La Piazza
no alla guerra 15.2.03 Roma
Messaggio del 10-02-2003 alle ore 00:37:50
........ma ke purtroppo non ascolterà mai!!!!
........ma ke purtroppo non ascolterà mai!!!!
Messaggio del 10-02-2003 alle ore 00:23:51
tutti a roma il 15 Febbraio,manifestazione giornata europea contro la guerra, perchè non passi l'idea di una guerra preventiva.
Coraggiosa lettera di Natale a Bush di mons. Bowman, vescovo in Florida
--- fonte agenzia ADISTA n°85 - 2002 ---
" NOI STATUNITENSI SIAMO BERSAGLIO DEL TERRORISMO PERCHÉ SOSTENIAMO TUTTE LE
DITTATURE "
Racconti la verità al popolo, signor Presidente, sul terrorismo. Se le
illusioni riguardo al terrorismo non saranno disfatte, la minaccia
continuerà fino a distruggerci completamente. La verità è che nessuna delle
nostre migliaia di armi nucleari può proteggerci da queste minacce. Nessun
sistema di Guerre Stellari (non importa quanto siano tecnologicamente
avanzate né quanti miliardi di dollari vengano buttati via con esse) potrà
proteggerci da un'arma nucleare portata qui su una barca, un aereo, una
valigia o un'auto affittata. Nessuna arma del nostro vasto arsenale, nemmeno
un centesimo dei 270 miliardi di dollari spesi ogni anno nel cosiddetto
"sistema di difesa" può evitare una bomba terrorista. Questo è un fatto
militare. Signor Presidente, lei non ha raccontato al popolo americano la
verità sul perché siamo bersaglio del terrorismo quando ha spiegato perché
avremmo bombardato l'Afghanistan e il Sudan. Lei ha detto che siamo
bersaglio del terrorismo perché difendiamo la democrazia, la libertà e i
diritti umani nel mondo. Che assurdo, signor Presidente! Siamo bersaglio dei
terroristi perché, nella maggior parte del mondo, il nostro governo difende
la dittatura, la schiavitù e lo sfruttamento umano. Siamo bersaglio dei
terroristi perché siamo odiati. E siamo odiati perché il nostro governo ha
fatto cose odiose.
In quanti Paesi, agenti del nostro governo hanno deposto dirigenti eletti
dal popolo, sostituendoli con militari-dittatori, marionette desiderose di
vendere il loro popolo a corporazioni americane multinazionali? Abbiamo
fatto questo in Iran quando i marines e la Cia deposero Mussadegh perché
aveva intenzione di nazionalizzare il petrolio. Lo sostituimmo con lo scià
Reza Pahlevi e armammo, allenammo e pagammo la sua odiata guardia nazionale
Savak, che schiavizzò e brutalizzò il popolo iraniano per proteggere
l'interesse finanziario delle nostre compagnie di petrolio. Dopo questo sarà
difficile immaginare che in Iran ci siano persone che ci odiano? Abbiamo
fatto questo in Cile. Abbiamo fatto questo in Vietnam. Più recentemente,
abbiamo tentato di farlo in Iraq. E, è chiaro, quante volte abbiamo fatto
questo in Nicaragua e nelle altre Repubbliche dell'America Latina? Una volta
dopo l'altra, abbiamo destituito dirigenti popolari che volevano che le
ricchezze della loro terra fossero divise tra il popolo che le ha prodotte.
Noi li abbiamo sostituiti con tiranni assassini che avrebbero venduto il
proprio popolo per ingrassare i loro conti correnti privati attraverso il
pagamento di abbondanti tangenti affinché la ricchezza della loro terra
potesse essere presa da imprese come la Sugar, United Fruits Company,
Folgers e via dicendo. Di Paese in Paese, il nostro governo ha ostruito la
democrazia, soffocato la libertà e calpestato i diritti umani. È per questo
che siamo odiati intorno al mondo. Ed è per questo che siamo bersaglio dei
terroristi. Il popolo canadese gode di democrazia, di libertà e diritti
umani, così come quello della Norvegia e Svezia. Lei ha sentito mai dire che
un'ambasciata canadese, svedese o norvegese siano state bombardate? Noi non
siamo odiati perché pratichiamo la democrazia, la libertà e i diritti umani.
Noi siamo odiati perché il nostro governo nega queste cose ai popoli dei
Paesi del terzo mondo, le cui risorse fanno gola alle nostre corporazioni
multinazionali. Quest'odio che abbiamo seminato si ritorce contro di noi per
spaventarci sotto forma di terrorismo e, in futuro, terrorismo nucleare. Una
volta detta la verità sul perché dell'esistenza della minaccia e della sua
comprensione, la soluzione diventa ovvia. Noi dobbiamo cambiare le nostre
pratiche. Liberarci delle nostre armi (unilateralmente, se necessario)
migliorerà la nostra sicurezza. Cambiare in modo drastico la nostra politica
estera la renderà sicura. Invece di mandare i nostri figli e figlie in giro
per il mondo per uccidere arabi in modo che possiamo avere il petrolio che
esiste sotto la loro sabbia, dovremmo mandarli a ricostruire le loro
infrastrutture, fornire acqua pulita e alimentare bambini affamati. Invece
di continuare a uccidere migliaia di bambini iracheni tutti i giorni con le
nostre sanzioni economiche, dovremmo aiutare gli iracheni a ricostruire le
loro centrali elettriche, le stazioni di trattamento delle acque, i loro
ospedali e tutte le altre cose che abbiamo distrutto e abbiamo impedito di
ricostruire con le sanzioni economiche. Invece di allenare terroristi e
squadroni della morte, dovremmo chiudere la nostra Scuola delle Americhe.
Invece di sostenere la ribellione e la destabilizzazione, l'assassinio e il
terrore in giro per il mondo, dovremmo abolire la Cia e dare il denaro speso
da essa ad agenzie di assistenza. Riassumendo, dovremmo essere buoni invece
che cattivi. Chi tenterebbe di trattenerci? Chi ci odierebbe? Chi vorrebbe
bombardarci? Questa è la verità, signor Presidente. È questo che il popolo
americano ha bisogno di ascoltare.
tutti a roma il 15 Febbraio,manifestazione giornata europea contro la guerra, perchè non passi l'idea di una guerra preventiva.
Coraggiosa lettera di Natale a Bush di mons. Bowman, vescovo in Florida
--- fonte agenzia ADISTA n°85 - 2002 ---
" NOI STATUNITENSI SIAMO BERSAGLIO DEL TERRORISMO PERCHÉ SOSTENIAMO TUTTE LE
DITTATURE "
Racconti la verità al popolo, signor Presidente, sul terrorismo. Se le
illusioni riguardo al terrorismo non saranno disfatte, la minaccia
continuerà fino a distruggerci completamente. La verità è che nessuna delle
nostre migliaia di armi nucleari può proteggerci da queste minacce. Nessun
sistema di Guerre Stellari (non importa quanto siano tecnologicamente
avanzate né quanti miliardi di dollari vengano buttati via con esse) potrà
proteggerci da un'arma nucleare portata qui su una barca, un aereo, una
valigia o un'auto affittata. Nessuna arma del nostro vasto arsenale, nemmeno
un centesimo dei 270 miliardi di dollari spesi ogni anno nel cosiddetto
"sistema di difesa" può evitare una bomba terrorista. Questo è un fatto
militare. Signor Presidente, lei non ha raccontato al popolo americano la
verità sul perché siamo bersaglio del terrorismo quando ha spiegato perché
avremmo bombardato l'Afghanistan e il Sudan. Lei ha detto che siamo
bersaglio del terrorismo perché difendiamo la democrazia, la libertà e i
diritti umani nel mondo. Che assurdo, signor Presidente! Siamo bersaglio dei
terroristi perché, nella maggior parte del mondo, il nostro governo difende
la dittatura, la schiavitù e lo sfruttamento umano. Siamo bersaglio dei
terroristi perché siamo odiati. E siamo odiati perché il nostro governo ha
fatto cose odiose.
In quanti Paesi, agenti del nostro governo hanno deposto dirigenti eletti
dal popolo, sostituendoli con militari-dittatori, marionette desiderose di
vendere il loro popolo a corporazioni americane multinazionali? Abbiamo
fatto questo in Iran quando i marines e la Cia deposero Mussadegh perché
aveva intenzione di nazionalizzare il petrolio. Lo sostituimmo con lo scià
Reza Pahlevi e armammo, allenammo e pagammo la sua odiata guardia nazionale
Savak, che schiavizzò e brutalizzò il popolo iraniano per proteggere
l'interesse finanziario delle nostre compagnie di petrolio. Dopo questo sarà
difficile immaginare che in Iran ci siano persone che ci odiano? Abbiamo
fatto questo in Cile. Abbiamo fatto questo in Vietnam. Più recentemente,
abbiamo tentato di farlo in Iraq. E, è chiaro, quante volte abbiamo fatto
questo in Nicaragua e nelle altre Repubbliche dell'America Latina? Una volta
dopo l'altra, abbiamo destituito dirigenti popolari che volevano che le
ricchezze della loro terra fossero divise tra il popolo che le ha prodotte.
Noi li abbiamo sostituiti con tiranni assassini che avrebbero venduto il
proprio popolo per ingrassare i loro conti correnti privati attraverso il
pagamento di abbondanti tangenti affinché la ricchezza della loro terra
potesse essere presa da imprese come la Sugar, United Fruits Company,
Folgers e via dicendo. Di Paese in Paese, il nostro governo ha ostruito la
democrazia, soffocato la libertà e calpestato i diritti umani. È per questo
che siamo odiati intorno al mondo. Ed è per questo che siamo bersaglio dei
terroristi. Il popolo canadese gode di democrazia, di libertà e diritti
umani, così come quello della Norvegia e Svezia. Lei ha sentito mai dire che
un'ambasciata canadese, svedese o norvegese siano state bombardate? Noi non
siamo odiati perché pratichiamo la democrazia, la libertà e i diritti umani.
Noi siamo odiati perché il nostro governo nega queste cose ai popoli dei
Paesi del terzo mondo, le cui risorse fanno gola alle nostre corporazioni
multinazionali. Quest'odio che abbiamo seminato si ritorce contro di noi per
spaventarci sotto forma di terrorismo e, in futuro, terrorismo nucleare. Una
volta detta la verità sul perché dell'esistenza della minaccia e della sua
comprensione, la soluzione diventa ovvia. Noi dobbiamo cambiare le nostre
pratiche. Liberarci delle nostre armi (unilateralmente, se necessario)
migliorerà la nostra sicurezza. Cambiare in modo drastico la nostra politica
estera la renderà sicura. Invece di mandare i nostri figli e figlie in giro
per il mondo per uccidere arabi in modo che possiamo avere il petrolio che
esiste sotto la loro sabbia, dovremmo mandarli a ricostruire le loro
infrastrutture, fornire acqua pulita e alimentare bambini affamati. Invece
di continuare a uccidere migliaia di bambini iracheni tutti i giorni con le
nostre sanzioni economiche, dovremmo aiutare gli iracheni a ricostruire le
loro centrali elettriche, le stazioni di trattamento delle acque, i loro
ospedali e tutte le altre cose che abbiamo distrutto e abbiamo impedito di
ricostruire con le sanzioni economiche. Invece di allenare terroristi e
squadroni della morte, dovremmo chiudere la nostra Scuola delle Americhe.
Invece di sostenere la ribellione e la destabilizzazione, l'assassinio e il
terrore in giro per il mondo, dovremmo abolire la Cia e dare il denaro speso
da essa ad agenzie di assistenza. Riassumendo, dovremmo essere buoni invece
che cattivi. Chi tenterebbe di trattenerci? Chi ci odierebbe? Chi vorrebbe
bombardarci? Questa è la verità, signor Presidente. È questo che il popolo
americano ha bisogno di ascoltare.
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