La Piazza
giù le mani dalla Fiat
Messaggio del 13-12-2002 alle ore 19:10:43
Notizia delle ultime ore: Paolo Fresco rimane alla guida della Fiat.
E’ assurdo e scandaloso come la famiglia Agnelli stia facendo di tutto per uccidere l’economia italiana.
Quando una grande azienda viene battuta dal mercato, è normale e spontaneo che ci sia un cambiamento dell’assetto proprietario.
Purtroppo in Italia questo non avviene, perché vige ancora la cultura della grande azienda famiglia-dipendente.
A queste condizioni, la Fiat non potrà certo migliorare la propria situazione.
E il problema centrale non è quello degli operai che rimangono a casa, ma delle migliaia di piccole e medie imprese che vivono in funzione della Fiat.
Il mercato è il migliore strumento regolatore se non viene alterato.
Notizia delle ultime ore: Paolo Fresco rimane alla guida della Fiat.
E’ assurdo e scandaloso come la famiglia Agnelli stia facendo di tutto per uccidere l’economia italiana.
Quando una grande azienda viene battuta dal mercato, è normale e spontaneo che ci sia un cambiamento dell’assetto proprietario.
Purtroppo in Italia questo non avviene, perché vige ancora la cultura della grande azienda famiglia-dipendente.
A queste condizioni, la Fiat non potrà certo migliorare la propria situazione.
E il problema centrale non è quello degli operai che rimangono a casa, ma delle migliaia di piccole e medie imprese che vivono in funzione della Fiat.
Il mercato è il migliore strumento regolatore se non viene alterato.
Messaggio del 13-12-2002 alle ore 21:00:27
guarda skin hai ragione...in Italia comandano queste aziene-famiglie (agnelli,berlusconi)...è uno schifo!!!!!
guarda skin hai ragione...in Italia comandano queste aziene-famiglie (agnelli,berlusconi)...è uno schifo!!!!!
Messaggio del 13-12-2002 alle ore 21:28:09
sentivo in televisione parlare della fiat e una cosa principalmente mi ha colpita:circa 10.000 operai degli indotti rischiano il licenziamento...praticamente ogni operaio fiat che viene messo in cassaintegrazione vengono tolti 5 indotti...per non parlare degli interinali e di altri contratti atipici...è una vergogna!!!!!!
sentivo in televisione parlare della fiat e una cosa principalmente mi ha colpita:circa 10.000 operai degli indotti rischiano il licenziamento...praticamente ogni operaio fiat che viene messo in cassaintegrazione vengono tolti 5 indotti...per non parlare degli interinali e di altri contratti atipici...è una vergogna!!!!!!
Messaggio del 13-12-2002 alle ore 21:47:23
L'Italia è l'ultimo paese del mondo ad adottare la logica delle proprietà diffusa
L'Italia è l'ultimo paese del mondo ad adottare la logica delle proprietà diffusa
Messaggio del 13-12-2002 alle ore 22:27:04
ah ho sbagliato 20.000.......
ah ho sbagliato 20.000.......
Messaggio del 14-12-2002 alle ore 12:21:05
ma irmanete un po´con i piedi per terra popolo!!! ma secondo voi ,anche se sono al contrario, che cazzo deve comandare.....chi vá penzete ca aecche ni jé la stessa cosa???
la mercedes,ka WV, l´Allianz ect. ect. ect quisse fanne le regole!!
triste ma vero
ma irmanete un po´con i piedi per terra popolo!!! ma secondo voi ,anche se sono al contrario, che cazzo deve comandare.....chi vá penzete ca aecche ni jé la stessa cosa???
la mercedes,ka WV, l´Allianz ect. ect. ect quisse fanne le regole!!
triste ma vero
Messaggio del 14-12-2002 alle ore 16:48:28
......che rabbia!!!!!!!!!!!!
......che rabbia!!!!!!!!!!!!
Messaggio del 15-12-2002 alle ore 14:44:00
fanno le regole perkè il mercato le premia
fanno le regole perkè il mercato le premia
Messaggio del 15-12-2002 alle ore 21:20:39
bah...a tutto c'è una logica...anche per questa crisi!
Se credete che chi è alla guida di un gruppo come Fiat sia uno stronzo......forse sbagliate!
A tuto c'è una logica...non so quale..ma c'è!
bah...a tutto c'è una logica...anche per questa crisi!
Se credete che chi è alla guida di un gruppo come Fiat sia uno stronzo......forse sbagliate!
A tuto c'è una logica...non so quale..ma c'è!
Messaggio del 17-12-2002 alle ore 03:14:51
Co sta crisi ti credi che non ci vanno lo stesso a guadagnare....?
Co sta crisi ti credi che non ci vanno lo stesso a guadagnare....?
Messaggio del 17-12-2002 alle ore 08:00:18
Credo che una buona percentuale di noi che proviene da studi economico giuridici, si ricordi, per quanto mi riguarda a malincuore e a mal di pancia,di concetti statutari come: punto di equilibrio, curva di domanda, regole di mercato,offerta, teorie di Walras o Hayek sugli equilibri economici, la flessibilità e sul fatto che, come ha già detto qualcuno, il migliore regolatore del mercato è il mercato stesso (se qualcuno non ci mette lo zampino). In questi giorni di crisi ho lettto parecchi pareri su diversi giornali e secondo me, come del resto è ovvio che sia, alla fine la crisi Fiat (nella sua logica e programmazione) giungerà a suo termine apportando un sacrosanto punto di svolta all'azienda. Un' azienda che in tutti questi anni di "gestione familiare - nazionale" stranamente è riuscita a mostrarsi competitiva e innovativa sotto tanti aspetti della produzione industriale mondiale. Ma i tempi cambiano ed il mercato pure, è ovvio. Sulle benedette teorie economiche permettetemi di dissentire non poco, perchè da quando il mercato è mercato, io non l'ho mai visto regolarsi da solo se non con un minimo di intervento, diretto o meno, da parte di qualche multinazionale iscritta al cartello, di una qualche lobby che agisce in sordina, da parte dell'intervento di una qualche riunione di politici che rilasciano mega interviste sui nuovi assetti finanziari quando poi, semplicemente, vi è stato un "povero" accordo tra le parti al fine di trovare un nuovo assetto aziendale che riduca quasi sempre posti di lavoro e principalmente che mantenga proventi continui nelle tasche della classe dirigente.
Sì, perchè purtroppo la morale è sempre la stessa, il gioco viene condotto dalle alte sfere e la partita viene svolta sempre sullo stesso campo: Tutte le migliaia di posti di lavoro delle migliaia di operai che danno il sangue ogni giorno (forse il sangue oggi è esagerato).
Ricordo l'intervista rilasciata da Gianni Agnelli al suo giornale dopo la morte di Giovannino (figlio del fratello Umberto e rampollo di famiglia alla guida della Piaggio)
Giovannino era da poco morto a causa di un male incurabile e l'Avvocato ne parlava come dello "spreco" di una giovane vita.
Bè, quando morirò, spero che la mia assenza (nel caso arrivi prematura) non venga giudicata economicamente come uno spreco. Non sono figlio di operai ma se lo fossi ne andrei orgogliosissimo.
Bizoit.
Credo che una buona percentuale di noi che proviene da studi economico giuridici, si ricordi, per quanto mi riguarda a malincuore e a mal di pancia,di concetti statutari come: punto di equilibrio, curva di domanda, regole di mercato,offerta, teorie di Walras o Hayek sugli equilibri economici, la flessibilità e sul fatto che, come ha già detto qualcuno, il migliore regolatore del mercato è il mercato stesso (se qualcuno non ci mette lo zampino). In questi giorni di crisi ho lettto parecchi pareri su diversi giornali e secondo me, come del resto è ovvio che sia, alla fine la crisi Fiat (nella sua logica e programmazione) giungerà a suo termine apportando un sacrosanto punto di svolta all'azienda. Un' azienda che in tutti questi anni di "gestione familiare - nazionale" stranamente è riuscita a mostrarsi competitiva e innovativa sotto tanti aspetti della produzione industriale mondiale. Ma i tempi cambiano ed il mercato pure, è ovvio. Sulle benedette teorie economiche permettetemi di dissentire non poco, perchè da quando il mercato è mercato, io non l'ho mai visto regolarsi da solo se non con un minimo di intervento, diretto o meno, da parte di qualche multinazionale iscritta al cartello, di una qualche lobby che agisce in sordina, da parte dell'intervento di una qualche riunione di politici che rilasciano mega interviste sui nuovi assetti finanziari quando poi, semplicemente, vi è stato un "povero" accordo tra le parti al fine di trovare un nuovo assetto aziendale che riduca quasi sempre posti di lavoro e principalmente che mantenga proventi continui nelle tasche della classe dirigente.
Sì, perchè purtroppo la morale è sempre la stessa, il gioco viene condotto dalle alte sfere e la partita viene svolta sempre sullo stesso campo: Tutte le migliaia di posti di lavoro delle migliaia di operai che danno il sangue ogni giorno (forse il sangue oggi è esagerato).
Ricordo l'intervista rilasciata da Gianni Agnelli al suo giornale dopo la morte di Giovannino (figlio del fratello Umberto e rampollo di famiglia alla guida della Piaggio)
Giovannino era da poco morto a causa di un male incurabile e l'Avvocato ne parlava come dello "spreco" di una giovane vita.
Bè, quando morirò, spero che la mia assenza (nel caso arrivi prematura) non venga giudicata economicamente come uno spreco. Non sono figlio di operai ma se lo fossi ne andrei orgogliosissimo.
Bizoit.
Messaggio del 17-12-2002 alle ore 09:32:18
anche se ogni tanto...ma l´importante e che ti fai sentire!!
Ciao Bizotto!! e buongiorno a tutti
anche se ogni tanto...ma l´importante e che ti fai sentire!!
Ciao Bizotto!! e buongiorno a tutti
Messaggio del 19-12-2002 alle ore 00:33:35
Sotto alcuni aspetti sono d'accordo con te.
Il mercato non è mai perfetto, ovvio, soprattutto nei settori ad alta tecnologia, dove dominano le grandi multinazionali, le quali inevitabilmente finiscono per prendere le redini del gioco competitivo.
La concorrenza perfetta è quindi una semplice utopia, ma rimane sempre un importante punto di riferimento, un modello teorico che viene utilizzato semplicemente per comprendere il corretto funzionamento del mercato.
La Fiat è stata semplicemente battuta dal mercato.
Perchè è stata battuta dal mercato? Perchè i prodotti non sono più competitivi, la qualità lascia a desiderare e i prezzi non sono più convenienti.
Quando questo avviene vi è un passaggio obbligato, necessario per sopravvivere nel mercato ed evitare il fallimento: il cambio del management, il riassetto azionario.
Tale passaggio viene però bloccato da diversi fattori:
1) il forte controllo della famiglia Agnelli sull'azienda;
2) il forte interesse statale sulla stessa azienda
3) il gran peso della famiglia su tutto il sistema finanziario nazionale
Ecco che quindi l'azienda rimane bloccata, non può evolversi come sistema, non riesce ad adattarsi ad un ambiente che è sempre più dinamico, perchè soggetto a continuo cambiamento.
Non inventatevi nulla, le regole sono queste.
E poi bisogna finirla con questa retorica dell'operaio lasciato a casa. Il mercato del lavoro è imperfetto, e questo perchè gli italiani sono stati educati malissimo dal punto di vista del lavoro, forgiati sia dalla cultura cattolica(la famiglia patriarcale e statica) che da quella socialista(tutto il potere ai sindacati).
Non ci si può lamentare se la Fiat chiude e lascia gli operai a casa, e tante aziende del Veneto chiudono lo stesso ma per mancanza di manodopera.
C'è un'imperfezione di fronte a questo paradosso, non vi pare?
E qui chiudo
Sotto alcuni aspetti sono d'accordo con te.
Il mercato non è mai perfetto, ovvio, soprattutto nei settori ad alta tecnologia, dove dominano le grandi multinazionali, le quali inevitabilmente finiscono per prendere le redini del gioco competitivo.
La concorrenza perfetta è quindi una semplice utopia, ma rimane sempre un importante punto di riferimento, un modello teorico che viene utilizzato semplicemente per comprendere il corretto funzionamento del mercato.
La Fiat è stata semplicemente battuta dal mercato.
Perchè è stata battuta dal mercato? Perchè i prodotti non sono più competitivi, la qualità lascia a desiderare e i prezzi non sono più convenienti.
Quando questo avviene vi è un passaggio obbligato, necessario per sopravvivere nel mercato ed evitare il fallimento: il cambio del management, il riassetto azionario.
Tale passaggio viene però bloccato da diversi fattori:
1) il forte controllo della famiglia Agnelli sull'azienda;
2) il forte interesse statale sulla stessa azienda
3) il gran peso della famiglia su tutto il sistema finanziario nazionale
Ecco che quindi l'azienda rimane bloccata, non può evolversi come sistema, non riesce ad adattarsi ad un ambiente che è sempre più dinamico, perchè soggetto a continuo cambiamento.
Non inventatevi nulla, le regole sono queste.
E poi bisogna finirla con questa retorica dell'operaio lasciato a casa. Il mercato del lavoro è imperfetto, e questo perchè gli italiani sono stati educati malissimo dal punto di vista del lavoro, forgiati sia dalla cultura cattolica(la famiglia patriarcale e statica) che da quella socialista(tutto il potere ai sindacati).
Non ci si può lamentare se la Fiat chiude e lascia gli operai a casa, e tante aziende del Veneto chiudono lo stesso ma per mancanza di manodopera.
C'è un'imperfezione di fronte a questo paradosso, non vi pare?
E qui chiudo
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