La Piazza

Forse non ci siamo capiti
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 12:04:48
1 - Partiamo dal presupposto che almeno sul fatto che la guerrà come tale sia un male sembra che siamo tutti d'accordo. Almene quesse!
2 - Non sono comunista, non sono fascista, non sono di centro... della politica non me ne frega una sana mazza.

Qui ho criticato Bush, che per me è un TESTA DI CAZZO, perché per fare questa guerra ha scavalcato l'ONU. E questo è un atto grave che può avere gravissime ripercussioni in futuro.

E nessuno di voi (skin, chivù, to morfine, alex_nathan) ha commentato questo fatto. Secondo voi non è grave?

USA e GB stanno disertando la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in questo preciso momento. Vuol dire mettersi al di fuori di un insieme di norme che il mondo intero si è dato ed è tenuto a rispettare. L'America, gli americani lasciamoli stare. Ci sono brave persone e stronzi dovunque. Non ce l'ho con gli USA in blocco. Ce l'ho con chi ora li rappresenta e comanda. Che è lo stesso che rifiuta gli accordi internazionali sull'ambiente, ricordiamolo. E l'ambiente riguarda tutti noi. Che è lo stesso che con il suo atteggiamento sta rallentando il disarmo nucleare.
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 12:15:44
La rideterminazione di una nuova dottrina del ruolo e delle responsabilità dell'occidente comprende anche la definizione dei concetti e dell'operatività di "guerra preventiva","diritto di ingerenza" e "ricostruzione democratica delle nazioni (nation building)" ed una conseguente riforma complessiva del diritto internazionale e, dunque, del ruolo dell'ONU.
Per raggiungere questi obiettivi, il presupposto necessario, dunque, è costituito da una forte compattezza e coesione occidentale, compattezza e coesione, cioè, tra Europa e Stati Uniti e all'interno dell'Europa.

Occorre, dunque, che, da un lato, si acceleri il processo di integrazione ed unificazione europea, che preveda una sola politica estera ed una sola politica di difesa e, dall'altro lato, preveda che a fronte di una possibile o eventuale crisi irreversibile dell'ONU, vi sia almeno una strategia comune della NATO.

------ Come vedi non è che nessuno ha commentato questo fatto (vd. - 48 ore), l'ONU è in piena crisi e alcune nazioni si stanno assumendo una responsabilità enorme. Nessuno di noi ha una sfera di cristallo per prevedere quali saranno le conseguenze di questo gesto, certo è che l'ONU in questa circostanza ha dimostrato tutta la sua debolezza: debolezza che viene da un accordo stilato in momenti in cui gli equilibri internazionali erano ben diversi.
Messaggio del 19-03-2003 alle ore 12:24:43
Preferirei un linguaggio meno aulico e "politichese" come nella seconda parte del tuo messaggio. Mi pare più spontaneo e più personale. E sicuramente il messaggio che vuoi dare risula più chiaro per tutti. L'ONU è in crisi, è vero. Gli equilibri internazionali hanno subito un'accelerazione dall'11 Settembre, è vero. L'Europa dovrebbe essere unita e non lo è, è vero. Ma non si poteva attaccare sotto la bandiera dell'ONU come è sempre successo finora? C'è davvero tutta questa fretta?

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