessore all’Ambiente della Regione Abruzzo, Dott. Massimo Desiati e del Direttore Regionale dell’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente, Avv. Maurizio Dionisio.
Questi personaggi si sono distinti per la loro inettitudine nella gestione del caso, e per l’arroganza dimostrata nei confronti di chi chiedeva spiegazioni sull’accaduto.

finalmente è uscito un volantino dell'a.s.f.

faccio il copia e incolla...
Messaggio del 13-06-2003 alle ore 20:21:06
Il problema della sicurezza sei laboratori non è una novità, ho un amico ingegnere che ha fatto la tesi sui sistemi di sicurezza che attualmente dovrebbero proteggere il laboratorio dagli incidenti, vi dico solo che dobbiamo ringraziare la Madonna se non è successo niente, gli è stato anche chiesto di ammorbidire le conclusioni del lavoro per non creare uno stop ai lavori. Gli esperimenti non sono una lavatrice che puoi spegnere e tornare lì dopo un mese e riaccenderla per farla funzionare. Alcuni lavorano ininterrottamente da anni e anni, altri hanno bisogno di calibrazioni continue, per non parlare di quello che deve raccogliere dati sull'esplosione di una supernova (se non ricordo male) e che è li da dieci anni in attesa di un evento del genere. Sarebbe una bella fregatura se un evento rarissimo del genere succedesse proprio mentre tutto è chiuso per ferie. Questa situazione deve essere risolta gradualmente, senza barricate da nessuna delle parti.
Il laboratorio è pieno di sostanze tossiche, che vi aspettate che ci sia in un laboratorio, roba commestibile ? L'importante è far si che rimanga li dentro e non vada disperso. E' stato calcolato che una rottura del serbatoio in cui è contenuto il gallio provocherebbe la morte certa di tutti coloro che bevessero acqua dall'aquedotto che si rifornisce da quella falda poche ore dopo l'incidente.
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 18:20:58
quindi in poche ore... addio teramo e provincia?addio L'aquila e provincia?quanti morti? si puo' tenere in piedi qualcosa x cui "dobbiamo ringraziare our lady" se non è ancora successo nulla?

IL GIOCO VALE LA CANDELA???
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 19:38:14
I laboratori non sono sicuri da quando sono nati purtroppo, quello che sostengo è che le polemiche politiche non aiutano a cambiare questa situazione, i laboratori anche se sigillati dalla magistratura continuano ad essere pericolosi.
Messaggio del 20-06-2003 alle ore 21:52:42
Il Centro

L'AQUILA. «Intervenga subito il Governo, nomini il commissario (che già c'è, è Bertolaso) per la Protezione civile, ma si faccia ripartire in fretta il laboratorio». Zichichi è stato categorico: o così oppure si chiude. Intanto a Ginevra si decide il destino dell'esperimento col fascio di neutrini.
Ha parlato per trentacinque minuti filati, con la consueta chiarezza e semplicità di esporre le cose più difficili. Il professor Antonino Zichichi, lo scienziato-cattolico, intervenuto con entusiasmo al convegno sul Gran Sasso, organizzato dall'arcivescovo dell'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, ha minimizzato l'incidente che si è verificato nei laboratori di fisica nucleare («è come se un'automobile rovesciasse benzina per strada»), liquidando lo sversamento di trimetilbenze come «la ragazzata di due giovani americani, che hanno visto un buco e hanno buttato la sostanza lì dentro, senza sapere. Queste sono cose che non devono accadere, ma il miracolo finora è stato che in dieci anni nei laboratori del Gran Sasso non è accaduto nulla!», ha detto Zichichi, che poi ha tuonato, con vigore: «La portata di questo incidente, non giustifica la chiusura di un laboratorio che ritengo - forse perché è una parte grande del mio lavoro - unico al mondo e il più sicuro, l'unico che riesce a individuare i collassi stellari, da cui dipende la nostra vita».
Per questo il professor Zichichi chiede un intervento immediato del Governo: «Rischiamo di perdere l'importantissimo esperimento del lancio del fascio di neutrini da Ginevra e mentre io parlo, in Svizzera stanno decidendo cosa fare, perché costruire il fascio costa una barca di miliardi (di vecchie lire) e non si può progettare qualcosa per un laboratorio che rischia di chiudere. Inoltre, credo che l'esperimento di cui sono responsabile, il Borexino, sia oramai un discorso chiuso. Perché nella scienza non si può mai arrivare secondi e il blocco dei laboratori ci ha danneggiati. Questo ci fa perdere credibilità agli occhi del mondo scientifico». Zichichi è stato accolto in una sala delle assemblee della Carispaq troppo piccola per contenere la folla: c'era tutta la città, tutte le categorie sociali, anche politici e ambientalisti. A fare gli onori di casa, il direttore generale Carispaq, Rinaldo Tordera. Tra i relatori, il nuovo direttore dei laboratori, Eugenio Coccia, («la sicurezza è al primo posto, attendiamo segnali decisi dal Governo, per le necessarie revisioni», ha detto).
«Non esiste una tecnologia "perfetta" », ha concluso Zichichi, «errori sono stati fatti, ma questo non vuol dire smantellare tutto. Abbiamo proposto l'ampliamento dei laboratori - e siamo ancora in attesa -, invece qui si rischia di chiudere. È assurdo, perché - che io sappia - non ci sono esperimenti pericolosi nei laboratori e non abbiamo interrotto nessun flusso di acqua dalle sorgenti. Questo, grazie agli studi che sono stati eseguiti prima di aprire il laboratorio».
L'arcivescovo Molinari ha risposto agli ambientalisti: «Oggi (ieri) sulle cronache qualcuno si ritiene più ambientalista di me (il Wwf, ndr), ma forse non ha letto tutto quel che ha detto il Papa: Dio ha dato all'uomo il dominio sulla natura, ma anche un "Giardino" da conservare». Il presidente del Parco Gran Sasso-Laga, Walter Mazzitti, ha detto che «la difesa della ricerca, nella massima sicurezza, deve essere l'obiettivo di tutti. Bisogna abituarsi a convivere con i laboratori, ma come risorsa».
Messaggio del 20-06-2003 alle ore 23:56:35
Mi spiace dirlo ma l'abruzzo perdera' quel minimo di scienza che possiede e torneremo a fare i pecorari e i pescatori su gli occhi di tutto il mondo.
Messaggio del 21-06-2003 alle ore 00:45:53
be odissey io nn la penso cosi.......secondo me con i dovuti controlli dello smaltimento dei rifiuti dei laboratori nn solo l'abruzzo ma anche l'italia ed il mondo intero svilupperebbero di gran lunga potenzialita' che adesso nn si possono sfruttare apposta x il problema rifiuti............le risorse come il petrolio sono troppo sfruttate e rischiano di diventare ricchezze rare......e questo è un altro punto che ci ostacola il cammino verso lo sviluppo scientifico.........
Messaggio del 22-06-2003 alle ore 18:59:16
il Centro - TERAMO. «La realizzazione del terzo traforo è stata decisa sulla base di valutazioni fatte alcuni anni fa. Se nuovi dati, che fino ad oggi mi pare non siano stati forniti, dovessero attestare la pericolosità dell'opera, allora dobbiamo riconsiderare la possibilità che il traforo sia costruito perché gli scienziati, come gli ambientalisti, amano la natura e operano per garantire il progresso dell'umanità nel rispetto dell'ambiente». Si è insediato da una settimana Eugenio Coccia, nuovo direttore dei laboratori di fisica del Gran Sasso, ma dalle prime affermazioni sembra chiaro l'intento che animerà il nuovo corso dell'Infn.
Coccia, nato a San Benedetto del Tronto 45 anni fa, opererà in questa prima fase del suo mandato soprattutto per ricucire lo strappo fortissimo che si è consumato da un anno e mezzo ad oggi con una parte delle istituzioni e della comunità abruzzese. Dalle prossime settimane, infatti, il direttore e i suoi collaboratori cominceranno a incontrare le istituzioni ed i residenti dei Comuni teramani. Il calendario degli incontri non è stato ancora fissato, ma una riunione preliminare con gli amministratori di Isola del Gran Sasso è già stata fatta a Casale San Nicola. Con ogni probabilità saranno inclusi in questa serie di appuntamenti anche i comuni della costa teramana. «Dobbiamo comunicare quello che si sta facendo all'interno del Gran Sasso», dice Coccia, «perché negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una serie di ingiurie incredibili gettate sulla nostra attività. Il ritrovamento della strumentazione utilizzata per Macro ne è un esempio. L'Infn si costituirà parte civile contro le ditte che si sono aggiudicate una gara pubblica, ma è bene chiarire che il laboratorio non c'entra assolutamente nulla con il modo in cui la struttura utilizzata per Macro e i fusti di olio utilizzati per gli esperimenti sono stati smaltiti».
Per Coccia anche la relazione del perito del tribunale di Teramo, Berardo Naticchia, è stata interpreta in modo poco corretto dagli organi di informazione. «Naticchia, a cui chiederò un incontro al più presto», spiega Coccia, «parla solo di situazione potenziale di rischio, che si è materializzata lo scorso 16 agosto con lo sversamento di trimetilbenzene a causa di un errore umano. Chiediamo scusa agli abruzzesi e ai teramani per l'incidente. Sulla scorta di quanto è accaduto il laboratorio si è adoperato per aumentare la sicurezza degli esperimenti. Il Borexino, per esempio, è stato rivestito di una ulteriore vasca di acciaio, che impedisce la fuoriuscita dei liquidi». Dopo che i test con la fluorescina hanno provato la possibile contaminazione per gli acquedotti del Ruzzo e quello aquilano, per Coccia bisogna intervenire subito per mettere in sicurezza le condotte idriche. «I tecnici del ministero si sono immediatamente adoperati per elaborare un piano d'azione», osserva il direttore dei laboratori del Gran Sasso, «e il mio augurio è che gli interventi previsti si concludano presto, perché l'attività del laboratorio non può essere interrotta così a lungo. Per primi noi studiosi vogliamo operare in un laboratorio sicuro. La ricerca del laboratorio deve essere motivo di vanto per l'Abruzzo e per l'Italia».

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