La Piazza

I:) NY
Messaggio del 14-09-2001 alle ore 19:33:46
Come giá detto: fox si proprie na volp!!!
Le torri erano il simbolo del potere americano, i Buddha erano il simbolo della religione buddhista, tutti e due contro le ideologie dei talabani. E per le loro dimensioni suscitavano maestosità. Distruggerli ci si sarebbe sentiti molto piú grandi.

Messaggio del 14-09-2001 alle ore 15:01:52
...senza offesa ma nn vedo il nesso tra le torri e buddha..
Messaggio del 13-09-2001 alle ore 10:43:01
si vede che non hai niente da fare!!!
buongiono nonnó!!!!!
Messaggio del 13-09-2001 alle ore 10:24:00
Non so perchè, ma mi viene da associare la distruzione dei due grattacieli con quella dei due Buddha.
Ciao a tutti
Messaggio del 13-09-2001 alle ore 08:32:46
Buongiorno Bizo!!
sono pienamente del tuo parere quando riguarda di collaborare in qualche progetto,una mano lava l´altra!!!
ma sappiamo tutti che sti americani si immischiano troppo!!
sono sempre convinti che loro sono i primi su questa terra.
speriamo che una cosa del genere faccia riflettere un paio di persone al "Pentagon"!!
dette a la langianese...o co calene da su pede di cicie!
e adesso ti auguro una buona giornata!!!
ciao alla prossima
Messaggio del 13-09-2001 alle ore 08:07:26
Sì, tutto sommato questa voglia di collaborazionismo da parte di chi vuole unire, fraternizzare, cooperare tende tuttavia a mischiare, mettere tutto in un grande frullatore senza tener conto che ogni popolo presenta e porta con se un biglietto da visita carico di storia, tradizione e religione diversa. Non si può pretendere di capire il mondo o le diverse parti che lo compongono amalgamandole.
Farsi i propri cazzi tutto sommato significa mostrare il proprio rispetto nei confronti di chi la pensa diversamente, di tanto in tanto qualche progetto da condurre a termine insieme non guasterebbe, ma di tanto in tanto.
Ciao Sindaco e Buongiorno anche a te.
Messaggio del 12-09-2001 alle ore 10:31:25
Buongiorno forum....ciao Bizoit...ma non per sapere i cavoli tuoi...ma la notte n´n durme..pe scrive si papire??

su tutta questa storia,anche se é un tiro sotto la cintura,
na cosa é sicura, mussulmani o no...chi cazzo sia stato é uguale,che la colpa é sempre di tutte e due le parti!!!
loro con quel c...di Allah hanno rotto le palle...ma é arrivata ora che gli americani si facessero i cazzi loro!!!
spero (non per la gente che é morta)che la lezione l´hanno capita,anche se quel cafone di Bush é convinto della sua America!!! OGNUNO A CASA SUA!!!!
ciao e buona giornata
Messaggio del 12-09-2001 alle ore 09:02:22
Immagino che come gran parte di voi la nottata non sia stata delle migliori.
Quel titolone: America Under Attack, non è ancora un brutto ricordo. E' realtà. Qualche giorno fa per ammazzare la noia pomeridiana rivedevo in videocassetta il film di Bruce Willis "Die Hard" Duri a Morire, il grattacielo era un' altro ed in questo caso gli effetti Holliwoodiani erano da 25 premi Oscar. Migliore regia, migliore scenografia, migliore sceneggiatura, migliore colonna sonora. Mancano le migliori interpretazioni degli attori: sono morti, hanno tentato in estremis di lanciarsi dal 90°piano di due tra le costruzioni più alte al mondo sorretti dalla forza di una disperazione assoluta che non trovava appiglio da nessuna parte.
A pensarci bene anche la regia è alquanto incerta e le supposizioni si restringono a Bin Laden acerrimo nemico da sempre che però smentisce ufficialmente l'accaduto, così come a smentire sono i gruppi estremisti di Hammas o Siriani.
Tutti se ne tirano fuori, tutti a gridare io non c'ero, non sono stato... e allora?
Credo che, tutto sommato, l'attacco venga dall'interno degli Stati Uniti e non mi meraviglierei di scoprire una faccia nuova dei movimenti antiglobalizzazione non pacifisti. Questo non sembra essere un attacco di matrice fondamentalista, ma un attacco diretto e devastante contro l'economia occidentale, contro il sistema delle multinazionali, contro quei poteri forti dai quali nessuno mai ci ha potuto sublimamente proteggere.
Non so, il tempo darà le risposte alle domande che tutti ci poniamo.
Si sa che il soldato va per uccidere un altro soldato, è la logica della guerra.
Ma il ragazzo che depone il pacco di esplosivo per un attentato, il dirottatore che spinge un aereo su di un palazzo, l'intifada scaturita da una occupazione umanamente incompatibile genereranno odio su odio e provocherà vendette su vendette, soltanto dolore.
Diceva qualcuno: Se gli amori finiscono, anche l'odio non può essere eterno.
Ciao da Bizoit.

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