La Piazza
Sempre peggio...
Messaggio del 12-12-2002 alle ore 22:16:16
scusate manifestazione???pensavo ad'altro...
scusate manifestazione???pensavo ad'altro...
Messaggio del 12-12-2002 alle ore 22:15:36
mamma mia è scandaloso veramente...dove si farà questo sciopero il 14????
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Editato il 22:16:35 12/12/2002 da monika
mamma mia è scandaloso veramente...dove si farà questo sciopero il 14????
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Editato il 22:16:35 12/12/2002 da monika
Messaggio del 12-12-2002 alle ore 21:59:30
Se berlusconi avesse letto "Dei Sepolcri" di foscolo non concederebbe questa gratuita distruzione.... è riempito di un dannato istinto di pecoraggine....ho deciso che voglio x Natale...fate una colletta e mi regalate un set di bombe a mano...ho in mente un progetto...
Se berlusconi avesse letto "Dei Sepolcri" di foscolo non concederebbe questa gratuita distruzione.... è riempito di un dannato istinto di pecoraggine....ho deciso che voglio x Natale...fate una colletta e mi regalate un set di bombe a mano...ho in mente un progetto...
Messaggio del 11-12-2002 alle ore 23:52:59
Purtroppo come spesso accade i privati hanno molte più capacità ed INTERESSI a valorizzare i propri business!
Di solito un qualsiasi direttore o responsabile malpagato dallo Stato pensa solo a come intascarsi i pochi spicci che quest'ultimo stanzia per i beni culturali e paesaggistici!
Avviene la stessa cosa nella scuola!!!!!
Alcuni presidi-manager istituiscono corsi di aggiornamento per i professori, che sono praticamente obbligati a seguirli senza alcuna retribuzione ed al di là dell'orario di lavoro.
Tali corsi non servono a nulla perchè non insegnano nulla(es. insegnare a proff. di italiano come si fanno gli imballaggi nelle industrie)ma fanno guadagnare bei soldi, che lo Stato ha stanziato, a chi insegna e soprattutto ai coordinatori(presidi)!!!
Si è vero, le scuole private non sono una soluzione ma se ognuno pensa al proprio profitto in ambito pubblico diventa difficile far funzionare qualcosa!
Purtroppo come spesso accade i privati hanno molte più capacità ed INTERESSI a valorizzare i propri business!
Di solito un qualsiasi direttore o responsabile malpagato dallo Stato pensa solo a come intascarsi i pochi spicci che quest'ultimo stanzia per i beni culturali e paesaggistici!
Avviene la stessa cosa nella scuola!!!!!
Alcuni presidi-manager istituiscono corsi di aggiornamento per i professori, che sono praticamente obbligati a seguirli senza alcuna retribuzione ed al di là dell'orario di lavoro.
Tali corsi non servono a nulla perchè non insegnano nulla(es. insegnare a proff. di italiano come si fanno gli imballaggi nelle industrie)ma fanno guadagnare bei soldi, che lo Stato ha stanziato, a chi insegna e soprattutto ai coordinatori(presidi)!!!
Si è vero, le scuole private non sono una soluzione ma se ognuno pensa al proprio profitto in ambito pubblico diventa difficile far funzionare qualcosa!
Messaggio del 11-12-2002 alle ore 09:12:38
Per quanto ne so, in questo caso si parla impropriamente di vendita. E' invece una cessione in uso (contro corrispondente pagamento di "diritti") dei siti di cui sopra per un tot di anni (un po' come avviene per i loculi al cimitero, che anche se perpetui, in realta' sono nostri per 99 anni).
Ma nonostante tutto viene da chiedersi perche' lo stato non riesca a sfruttare questi tesori. E' piu' facile incassare €uro "pochi, maledetti e subito", che impegnarsi per lo sfruttamento del nostro patrimonio in modo piu' socialmente utile.
Per quanto ne so, in questo caso si parla impropriamente di vendita. E' invece una cessione in uso (contro corrispondente pagamento di "diritti") dei siti di cui sopra per un tot di anni (un po' come avviene per i loculi al cimitero, che anche se perpetui, in realta' sono nostri per 99 anni).
Ma nonostante tutto viene da chiedersi perche' lo stato non riesca a sfruttare questi tesori. E' piu' facile incassare €uro "pochi, maledetti e subito", che impegnarsi per lo sfruttamento del nostro patrimonio in modo piu' socialmente utile.
Messaggio del 10-12-2002 alle ore 23:31:08
La soluzione è semplice, bisogna spendere + per i beni culturali, ragazzi è la nostra storia!!!
Cmq il governo bisogna capirlo, sono cosi occupati a farsi i fatti loro che nn possono mica pensare ai monumenti nn credete??
La soluzione è semplice, bisogna spendere + per i beni culturali, ragazzi è la nostra storia!!!
Cmq il governo bisogna capirlo, sono cosi occupati a farsi i fatti loro che nn possono mica pensare ai monumenti nn credete??
Messaggio del 10-12-2002 alle ore 23:06:57
Effettivamente è scandaloso!
Non sono molto informato sull'argomento ma penso che la soluzione sarebbe quella di evitare una semplice vendita ma di dare in gestione questi immobili (vedi cinema Maestoso)stabilendo delle condizioni ben precise che garantiscano il mantenimento ottimale degli stessi(realizzando degli organi di controllo che coinvolgano anche ecologisti o esperti in arte ed architettura) e con l'obbligo di consentire a chi lo volesse di visitarli(ovviamente sarà necessario un corrispettivo equo stabilito dall'organo di controllo di cui sopra)
E' un'idea cosa ne pensate?
Effettivamente è scandaloso!
Non sono molto informato sull'argomento ma penso che la soluzione sarebbe quella di evitare una semplice vendita ma di dare in gestione questi immobili (vedi cinema Maestoso)stabilendo delle condizioni ben precise che garantiscano il mantenimento ottimale degli stessi(realizzando degli organi di controllo che coinvolgano anche ecologisti o esperti in arte ed architettura) e con l'obbligo di consentire a chi lo volesse di visitarli(ovviamente sarà necessario un corrispettivo equo stabilito dall'organo di controllo di cui sopra)
E' un'idea cosa ne pensate?
Messaggio del 10-12-2002 alle ore 22:59:20
addaver' e addò si fa sta manifestazione?
addaver' e addò si fa sta manifestazione?
Messaggio del 10-12-2002 alle ore 21:18:41
che scandaloooooooooooooo!!!!!!
che scandaloooooooooooooo!!!!!!
Messaggio del 10-12-2002 alle ore 21:17:36
I post della piazza negli ultimi tempi sono davvero interesanti.Complimenti!
L'Italia più bella va all'asta
Tra i tesori che lo Stato pone sul mercato anche Pianosa, l'Asinara, S. Stefano, Nisida, Palazzo Barberini a Roma. L'allarme viene lanciato da Legambiente.
di Melissa Bertolotti
ROMA - Da Pianosa all'Asinara, dal carcere dell’isola di Santo Stefano dove fu rinchiuso Sandro Pertini all'isolotto di Nisidia nel golfo di Napoli. E poi: gli isolotti della laguna di Venezia, Palazzo Barberini a Roma, il castello della Regina a Torino. Tutto in vendita.
A diffondere un elenco, seppur approssimativo, delle bellezze architettoniche del Belpaese destinate alla vendita dal ministero dell’Economia è Legambiente. Che, basandosi su un documento “che circola negli ambienti del ministero”, denuncia la “pericolosità di un progetto, quello incardinato sulle Patrimonio e Infrastrutture Spa, che svilisce e mercifica la ricchezza del nostro Paese''.
L'obiettivo del Governo, denuncia l'associazione ambientalista, è quello di mettere un'ipoteca sui tesori d'Italia per incassare denaro utile a realizzare nuove opere pubbliche. Con un rischio: che un patrimonio artistico e naturale che oggi appartiene alla comunità divenga, a breve, esclusività di pochi privati.
“Il problema centrale - spiege Ermete Realacci, presidente di Legambiente - non è tanto l'ingresso di privati nella gestione di spazi museali o pregevoli aree naturali: temiamo invece che le privatizzazioni si traducano in privazioni per la comunità”.
Anche perché, sostengono gli ambientalisti, “ogni bene dello Stato è in pericolo, nessuno escluso”. E la lista, diffusa da Legambiente, potrebbe essere solo la prima di una serie.
Ed è proprio per questo che l'associazione ambientalista ha deciso, per il 14 dicembre, di organizzare una manifestazione nazionale dietro lo slogan: “L'Italia non è in vendita”. Dalla Cava scavata nell'amianto di Val Lemme, in Piemonte, al palazzo delle Statue di Arezzo, a rischio privatizzazione, sino a Grosseto, minacciata dall'Autostrada della Maremma, al sito archeologico Alba Fucens ad Avezzano, migliaia di ambientalisti saranno in piazza per dire no “ai tentativi di compromettere, saccheggiare e privatizzare un patrimonio che è e deve restare di tutti”.
Ecco l'elenco dei beni in vendita diffuso da Legambiente:
- Foreste Casentinesi , nell' Appenino Tosco-Emiliano, fra le più preziose e pregevoli del nostro Paese.
-Bosco di Castel Porziano, importate zona umida.
- Ettari di terreno sul golfo di Marinella, in Costa Smeralda.
-Isole Asinara e Pianosa
- Isolotti nella laguna di Venezia
- Isola di Nisida, nel golfo di Napoli, ebbe ospiti illustri in epoca romana, tra cui Lucullo, Cassio, Bruto e Cicerone.
- Carcere borbonico dell'isolotto di Santo Stefano, in provincia di Latina: costruito nel XVIII secolo, ha visto rinchiusi Luigi Settembrini e l'ex presidente della Repubblica Sandro Pertini
- Torre di Velia, in provincia di Salerno: resti del castello di epoca aragonese.
- Ex Forte Ardeatino, Roma.
- Forti di Genova, realizzati tra il 1626 e il 1633.
- Forte Santa Sofia, a Verona, uno dei forti asburgici che dominano la collina.
- Castello delle 4 Torri di Ivrea , fatto edificare dal 1358 da Amedeo VI di Savoia.
- Castello dei Duchi di Genova ad Agliè, Torino, complesso seicentesco costituito da un sistema di villa-giardino di gusto romano.
- Castello Orsini a Sorano, a Grosseto , poderosa fortezza documentata già dal 1172.
- Villa della Regina a Torino.
- Palazzo Bagnara (Napoli)
- Palazzo Barberini (Roma)
- Alba Fucens (Avezzano): sito archeologico.
I post della piazza negli ultimi tempi sono davvero interesanti.Complimenti!
L'Italia più bella va all'asta
Tra i tesori che lo Stato pone sul mercato anche Pianosa, l'Asinara, S. Stefano, Nisida, Palazzo Barberini a Roma. L'allarme viene lanciato da Legambiente.
di Melissa Bertolotti
ROMA - Da Pianosa all'Asinara, dal carcere dell’isola di Santo Stefano dove fu rinchiuso Sandro Pertini all'isolotto di Nisidia nel golfo di Napoli. E poi: gli isolotti della laguna di Venezia, Palazzo Barberini a Roma, il castello della Regina a Torino. Tutto in vendita.
A diffondere un elenco, seppur approssimativo, delle bellezze architettoniche del Belpaese destinate alla vendita dal ministero dell’Economia è Legambiente. Che, basandosi su un documento “che circola negli ambienti del ministero”, denuncia la “pericolosità di un progetto, quello incardinato sulle Patrimonio e Infrastrutture Spa, che svilisce e mercifica la ricchezza del nostro Paese''.
L'obiettivo del Governo, denuncia l'associazione ambientalista, è quello di mettere un'ipoteca sui tesori d'Italia per incassare denaro utile a realizzare nuove opere pubbliche. Con un rischio: che un patrimonio artistico e naturale che oggi appartiene alla comunità divenga, a breve, esclusività di pochi privati.
“Il problema centrale - spiege Ermete Realacci, presidente di Legambiente - non è tanto l'ingresso di privati nella gestione di spazi museali o pregevoli aree naturali: temiamo invece che le privatizzazioni si traducano in privazioni per la comunità”.
Anche perché, sostengono gli ambientalisti, “ogni bene dello Stato è in pericolo, nessuno escluso”. E la lista, diffusa da Legambiente, potrebbe essere solo la prima di una serie.
Ed è proprio per questo che l'associazione ambientalista ha deciso, per il 14 dicembre, di organizzare una manifestazione nazionale dietro lo slogan: “L'Italia non è in vendita”. Dalla Cava scavata nell'amianto di Val Lemme, in Piemonte, al palazzo delle Statue di Arezzo, a rischio privatizzazione, sino a Grosseto, minacciata dall'Autostrada della Maremma, al sito archeologico Alba Fucens ad Avezzano, migliaia di ambientalisti saranno in piazza per dire no “ai tentativi di compromettere, saccheggiare e privatizzare un patrimonio che è e deve restare di tutti”.
Ecco l'elenco dei beni in vendita diffuso da Legambiente:
- Foreste Casentinesi , nell' Appenino Tosco-Emiliano, fra le più preziose e pregevoli del nostro Paese.
-Bosco di Castel Porziano, importate zona umida.
- Ettari di terreno sul golfo di Marinella, in Costa Smeralda.
-Isole Asinara e Pianosa
- Isolotti nella laguna di Venezia
- Isola di Nisida, nel golfo di Napoli, ebbe ospiti illustri in epoca romana, tra cui Lucullo, Cassio, Bruto e Cicerone.
- Carcere borbonico dell'isolotto di Santo Stefano, in provincia di Latina: costruito nel XVIII secolo, ha visto rinchiusi Luigi Settembrini e l'ex presidente della Repubblica Sandro Pertini
- Torre di Velia, in provincia di Salerno: resti del castello di epoca aragonese.
- Ex Forte Ardeatino, Roma.
- Forti di Genova, realizzati tra il 1626 e il 1633.
- Forte Santa Sofia, a Verona, uno dei forti asburgici che dominano la collina.
- Castello delle 4 Torri di Ivrea , fatto edificare dal 1358 da Amedeo VI di Savoia.
- Castello dei Duchi di Genova ad Agliè, Torino, complesso seicentesco costituito da un sistema di villa-giardino di gusto romano.
- Castello Orsini a Sorano, a Grosseto , poderosa fortezza documentata già dal 1172.
- Villa della Regina a Torino.
- Palazzo Bagnara (Napoli)
- Palazzo Barberini (Roma)
- Alba Fucens (Avezzano): sito archeologico.
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