La Piazza
La dignit�
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 20:01:10
Questo articolo di Alberoni comparso oggi sul Corriere Della Sera mi sembra interessante per fare una riflessione sulla società d'oggi:
Consigli per gli adulti: non imitate gli adolescenti
Guardando alcuni spettacoli televisivi, mi è tornata in mente una parola antica, forse dimenticata: dignità . La dignità è una correttezza di rapporto, morale ed estetica, fra il proprio comportamento e il proprio ruolo sociale. E' il rispetto che abbiamo di noi stessi e che suscitiamo negli altri. Qualsiasi cosa compia l'essere umano, può farla con dignità o senza. Partiamo dal settore in cui questo sembra più difficile: il comico. Quando Totò saliva sul palcoscenico o si muoveva davanti alla macchina da presa, faceva ridere. Nessuno più di lui ha saputo essere marionetta. Eppure mai, neppure per un istante, perdeva la sua dignità . E nella sua vita privata, nel suo modo di camminare, di gestire, fosse o non fosse un principe come sosteneva di essere, come tale si comportava ed era credibile. E pensiamo alla straordinaria comicità , ma allo stesso tempo alla straordinaria eleganza e dignità di Charlie Chaplin.
L'insegnante può essere brillante o serio, può far ridere o incutere timore, ma resta insegnante finché conserva l'autorevolezza che porta gli allievi a credergli e a imparare. C'è una linea invisibile, superata la quale smette di esserlo e diventa o una macchietta, o un compagnone, o un tiranno. Dal capo, ci si aspetta che sappia prendere le decisioni. Se ha continuamente dubbi, incertezze, se scarica la responsabilità sui suoi subordinati, perde la sua dignità , diventa la caricatura di un capo.
Un bambino, anche se corre in modo disordinato, anche se grida, ride, esprime armonia, adeguatezza tra la freschezza del corpo e l'innocenza dello spirito. Ne deriva una naturale eleganza. E lo stesso capita con gli adolescenti, maschi e femmine, nei loro eccessi, nel loro sperimentare abbigliamenti nuovi e bizzarri, nell'inventarsi ruoli e travestimenti inediti. L'adolescente resta gradevole anche se mette pantaloni stracciati, o da clown, una maglietta con scritte inverosimili, se ascolta una musica ossessionante, se usa un linguaggio incomprensibile all'adulto. Perché si addice alla sua età lo sperimentare, il tuffarsi nel nuovo, provare quanto deve ancora essere.
Ma quando quegli stessi adolescenti, maschi e femmine, diventano adulti, non possono più agire nello stesso modo. Perché entrano in contrasto con il proprio essere e le proprie possibilità . La persona matura ha già compiuto le sue sperimentazioni, ha scelto un ruolo, un compito, una attività , un modo di essere. Da lei ci si aspetta che non ritorni a fare ciò che ha fatto o che non imiti coloro che stanno caoticamente sperimentando. Da lei ci si aspetta un minimo di autocontrollo, capacità di trattare gli altri in modo appropriato. Che sappia ascoltare, riflettere, giudicare. Che sappia creare e realizzare. Che abbia coltivato il proprio gusto in tutti i campi: dal linguaggio all'abbigliamento, all'arredamento della casa, alla scelta dei cibi, alla musica, all'arte. Che abbia sviluppato un erotismo raffinato, che non ha bisogno della volgarità o del chiasso della discoteca. Per cui, quando invece si scatena nel ballare, bamboleggia, o urla e sghignazza come fosse una adolescente, produce un senso di pena. E hai l'impressione che si svilisca, si umilii, insomma che perda la sua dignità .
Questo articolo di Alberoni comparso oggi sul Corriere Della Sera mi sembra interessante per fare una riflessione sulla società d'oggi:
Consigli per gli adulti: non imitate gli adolescenti
Guardando alcuni spettacoli televisivi, mi è tornata in mente una parola antica, forse dimenticata: dignità . La dignità è una correttezza di rapporto, morale ed estetica, fra il proprio comportamento e il proprio ruolo sociale. E' il rispetto che abbiamo di noi stessi e che suscitiamo negli altri. Qualsiasi cosa compia l'essere umano, può farla con dignità o senza. Partiamo dal settore in cui questo sembra più difficile: il comico. Quando Totò saliva sul palcoscenico o si muoveva davanti alla macchina da presa, faceva ridere. Nessuno più di lui ha saputo essere marionetta. Eppure mai, neppure per un istante, perdeva la sua dignità . E nella sua vita privata, nel suo modo di camminare, di gestire, fosse o non fosse un principe come sosteneva di essere, come tale si comportava ed era credibile. E pensiamo alla straordinaria comicità , ma allo stesso tempo alla straordinaria eleganza e dignità di Charlie Chaplin.
L'insegnante può essere brillante o serio, può far ridere o incutere timore, ma resta insegnante finché conserva l'autorevolezza che porta gli allievi a credergli e a imparare. C'è una linea invisibile, superata la quale smette di esserlo e diventa o una macchietta, o un compagnone, o un tiranno. Dal capo, ci si aspetta che sappia prendere le decisioni. Se ha continuamente dubbi, incertezze, se scarica la responsabilità sui suoi subordinati, perde la sua dignità , diventa la caricatura di un capo.
Un bambino, anche se corre in modo disordinato, anche se grida, ride, esprime armonia, adeguatezza tra la freschezza del corpo e l'innocenza dello spirito. Ne deriva una naturale eleganza. E lo stesso capita con gli adolescenti, maschi e femmine, nei loro eccessi, nel loro sperimentare abbigliamenti nuovi e bizzarri, nell'inventarsi ruoli e travestimenti inediti. L'adolescente resta gradevole anche se mette pantaloni stracciati, o da clown, una maglietta con scritte inverosimili, se ascolta una musica ossessionante, se usa un linguaggio incomprensibile all'adulto. Perché si addice alla sua età lo sperimentare, il tuffarsi nel nuovo, provare quanto deve ancora essere.
Ma quando quegli stessi adolescenti, maschi e femmine, diventano adulti, non possono più agire nello stesso modo. Perché entrano in contrasto con il proprio essere e le proprie possibilità . La persona matura ha già compiuto le sue sperimentazioni, ha scelto un ruolo, un compito, una attività , un modo di essere. Da lei ci si aspetta che non ritorni a fare ciò che ha fatto o che non imiti coloro che stanno caoticamente sperimentando. Da lei ci si aspetta un minimo di autocontrollo, capacità di trattare gli altri in modo appropriato. Che sappia ascoltare, riflettere, giudicare. Che sappia creare e realizzare. Che abbia coltivato il proprio gusto in tutti i campi: dal linguaggio all'abbigliamento, all'arredamento della casa, alla scelta dei cibi, alla musica, all'arte. Che abbia sviluppato un erotismo raffinato, che non ha bisogno della volgarità o del chiasso della discoteca. Per cui, quando invece si scatena nel ballare, bamboleggia, o urla e sghignazza come fosse una adolescente, produce un senso di pena. E hai l'impressione che si svilisca, si umilii, insomma che perda la sua dignità .
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 20:06:41
io penso che in ogniuno di noi ci sia un fanciullo che nn crescera mai....e anche se diventiamo grandi e la dignita' ci vieta di compiere alcune azioni quel fanciullo a volte ci spinge a contratarla per farci sentire anche + liberi......
io penso che in ogniuno di noi ci sia un fanciullo che nn crescera mai....e anche se diventiamo grandi e la dignita' ci vieta di compiere alcune azioni quel fanciullo a volte ci spinge a contratarla per farci sentire anche + liberi......
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 20:07:02
ognuno....prima che lo corregge kabuto
ognuno....prima che lo corregge kabuto
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 20:09:31
......"corregga" nirvà .....
......"corregga" nirvà .....
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 20:10:09
......
......
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 20:13:10
editare quando sbagli no e?
editare quando sbagli no e?
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 20:19:51
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 20:26:22
credevo ke l'errore fosse stato aver scritto " io penso"...
credevo ke l'errore fosse stato aver scritto " io penso"...
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 20:32:22
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 21:18:17
si, si...hai proprio ragione a dire che quasi tutti gli adulti hanno perso la loro dignità ...
nn sono una perbenista... ma credo che ogni cosa vada fatta a suo tempo..
è vero che la società attuale è una società dell'apparire e nn dell'essere... ma fino a che punto è giusto annullare la propria personalità , dignità , "sporcare" il prorpio Io solo per farsi accettare dagli altri???
e poi, gli adulti chiedono RISPETTO agli adolescenti... ma il loro di rispetto?!?!? dov'è??
nn rispettano la loro persona...!!
ci hanno lasciato in balia di una società falsa, impudica e immorale..frutto della loro insicurezza... e pretendono anche serietà e buone maniere... nn preoccupandosi di mostrarci un modello a cui ispirarci...
è triste vedere signore poco più che quarantenni addobbarsi come alberi di natale... ma è ancora più triste sentirle criticare e giudicare gli altri...
nn capisco se è una reazione a qlcs, se un modo per sentirsi apprezzate... boh... nn le capisco...
cosa rispondereste voi ad una mamma quarantenne che si acconcia come una 14enne che vi chiede (la domanda mi è stata posta in altri termini, l'ho resa leggibile anche ai minori....!!!): "ma cosa hanno tt da guardare..???".
si, si...hai proprio ragione a dire che quasi tutti gli adulti hanno perso la loro dignità ...
nn sono una perbenista... ma credo che ogni cosa vada fatta a suo tempo..
è vero che la società attuale è una società dell'apparire e nn dell'essere... ma fino a che punto è giusto annullare la propria personalità , dignità , "sporcare" il prorpio Io solo per farsi accettare dagli altri???
e poi, gli adulti chiedono RISPETTO agli adolescenti... ma il loro di rispetto?!?!? dov'è??
nn rispettano la loro persona...!!
ci hanno lasciato in balia di una società falsa, impudica e immorale..frutto della loro insicurezza... e pretendono anche serietà e buone maniere... nn preoccupandosi di mostrarci un modello a cui ispirarci...
è triste vedere signore poco più che quarantenni addobbarsi come alberi di natale... ma è ancora più triste sentirle criticare e giudicare gli altri...
nn capisco se è una reazione a qlcs, se un modo per sentirsi apprezzate... boh... nn le capisco...
cosa rispondereste voi ad una mamma quarantenne che si acconcia come una 14enne che vi chiede (la domanda mi è stata posta in altri termini, l'ho resa leggibile anche ai minori....!!!): "ma cosa hanno tt da guardare..???".
Messaggio del 16-06-2003 alle ore 21:26:24
..."Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di quale orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d'abiti giovanili. Mi metto a ridere. Avverto che quella vecchia signora è il ontrario di ciò che una vecchia rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa impressione comica. (...) Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse nessun piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perchè pietosamente s'inganna che, parata così, nascondendo le rughe e la canizie, riesca a trattenere a sé l'amore del marito molto più giovane di lei..." (...)
L. PIRANDELLO
..."Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di quale orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d'abiti giovanili. Mi metto a ridere. Avverto che quella vecchia signora è il ontrario di ciò che una vecchia rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa impressione comica. (...) Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse nessun piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perchè pietosamente s'inganna che, parata così, nascondendo le rughe e la canizie, riesca a trattenere a sé l'amore del marito molto più giovane di lei..." (...)
L. PIRANDELLO
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