La Piazza

Conflitti d'interesse
Messaggio del 21-01-2002 alle ore 15:45:51
CONFLITTI D’INTERESSE
A proposito del conflitto d’interesse vorrei spendere qualche parola a proposito di questo tema che ritorna in auge a periodi ciclici nella stampa nazionale ed internazionale.
Preciso che non voglio entrare in polemica con nessuno, le mie sono considerazioni che prendono lo spunto su dati di fatto.
A tutt’oggi questo problema pare irrisolto dal governo che comunque ha proposto un disegno di legge ad opera dell’on,Frattini (FI). Il disegno, appoggiato inevitabilmente dalla maggioranza delinea tra le due teorie in discussione-Vendere o Affidare il patrimonio Berlusconi- l’affido ad un organo garante l’immenso patrimonio dell’imprenditore. Questo affido cesserà quando la legislatura sarà terminata o fintanto che Berlusconi rimanga ad occuparsi di politica. L’organo garante si occuperà di trasmettere all’organo legislativo, titolare assieme al popolo della sovranità Repubblicana, qualunque defezione che verrebbe a crearsi allorché una decisione del governo sia gravato di “Interessi in atto pubblico”. Ossia che vi possa essere, attraverso qualunque decisione del governo, un arricchimento ingiustificato, un vantaggio economico o di potere, da parte di chi detiene ricchezza e contemporaneamente occupi gli scranni di comando all’interno della nomenclatura istituzionale.
L’opposizione, guidata da Rutelli diventa critico al riguardo della questione perché vorrebbe sapere quali possano essere i poteri reali di coercizione che dovrebbe avere questo organo. Quindi sino a che punto questa garanzia verso i cittadini possa essere esercitata tanto da costringere il governo ad indirizzare le proprie strategie verso certi temi piuttosto che altri. Con quali strumenti? Be in effetti il timore è concreto, sappiamo tutti che tra il dire ed il fare c’è di mezzo tanto mare.
L’altra corrente di pensiero, guidata dal Prof, Sartori, eminente politologo dell’Università di Firenze ecc. di cui ho avuto l’onore di ascoltare, in tempo passato una lezione sulle “analisi del linguaggio nelle campagne elettorali italiane” parla di “Vendita inevitabile del Patrimonio Aziendale” perché inconciliabili le due attività (imprenditore e Capo di Governo).
Berlusconi non è l’unico ricco in Italia che fa politica, c’è Agnelli presidente di Fiat eppure a lui non si mandano avvisi di garanzia.
Secondo me non si vuole vedere ciò che non piace e al contrario…
Qui sarebbe meglio discutere quale possa essere il pericolo nell’avere proprietà in campi in cui vige la concorrenza e proprietà ove esista solo monopolio. Diciamola tutta Berlusconi è stato il primo mass-mediologo italiano. Se è stato votato è per le sue televisioni non perché è imprenditore di –Fininvest o Mondatori -Mediolanum-Edilnord- Publiitalia- Medusa film- Blockbuster- Milan- jumpy- Albacom o perché è uno che “si è fatto da solo, eccetera-eccetera-eccetera…! E’ stato votato perché la sua capacità di entrare immediatamente in contatto con i suoi elettori è stata strabiliante come quella di Vanna Marchi e la sua cara figlioletta. Altro che Presidente operaio, presidente casalingo, presidente idraulico. Il presidente ha fatto il culo a tutti, opposizione compresa. E questo un poco è stato capito tant’è che adesso tutti affileranno le armi perché si dovrà eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione RAI.
Noto sui giornali che commettono strafalcioni a non finire, che tutto dipende dal fatto che in Italia vi siano le lobby d’interesse, che ci siano schieramenti politicizzati tra i canali informativi, nella stampa nella televisione. Innanzi tutto è inevitabile che ci siano degli schieramenti se io non mi identificassi in una area politica con altrettanto pensiero politico non sarei manco un cittadino onesto. Cosa dovremmo fare, impedire a chiunque abbia idee politiche di manifestarle perché contrarie alla costituzione? Sappiamo che non è così, evvivaddio dico io, meno male, perché questo ci garantisce il pluralismo a differenza di stati dispotici come in Africa, o Asia. Einaudi diceva: “Non cerco l’informazione obbiettiva (sapeva che non l’avrebbe mai trovata), ma quella in libera concorrenza!” Si commenta da sola questa frase. Certo è una frase che ci si può permettere di dire dopo l’elezione della costituente e alla chiusura di un periodo un poco buio per la storia Italiana.
Uno dei nostri problemi, direi paradossi è che in Italia vi è il numero maggiore di Avvocati presenti in parlamento. Ora questo non è segno di garantismo (non me ne vogliano gli Avvocati). Potrebbe essere segno di masochismo elettorale, perché non capisco come mai se in Italia siamo per la maggiore tutti operai ed impiegati pubblici (popolo di santi e navigatori) perché in Parlamento mandiamo la casta dei giuridici, medici o inevitabilmente degli imprenditori? Provate a scorrere nel sito Parlamento.it le schede professionali di ogni Deputato o Senatore e vedrete. Voglio dire che poi alla fine, e alla base di qualsiasi discussione o problema la gente che ci rappresenta ce la scegliamo noi. E come nel caso di Cicciolina in Parlamento tra le liste dei Radicali, mi domando come cacchio fa un impiegato pubblico ad eleggere uno che vuole fare dell’Italia una macchina super efficiente di strategia concorrenziale. Oppure come fa un liberale ad eleggere uno che detiene il monopolio sui canali informativi nazionali. Scusate se mi dilungo parlavo di organizzazione.
Facciano una legge che preveda l’ineleggibilità di chiunque abbia da trarre un vantaggio da una ipotetica elezione a qualsiasi carica. Oppure si blocchino tutti i provvedimenti legislativi volti direttamente o indirettamente a procurare un vantaggio a chi sta al governo. Questa seconda ipotesi però la scarterei perché potrebbe procurare danni anche alla collettività. Eliminiamo la possibilità di affidare a terzi, prestanomi, familiari, mogli e nipoti le società, e facciamo svolgere questo lavoro di accesso e non accesso dalla giunta per le elezioni dello Stato. Guardiamo anche in casa nostra: Il caso Salini. A causa di una svista (mastodontica direi) è stata permessa una candidatura che non avrebbe potuto esserci. Per colpa di questo dobbiamo ora tornare a rivotare ecc ecc…
Io mi domando, ma se esiste la giunta che controlla le candidature e non l’ha fatto, gli vogliamo far pagare le spese che dovremo affrontare o subire per causa loro? I responsabili esistono? Santo Iddio volete cacciarli dal posto che occupano miserevolmente?
Attendo vostre considerazioni!
Messaggio del 21-01-2002 alle ore 20:35:05
BIZ HO LETTO CON MOLTA ATTENZIONE IL TUO SCRITTO E SINCERAMENTE MI PIACEREBBE DISCUTERNE, MA SAREBBE TROPPO LUNGO DA AFFRONTARE SUL FORUM L'UNICA VERITA' E' CHE SI TORNERA' A VOTARE CON TUTTE LE SPESE E I DISAGI CHE NE COMPETONO TUTTO CIO' A CARICO DI CHI....? MA?
Messaggio del 21-01-2002 alle ore 23:35:00
Avevo scritto un sermone lunghissimo per sbaglio ho eliminato tutto cmq domani metto tutto on line
Messaggio del 22-01-2002 alle ore 14:35:25
E' LA COSA PIU' ODIOSA TI CAPISCO!!!! ASPETTIAMO IL REPLAY
Messaggio del 22-01-2002 alle ore 16:16:22
2 aprole: blind Trust anche se sono assolutamente convinto che la vendita della Fininvest e del gruppo al Murdoch di turno non vada a risolvere quelle che a mio parere sono le questioni di fondo di quella che e' una vera anomalia del nostro paese,non credo che esista gruppo di saggi/giunta/commissione speciale che abbia le capacita' e la forza di imporre al governo una soluzione ad una problematica che in qualsiasi paese civile non sarebbe mai sorta,la sinistra ha governato per un lungo periodo di tempo aveva la forza in parlamento per preparare e far approvare una legge in grado di evitare che colui che di fatto detiene il monopolio informativo televisivo in Italia fosse eletto, perche' non ha operato subito,voleva forse usare questa profonda anomalia come arma di ricatto nei confronti di Silvio?Perche' dopo anni di "buon governo" della sinistra non siamo andati al voto con regole precise?Qui divento cattivo:il vero problema risiede nel suffragio universale: si e' data la possibilita' votare a persone del tutto incapaci di farlo,sarebbe utile una sorta di test preelettorale in cui di fatto si impedisca di votare a chi non dimostra una suffiente capacita' di resistenza alla demagogia di basso livello,naturalmente la mia e' solo una provocazione,ma sono convinto che il prodotto Silvio venda a meraviglia,la sinistra per vincere deve Berlusconizzarsi, deve assomigliare all'originale per attrarre le attenzioni di un popolo composto da ignoranti vittime di una Tv spazzatura e del morbo calcio.Purtroppo il modo di far politica e' cambiato nelle elezioni Usa in cui Nixon per una manciata di voti e' stato battuto dal piu' fresco e telegenico JFK in un periodo in cui a causa dell'effetto domino rosso anche nel piu' liberal degli americani nascevano strane attrazioni conservatrici.L'anomalia va sanata ma non credo che esistano mezzi democratici per farlo
gli unici strumenti sono il dibattito e l'opposizione democratica all'arroganza e alla sfacciataggine di questa maggioranza,impedire al Silvio di possedere questa o quella tv non risolve il problema, se il cavaliere appare in Tv e' finita!! avra' la meglio su ogni "statista" che la sinistra gli opporra'. si deve di fatto impedire a silvio di apparire non solo di controllare le TV, ma questo credo sia un tantino antidemocratico,quindi non
Devo uscire continuo dopo....
Messaggio del 22-01-2002 alle ore 23:58:24
ti apprezzo dek, hai delle convinzioni ben salde, spesso non mi trovo in quello che dici pero' devo dire come ti ho gia' detto che hai la capacita' di far riflettere la persona con cui stai parlando

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