La Piazza
Notte lancianese
Messaggio del 01-06-2003 alle ore 18:00:56
menedtre domani è festa..riposa un pò
menedtre domani è festa..riposa un pò
Messaggio del 01-06-2003 alle ore 17:27:14
Tornando a Lanciano ieri notte ho visto degli scorci di vita notturna lancianese. M'è venuto da metterli così, un po' come provocazione un po' preso dall'ispirazione di questi giorni.
Tornando a Lanciano ieri notte ho visto degli scorci di vita notturna lancianese. M'è venuto da metterli così, un po' come provocazione un po' preso dall'ispirazione di questi giorni.
Messaggio del 01-06-2003 alle ore 04:57:58
....sarà l'ora ma io oltre ad aver capito che ti piace ligabue non è che ci abbia capito molto...
....sarà l'ora ma io oltre ad aver capito che ti piace ligabue non è che ci abbia capito molto...
Messaggio del 01-06-2003 alle ore 03:20:26
Vago. Cammino. L'importante è esserci.
Si annidano negli angoli delle strade, parlano, vorrebbero cambiare il mondo partendo da qui. Sono giovani.
Si trovano davanti al bar, come i loro padri. Rumoreggiano, senza voglia di cambiare se stessi. Il mondo? Che si fotta. Sono adulti.
Dormono. I figli sono pezzi di cuore, alcuni sono pezzi e basta. Erano giovani.
Il Liga nella radio canta della provincia. Nella disco non esiste la provincia, solo ombellichi del mondo in mostra.
La notte è un cornetto da mordere, sempre troppo pesante e sempre più abitudine.
Le stelle sono buchi bianchi nel nero.
Non ho sonno, scrivo. Non comunico, scrivo. Le parole vengono improvvise, in ritardo sui pensieri. L'occhio vuole la sua parte di sonno.
Dove sono gli altri? Dove dormono i loro sogni?
Domande senza senso. La notte vola sulle pinte di Mario. Un colpo di straccio e tutto sarà come prima.
È ora di disconnettere, la realtà è flat. Il resto è voglia.
Vago. Cammino. L'importante è esserci.
Si annidano negli angoli delle strade, parlano, vorrebbero cambiare il mondo partendo da qui. Sono giovani.
Si trovano davanti al bar, come i loro padri. Rumoreggiano, senza voglia di cambiare se stessi. Il mondo? Che si fotta. Sono adulti.
Dormono. I figli sono pezzi di cuore, alcuni sono pezzi e basta. Erano giovani.
Il Liga nella radio canta della provincia. Nella disco non esiste la provincia, solo ombellichi del mondo in mostra.
La notte è un cornetto da mordere, sempre troppo pesante e sempre più abitudine.
Le stelle sono buchi bianchi nel nero.
Non ho sonno, scrivo. Non comunico, scrivo. Le parole vengono improvvise, in ritardo sui pensieri. L'occhio vuole la sua parte di sonno.
Dove sono gli altri? Dove dormono i loro sogni?
Domande senza senso. La notte vola sulle pinte di Mario. Un colpo di straccio e tutto sarà come prima.
È ora di disconnettere, la realtà è flat. Il resto è voglia.
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