La Piazza

Omofobia
Messaggio del 27-05-2003 alle ore 09:29:39
indubbiamente mucchetta..... toglierti il fieno da sotto le zampette non deve essere una grande soddisfazione.... ma che buono il lattuccio caldo caldo.... scherzo è dalla diversità che nasce la cultura e solo nella diversità possiamo sperare di inseguire quel dinamismo naturale che ci cambia di stagione in stagione
Messaggio del 27-05-2003 alle ore 09:22:33
bb..il problema è sempre quello ..è atavico e millenario..la paura del diverso..perchè il diverso ti mette in discussione e non tutti hanno l'umiltà e la forza necessaria di mettere in discussione se stessi.perchè potrebbero vedere qualcosa che non piace..
cioè dette in poche parole..discutere dell'omosessualità per quanto mi riguarda è come discutere del tu mangi carne io no son vegetarian..o come tu sei bionda io son bruna ..oppure tu sei maschio io son femmina..insomma..sono caratteristiche personali..non dovrebbero indurre a giudizi determinanti..ma solo all'osservazione e all'accettazione della diversità..intesa non come pericolo ma come ricchezza umana..sai che palle se fossimo tutti uguali..e chi ci cummatt chi n'atre come me
Messaggio del 27-05-2003 alle ore 08:55:27
... non è questione di gusti raffinati; forse più semplicemente anche gli omosessuali si innammorano, si incuriosiscono, ci provano... quando trovano di fronte a se quelle sensibilità, estetiche, morali che ne soddisfano gli slanci emotivi... capita spesso, però, di confondersi e non riuscire a capire quanto delle libertà concesse da questi signori confusi, sia semplicemente il frutto di una inadeguatezza alla risposta che si traduce in aggressività... insomma gli omosessuali tendono a realizzare percorsi profondi nel proprio essere che le persone confortate dalla normalità non sono spinte a fare... e di fronte l'ignoto c'è chi reagisce con curiosità e chi con paura di qui l'aggressività... c'è chi reagisce mettendosi in discussione e chi ha bisogno di comunicare come fosse una ruspa che libera la propria strada da ogni ostacolo.... troppo spesso a spese degli altri.... troppo spesso alle spese di chi, semplicemente, ha altre parole per parlare d'amore.
Messaggio del 27-05-2003 alle ore 02:13:37
DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE DICONO : "A me stanno anche bene basta che non mi rompano il c***o". Ma molti di questi che parlano cosí, forse non si rendono conto che gli omosessuali hanno gusti molto raffinati e che non se li sarebbero cagati neanche di striscio...
Messaggio del 27-05-2003 alle ore 02:09:02
Perché l'omofobia?

American Psychological Association

Gli psicologi americani esaminano le motivazione dell’aggressività contro lesbiche e gay

Una delle forme più diffuse di crimini basati sul pregiudizio tra i giovani, la violenza contro le minoranze sessuali, è motivata raramente dal semplice odio, ma è invece “un’espressione di norme culturali che sono radicate persino nei bambini” ha dichiarato la psicologa Karen Franklin, di Tacoma, Washington, che ha partecipato al 106º Convegno Annuale della American Psychological Association (APA) dal 14 al 18 agosto ‘98 a San Francisco.
La dottoressa Franklin ha fatto notare che tutte quelle aggressioni che sono perseguite grazie alle leggi contro i crimini dovuti all’odio “sono soltanto la punta di una serie” di pregiudizi contro coloro che sono visti come “devianti del genere”.

In uno studio condotto dalla dottoressa Franklin su circa 500 giovani nell’area di San Francisco, almeno un ragazzo su dieci ha ammesso di avere usato violenza o minacce contro qualcuno che credeva omosessuale. Un altro 24% ha ammesso di avere insultato qualcuno per la sua vera o presunta omosessualità, e un terzo di coloro che hanno detto di non avere mai aggredito in alcun modo un omosessuale, hanno ammesso che lo farebbero nel caso uno qualcuno cercasse di fargli una proposta, ma la dottoressa ha dichiarato che i dati reali sono presumibilmente ancora più alti e ha aggiunto che “In poche parole almeno metà dei giovani maschi hanno ammesso una qualche forma di aggressione verso i gay”.
La Franklin ha identificato quattro distinti motivi di aggressioni verso le minoranze sessuali:

- Gli aggressori per autodifesa “sembrano interpretare le parole e le azioni della vittima dell’aggressione sulla loro opinione che gli omosessuali siano predatori sessuali, e tipicamente ritengono di stare difendendo sé stessi da una proposta sessuale aggressiva”

- Gli aggressori ideologici “vedono sé stessi come controllori delle norme sociali che stanno punendo gli omosessuali per la loro trasgressione morale” e anche se di solito non vogliono muovere obiezioni all’omosessualità in sé, tendono ad essere intolleranti verso l’effeminatezza maschile o l’ostentazione pubblica delle “devianze” sessuali.

- La terza e la quarta motivazione, verrebbero dai bisogni legati allo sviluppo dell’adolescenza. Gli aggressori in questo caso “commettono l’aggressione per alleviare la noia, per divertirsi, eccitarsi e sentirsi forte”.

- Gli aggressori di pari condizione “commettono l’aggressione per provare la propria forza e la propria eterosessualità agli amici”. Questi aggressori, come i precedenti, tendono a minimizzare i propri sentimenti anti-omosessuali, a rimproverare i loro amici per l’aggressione, ed a minimizzare il danno provocato.

In effetti, ha aggiunto la dottoressa, la ricerca suggerisce che la maggioranza dei giovani che hanno atteggiamenti violenti verso le minoranze sessuali, non rientrano nello stereotipo dell’estremista pieno di odio, ma “sono persone mediamente giovani che spesso non vedono nulla di male nel loro comportamento”.

I ricercatori Peter S. Theodore della “Rutgers University” e Susan A. Basow, del “Lafayette College” hanno invece presentato una ricerca condotta su 74 ragazzi di college sui collegamenti tra mascolinità eterosessuale ed omofobia, che ha messo in evidenza come i giovani maschi nella loro tarda adolescenza che “definiscono sé stessi e la loro mascolinità seguendo gli standard della società, tendono facilmente ad avere atteggiamenti ostili verso i ragazzi gay, nel tentativo di riconciliare i loro veri sentimenti con la loro inadeguatezza di genere”; in altre parole l’omofobia “può rappresentare una reazione contro sé stessi cosi come avviene per i gay, le lesbiche e i bisessuali”.

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