La Piazza

per chi non la conosce.una storia...
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 08:50:06
una storia tratta dal Libro del nostro Herzog,un libro pieno di vita,una storia per voi nuovi forumniani che non la conoscete,una storia ceh tutti noi desideriamo che qualcuno c´é la raccontasse prima di dormire....signori e signore
vi presento :

SPACCIANEVE E I SETTE NASI

Spaccianeve viveva ai margini del bosco fatato, un monolocale fuori equo-canone semi arredato, e si guadagnava da vivere non vendendo rose, bensì campava smerciando la dose. Con lei abitavano i sette Nasi contenti che poi erano i suoi migliori clienti: c'erano Spinolo, Passalo, Scaldalo, Pillolo, Trippolo e Rollo, e infine Sniffolo, che era di tutti il rampollo, si alzavan di mattina a un'ora molto presta e prendevano la pista attraverso la foresta, era una pista lunga e polverosa che conduceva a una radura erbosa, dove i Nasi lavoravano tutta la settimana coltivando papaveri e canapa indiana. "Andiam (sniff-sniff) andiam (sniff-sniff), andiamo a coltivar tanti bei papaveri da raffinar, e noi vogliam (sniff-sniff) vogliam (sniff-sniff), vogliamo respirar la polverina che ci darà la felicità!" Ma Spaccianeve dirigeva la piantagione e suggeriva moderazione: "Portate pazienza miei giovani amici, mettete un freno alle vostre narici, soltanto se i raccolti saranno buoni verranno soddisfatte le vostre aspirazioni" Intanto la malvagia Regina nel suo superattico con piscina stava armeggiando senza fretta con uno specchio e una lametta, ah, no, scusate, mi son sbagliato, con uno specchio sì, ma fatato. "Specchio, specchio delle mie brame chi ha la roba più buona del reame?" "Regina, una volta l'avevi tu, ma ora Spaccianeve ne ha più buona e molta di più!" "Ah, sciagurata! Come osa ostacolarmi? Dimmi dov'è, sicché io possa vendicarmi!" "Ai bordi del bosco valla a cercare e questo strano frutto in regalo le dovrai portare." Così la Regina partì un bel mattino sotto mentite spoglie di un pusher marocchino e giunse poco dopo alla casina portando in tasca una siringa piena di stricnina. "Benvenuto amico mio, posso darti una mano?" disse Spaccianeve quando vide l'Africano, gradisci un chilom, un trip, un caffè con la panna?" aggiunse poi, rollandosi una canna. "Gara Sbaggianeve, di ringrazio dell'invido e g'hai gulo ghe sdasera sono brobrio ben fornido! Gosa ne digi di farmi entrare gosì questa bella bera gi bossiamo sbarare?" Spaccianeve accettò volentieri la proposta, senza neanche immaginare la malvagità nascosta, ma poco dopo cadde riversa sulla schiena con l'ago ancora piantato nella vena. Ora la Regina, tornata normale, quella sventurata si mise a sbeffeggiare: "Guardati, Spaccianeve, sei ridotta ad uno straccio, ed ho di nuovo io il monopolio dello spaccio! Vedi cosa succede alle persone golose? Chi troppo vuole alla fine si ritrova in overdose!" Immaginate voi lo strazio e la disperazione che colse i nasetti di ritorno dalla piantagione, il primo di essi aprendo la porta la vide distesa che sembrava morta: "Oh, Spaccianeve, dicci chi è stata chi ti ha venduto roba tagliata! Come faremo noi la mattina senza la magica polverina?" E rimasero a fissare quel corpo inerte che aveva le gambe tutte scoperte: "Certo però che è proprio carina!" sussurrò Sniffolo con la sua vocina, rispose Rollo "Che vuoi che ti dica, è sempre stata un gran pezzo di fica, ma adesso che è in coma non sente niente, potremmo farcela tranquillamente!" Così si disposero in fila indiana davanti all'ingresso di quella tana, entrando a turno per pochi minuti, finché tutti quanti non furon venuti., quindi riposero quel corpo giallo dentro una bara di puro cristallo e dopo un viaggio di pochi minuti la scaricarono in mezzo ai rifiuti. Da quel dì vissero nella disperazione trascurando persino la piantagione, e diedero fondo con ritmi indecenti alle riserve di stupefacenti. Era da tempo finita la scorta quando qualcuno bussò alla porta, e di chi era quel tocco lieve? Ma che domande, di Spaccianeve! L'accolsero tutti con entusiasmo, addirittura quasi sfiorando l'orgasmo, quindi le chiesero come si chiamava quel tipo strano che l'accompagnava. "Cari Nasetti, prestate attenzione, è a lui che devo la resurrezione, è dolce come il miele, tenero come il burro ed il suo nome è Principe Buzzurro!" Costui era un tipo un casino alternativo, capelli lunghi, la barba, lo sguardo primitivo, i jeans unti e strappati, portava un grosso anello, gli puzzavan le ascelle, fumava lo spinello, e quando i sette Nasi gli chiesero una spiegazione lui rispose così, grattandosi il panzone: "A nasè, cioè, io stavo a rovistà n'a mondezza quando d'un tratto te vedo 'sta bellezza, stava ferma, distesa, tutta sbracata, e che dovevo fà, io m'a sò chiavata!" "E lei - chiesero stupiti i Nasi - si è svegliata?" "No, però la voja mica m'era passata, e lei stava sempre la, dentro 'sta scatola de vetro, aho, io l'ho ggirata, m'a so' fatta pure dietro!" "Ed a a quel punto - insistettero i Nasi - che lei si è risvegliata?" "Manco pe' gnente, però la voja io me l'era levata. Me ne stavo a annà, abbonandome i carzoni quando questa caccia n'urlo - mi cojoni! 'A moré - me dice - pe' tutta 'sta trafila vedi un po' de calà na bbella centomila!" E siccome che 'sta cifra nu je la potevo dà m'ha chiesto de seguirla, ed ora eccoce qua!" E da quel giorno vissero ai margini del bosco Spaccianeve, i sette Nasi, con in più quel tipo losco, ripresero a coltivare, e tutto andava bene anche perché avevano le narici sempre piene, mentre invece la Regina, travolta dall'egoismo si era data addirittura all'alcoolismo. "Tutto è bene ciò che ti fa star bene", dice il saggio e a volte ne basta appena un assaggio. Ma... lunga la pista, stretta la via, occhio che arriva la Polizia!!
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 08:56:57
ma questa è già pubblicata ? fantastica
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 08:58:54
i vecchi post d´oro cara B.B.
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 09:01:20
sa favulette la leggero´a nipotime,accusci qunda cresce addivende nu "Tony Montana"!!! ;D ;D ;D ;D ;D
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 09:02:01
altri tempi direi !
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 09:11:37
altra storiella del libro:
cenerentola!

Cenerentola ha adesso 85 anni. Dopo una vita felice con suo marito, il principe, ora deceduto, lei passa le sue giornate nel suo salotto, in una sedia a osservare il mondo, con il suo gatto Bob sulle sue ginocchia. E' felice. Un pomeriggio, tra le nubi appare improvvisamente la sua madrina, la fata buona. Cenerentola le chiede: "Cara Fata, dopo tutti questi anni, che fai qui?" La madrina le risponde "Cenerentola, dopo l'ultima volta che ti ho visto, hai condotto una vita esemplare. C'e' forse qualcosa che io possa fare per te? Un desiderio che possa io esaudire?" Cenerentola è sorpresa, felice e rossa di confusione. Dopo averci pensato un po', mormora : "Amerei molto diventare ricca". In quello stesso istante la sua sedia diventa di oro massiccio. Cenerentola è stupefatta, Bob, il suo gatto fedele, spaventato si va a nascondere dietro al divano. Cenerentola grida: "Grazie, fata, grazie !!". La madrina le risponde: "Siamo solo all'inizio, cosa vuoi come secondo desiderio?" Cenerentola abbassa la testa, vede il suo povero corpo scarno e dice: "Mi piacerebbe essere bella e giovane come un tempo". Quasi istantaneamente ritrova la sua bellezza andata. Cenerentola risente in lei dei sentimenti ormai dimenticati, delle passioni, degli ardori ...... La madrina le dice allora: "Ti concedo un ultimo desiderio, cosa desideri?" Cenerentola guarda il suo povero gatto invecchiato e risponde "Vorrei che tu trasformassi il mio gatto Bob in un giovane uomo bello e gentile ". Come per magia, Bob viene trasformato in un magnifico ragazzo, così bello che anche gli uccelli non possono trattenersi dall'arrestare il proprio volo e cadere ai suoi piedi. La fata buona dice: "Felicitazioni Cenerentola, divertiti nella tua nuova vita", e sparisce subito dopo. In alcuni istanti magici, Cenerentola e Bob si guardano teneramente e Cenerentola è come ipnotizzata alla vista del più bel uomo che avesse mai visto. Poi, Bob avanza verso di lei, la prende tra le sue braccia muscolose, le soffia nell'orecchio un soffio caldo e le sussurra: "Adesso ti penti di avermi fatto castrare, vero ???"
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 09:14:24
Quando

Quando parli lasci il segno
quando ridi lasci il segno
con lo sguardo lasci il segno
caro il mio Zorro, hai rotto i coglioni!!!

Amore

Amore il tuo viso mi ricorda la bellezza scultorea di Poppea
amore la tua tenacia mi ricorda la forza eburnea di Cleopatra
amore la tua astuzia mi ricorda l'efebica astuzia di Messalina
amore,
c'hai fatto caso che mi ricordi solo delle grandi puttane?

Non è stato facile

Non è stato facile dirti "ti amo"
non è stato facile dirti "amore"
non è stato facile dirti "addio"
certo che il cinese è una lingua un po' del cazzo!
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 09:17:27
MA questa é la vera storia di Biancaneve!!!


Biancaneve un giorno disse alla nonna "mi hai scassato i coglioni con ste
cazzo de commissioni" detto ciò si diresse decisa verso il bosco alla
ricerca dei sette nani, i suoi inseparabili amici di gioco. Il nano con cui
aveva stretto piu amicizia era il nano carpentiere, Carpentolo, con lui
girava per il bosco alla ricerca delle bacche selvatiche, acchiappava le
farfalle e faceva i versi agli animali. Biancaneve aveva una gran voglia di
farsi Carpentolo, lo si deduceva dal fatto che gli diceva sempre "Carpentolo
ho un leggero languorino, diciamo piuttosto che c'ho na fame che me porta
via, Carpentolo perché non giochiamo alla porca ed il nano, Carpentolo
prendimi prendimi, Carpentolo dove sono le mie mutandine le ho perse,
Carpentolo guarda che bella passera, Carpentolo secondo te ho i capezzoli
troppo sporgenti".

Carpentolo era molto arrapato dall'atteggiamento di
Biancaneve e aveva preso l'insana decisione di farsela, non aveva pensato
alle gravissime conseguenze del suo atto. Cosi' un bel giorno mentre
raccoglievano lamponi Carpentolo disse a Biancaneve: "vorrei essere tuo" e
la dolce ragazza rispose "non c'è problema". Nascosto dietro il cespuglio
c'era però il nano Impicciolo che vista tutta la scena si diresse veloce
verso gli altri nani per dirgli tutto. I nani erano seduti a tavola in cima
il nano sapiente, Sotuttolo, ai lati il nano gay, Checcolo, quello teppista,
Tespaccolo, e il nano motociclista, Brummmmolo, in fondo il nano smemorato,
Dovecazzoolomessolo, e infine il nano fortunato Checulolo.

I nani furono cosi sorpresi dalla notizia che cominciarono ad assumere strani
atteggiamenti, Tespaccolo Checcolo Checulolo Sotuttolo Brummmmmmolo ,
l'unico che non partecipava all'ammucchiata era Dovecazzoolomessolo, lui se
ne stava in un angolo solo soletto a cercare di ricordarsi quale legume ci
vuole per fare la pasta e fagioli. Il problema consisteva nello spiegare al
principe azzurro che Biancaneve se la faceva con Carpentolo. Il Principe,
infatti, non era mai stato contento che Biancaneve frequentasse i nani si
fidava solo di Checcolo; non avrebbe sicuramente piu' sposato Biancaneve e
non sarebbero piu vissuti felici e contenti se avesse saputo della tresca di
Neve con Carpentolo. Allora Sotuttolo, il nano piu' intelligente, disse:
"ormai il dado è tratto scopiamoci anche noi Biancaneve e trasferiamoci in
un altro regno". Intanto Bianca si stava ricomponendo dopo la follia con
Carpentolo "Entolo è stato bellisssimissimo ti amo" Carpentolo era sfinito,
ma felice perché aveva realizzato il sogno di ogni nano scoparsi Biancaneve.

Ora pero' doveva trovare il modo per liberarsi di lei. L'unico modo per
farlo era rivelargli il suo terribile, agghiacciante, nonché terrificante
segreto: "Bianca non te l'ho mai detto perché non volevo allarmarti, ma ora
te lo devo dire, non sono quello che ti immagini, non sono un nano, sono un
puffo molto alto" Bianca fu sorpresa, esterrefatta dalla rivelazione di
Carpentolo, e si incazzò così tanto che venne l'alta marea e l'affogò,
Carpentolo si salvò perché come tutti sanno i puffi galleggiano. Il principe
ricevette la brutta notizia dal telegiornale che informava in un edizione
speciale "bambini Biancaneve è morta affogata per colpa dell'acqua" non se
la prese piu di tanto, in fondo lui tanto principe azzurro non lo era mai
stato, la prima cosa che fece fu liberare il suo cavallo nella maremma
toscana e comprarsi una harley davinson, poi vendette il castello che solo
per riscaldarlo gli costava na cifra, ed andò ad abitare in un villetta sui
colli di Bevagna insieme al suo primo vero amore la sua compagna di banco
delle medie Giudritta Nontesbagli e vissero contenti di essere felici.
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 11:14:45
Ma dove le pigli ? Erano tutte già state scritte in altri post ?
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 11:30:05
tutte cose Forumniane caro mio!!
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 13:22:32
infatti...bob fa il copia e incolla dagli altri post xkè ormai è vekkio...e nn ha + aspirazioni e idee intelligenti booooob
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 13:29:59
e certo...e che so scemo a scriverle di nuovo!! cmq é una offesa la tua cara Uovo....un´offesa che costerá cara!!
mo vedo di parlare con il moroso....t´aggiuste ji a te!! bacioni kinderino!!
TI SQUACCIE!!
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Editato il 13:35:18 28/05/2003 da bobrock
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 13:51:24
Messaggio del 28-05-2003 alle ore 13:57:50
AD UNA FESTA IN MASCHERA

Ad un tratto dalla porta di casa entra una ragazza completamente nuda tutta
dipinta di bianco.
Gli amici perplessi le si avvicinano chiedendole:
"Da cosa ti sei vestita?!?"
e lei seccata: "Da dente!!" -
"E da cosa si dovrebbe capire?"
Allora lei alzando la coscia esclama:
"Guarda che CARIE!!!!"


gentilmente inviata da "lo zio"....

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