La Piazza
Tony Blair alla sbarra ?
Messaggio del 22-05-2003 alle ore 20:12:34
nn per riprendere il fascismo e la seconda guerra mondiale....cmq hai ragione...la situazione è quella......basta che un personaggio che rappresenta il proprio paese sia famoso riesce a modificare(con aiutanti)le leggi che lo incriminano......e l'america anche se sta' avanti a noi con il conflitto di interessi dovrebbe rispettarla l'etica.....cio' si capisce dal fatto che si è presa per se il diritto di ricostruzzione dell'iraq......e cio' a me fa' intendere che nn c'erano interessi solo per il disarmo e per la liberazione dalla dittatura......ma logicamente anche per il petrolio.......un territorio cosi fa' gola a tutti gli stati....oltre che alla francia anche alla germania che assiema ad ad essa si era dissociata dalla gurra.....
nn per riprendere il fascismo e la seconda guerra mondiale....cmq hai ragione...la situazione è quella......basta che un personaggio che rappresenta il proprio paese sia famoso riesce a modificare(con aiutanti)le leggi che lo incriminano......e l'america anche se sta' avanti a noi con il conflitto di interessi dovrebbe rispettarla l'etica.....cio' si capisce dal fatto che si è presa per se il diritto di ricostruzzione dell'iraq......e cio' a me fa' intendere che nn c'erano interessi solo per il disarmo e per la liberazione dalla dittatura......ma logicamente anche per il petrolio.......un territorio cosi fa' gola a tutti gli stati....oltre che alla francia anche alla germania che assiema ad ad essa si era dissociata dalla gurra.....
Messaggio del 22-05-2003 alle ore 20:00:21
La dimostrazione che la guerra non era del tutto disinteressata è sotto i nostri occhi, litigano per spartirsi la torta e anche la francia che era contraria alla guerra fa la voce grossa perche è stata esclusa dalla ricostruzione.
Alla faccia dell'etica della politica, l'America riguardo a conflitto d'interessi sta messa molto meglio di noi, comunque come si dice il più pulito c'ha la rogna.
Questa guerra ha violato tutte le regole esistenti in materia di diritto internazionale ed è naturale che adesso ci sia un pò di confusione, non credo che Blair verrà incriminato, basterà dare una ritoccatina alle leggi esistenti per ispirarle ai nuovi principi e tutto sarà sistemato. Basta fare un balzo indietro a 60 anni fà, stiamo tornando indietro invece di andare avanti !!!
La dimostrazione che la guerra non era del tutto disinteressata è sotto i nostri occhi, litigano per spartirsi la torta e anche la francia che era contraria alla guerra fa la voce grossa perche è stata esclusa dalla ricostruzione.
Alla faccia dell'etica della politica, l'America riguardo a conflitto d'interessi sta messa molto meglio di noi, comunque come si dice il più pulito c'ha la rogna.
Questa guerra ha violato tutte le regole esistenti in materia di diritto internazionale ed è naturale che adesso ci sia un pò di confusione, non credo che Blair verrà incriminato, basterà dare una ritoccatina alle leggi esistenti per ispirarle ai nuovi principi e tutto sarà sistemato. Basta fare un balzo indietro a 60 anni fà, stiamo tornando indietro invece di andare avanti !!!
Messaggio del 22-05-2003 alle ore 18:22:18
angelo tu come la pensi?
angelo tu come la pensi?
Messaggio del 22-05-2003 alle ore 18:05:59
nel momento in cui Goldsmith ha mostrato a Blair la convezione di ginevra lui doveva riflettere sul pericolo che correva.......ma nonostante sapeva che era sempre + illegale rimanere in Iraq si è alleato a Bush e ha combattuto per il disarmo(anche se x una giusta causa)......ma soprattutto sapendo di poter essere incriminato dal tribunale penale dell Aja di cui la Gran Bretagna è firmataria doveva tirarsi indietro secondo me.........
nel momento in cui Goldsmith ha mostrato a Blair la convezione di ginevra lui doveva riflettere sul pericolo che correva.......ma nonostante sapeva che era sempre + illegale rimanere in Iraq si è alleato a Bush e ha combattuto per il disarmo(anche se x una giusta causa)......ma soprattutto sapendo di poter essere incriminato dal tribunale penale dell Aja di cui la Gran Bretagna è firmataria doveva tirarsi indietro secondo me.........
Messaggio del 22-05-2003 alle ore 17:51:45
LONDRA - Si sapeva che c’era estrema preoccupazione nel governo britannico circa la legalità dell’attacco all’Iraq. Lamentele, ribellioni e dimissioni sono state, mai come nei mesi della guerra, all’ordine del giorno nel governo Blair. Quello che non si sapeva è che Blair era stato avvertito circa la situazione di illegalità dal Procuratore generale Lord Goldsmith. La storia, che verrà rivelata al pubblico inglese da John Kampfner sul settimanale “The New Statesman” è la seguente: Blair, spinto da alcuni membri del suo governo, preoccupati per la situazione di possibile illegittimità delle forze di occupazione in Iraq, convoca Lord Goldsmith alla riunione consiglio di guerra, la mattina del 26 marzo. Quanto viene detto da Goldsmith in questo incontro conferma le preoccupazioni di molti ministri. Il parere espresso dal Procuratore generale viene poi riportato in un memorandum - che doveva rimanere segreto - redatto dallo stesso Goldsmith il giorno della riunione e alacremente consegnato al primo ministro e ai suoi più stretti collaboratori. Goldsmith inizia citando la Convenzione di Ginevra del 1949 (e anche le regole stabilite a l'Aja nel 1907). Questi documenti pongono stringenti “limitazioni sull’autorità dei poteri di una forza occupante.” Limitazioni che includono i tentativi di iniziare “riforme e alterare strutture amministrative e governative”, ma anche, “l’imposizione di sostanziali cambiamenti economici.” La ristrutturazione dell’Iraq – con le lucrative concessioni date a ditte di paesi della coalizione, la requisizione di strutture economiche e la loro ristrutturazione, e addirittura la privatizzazione di strutture pubbliche appaltate a ditte legate all’amministrazione Bush - sono tutti esempi, secondo Goldsmith, di gravi violazioni del diritto internazionale. La guerra che aveva come scopo iniziale l’affermarsi della volontà espressa dall'Onu nel 1990 (prima guerra del golfo), e cioè "precisamente di disarmare l’Iraq", è diventata quindi un'operazione manifestamente illegale. Si legge nel rapporto: “Il governo ha concluso che la rimozione del regime iracheno è necessaria per conseguirne il disarmo, ma più a lungo dura l’occupazione e il compito intrapreso dall’amministrazione temporanea [dalle forze anglo-americane ndr] si allontana dall’obiettivo iniziale, più difficile diventa la giustificazione legale dell’occupazione.” Uno dei problemi per Blair è che, al contrario degli Usa, la Gran Bretagna è firmataria del trattato istitutivo del Tribunale penale internazionale dell'Aja. Questa Corte potrebbe incriminare il primo ministro britannico per i reati commessi. Sembra anche che la moglie di Blair –avvocato di spicco in Inghilterra - lo avese strutture amministrative e governative”, ma anche, “l’imposizione di sostanziali cambiamenti economici.” La ristrutturazione dell’Iraq – con le lucrative concessioni date a ditte di paesi della coalizione, la requisizione di strutture economiche e la loro ristrutturazione, e addirittura la privatizzazione di strutture pubbliche appaltate a ditte legate all’amministrazione Bush - sono tutti esempi, secondo Goldsmith, di gravi violazioni del diritto internazionale. La guerra che aveva come scopo iniziale l’affermarsi della volontà espressa dall'Onu nel 1990 (prima guerra del golfo), e cioè "precisamente di disarmare l’Iraq", è diventata quindi un'operazione manifestamente illegale. Si legge nel rapporto: “Il governo ha concluso che la rimozione del regime iracheno è necessaria per conseguirne il disarmo, ma più a lungo dura l’occupazione e il compito intrapreso dall’amministrazione temporanea [dalle forze anglo-americane ndr] si allontana dall’obiettivo iniziale, più difficile diventa la giustificazione legale dell’occupazione.” Uno dei problemi per Blair è che, al contrario degli Usa, la Gran Bretagna è firmataria del trattato istitutivo del Tribunale penale internazionale dell'Aja. Questa Corte potrebbe incriminare il primo ministro britannico per i reati commessi. Sembra anche che la moglie di Blair –avvocato di spicco in Inghilterra - lo avesse messo in guardia all’inizio della guerra dicendogli: “Stai attento puoi finire in un pasticcio legale.” Se finirà all’Aja per rispondere dei suoi misfatti, il primo ministro britannico si troverà con lo sconforto aggiuntivo del “Te l'avevo detto Tony.”
LONDRA - Si sapeva che c’era estrema preoccupazione nel governo britannico circa la legalità dell’attacco all’Iraq. Lamentele, ribellioni e dimissioni sono state, mai come nei mesi della guerra, all’ordine del giorno nel governo Blair. Quello che non si sapeva è che Blair era stato avvertito circa la situazione di illegalità dal Procuratore generale Lord Goldsmith. La storia, che verrà rivelata al pubblico inglese da John Kampfner sul settimanale “The New Statesman” è la seguente: Blair, spinto da alcuni membri del suo governo, preoccupati per la situazione di possibile illegittimità delle forze di occupazione in Iraq, convoca Lord Goldsmith alla riunione consiglio di guerra, la mattina del 26 marzo. Quanto viene detto da Goldsmith in questo incontro conferma le preoccupazioni di molti ministri. Il parere espresso dal Procuratore generale viene poi riportato in un memorandum - che doveva rimanere segreto - redatto dallo stesso Goldsmith il giorno della riunione e alacremente consegnato al primo ministro e ai suoi più stretti collaboratori. Goldsmith inizia citando la Convenzione di Ginevra del 1949 (e anche le regole stabilite a l'Aja nel 1907). Questi documenti pongono stringenti “limitazioni sull’autorità dei poteri di una forza occupante.” Limitazioni che includono i tentativi di iniziare “riforme e alterare strutture amministrative e governative”, ma anche, “l’imposizione di sostanziali cambiamenti economici.” La ristrutturazione dell’Iraq – con le lucrative concessioni date a ditte di paesi della coalizione, la requisizione di strutture economiche e la loro ristrutturazione, e addirittura la privatizzazione di strutture pubbliche appaltate a ditte legate all’amministrazione Bush - sono tutti esempi, secondo Goldsmith, di gravi violazioni del diritto internazionale. La guerra che aveva come scopo iniziale l’affermarsi della volontà espressa dall'Onu nel 1990 (prima guerra del golfo), e cioè "precisamente di disarmare l’Iraq", è diventata quindi un'operazione manifestamente illegale. Si legge nel rapporto: “Il governo ha concluso che la rimozione del regime iracheno è necessaria per conseguirne il disarmo, ma più a lungo dura l’occupazione e il compito intrapreso dall’amministrazione temporanea [dalle forze anglo-americane ndr] si allontana dall’obiettivo iniziale, più difficile diventa la giustificazione legale dell’occupazione.” Uno dei problemi per Blair è che, al contrario degli Usa, la Gran Bretagna è firmataria del trattato istitutivo del Tribunale penale internazionale dell'Aja. Questa Corte potrebbe incriminare il primo ministro britannico per i reati commessi. Sembra anche che la moglie di Blair –avvocato di spicco in Inghilterra - lo avese strutture amministrative e governative”, ma anche, “l’imposizione di sostanziali cambiamenti economici.” La ristrutturazione dell’Iraq – con le lucrative concessioni date a ditte di paesi della coalizione, la requisizione di strutture economiche e la loro ristrutturazione, e addirittura la privatizzazione di strutture pubbliche appaltate a ditte legate all’amministrazione Bush - sono tutti esempi, secondo Goldsmith, di gravi violazioni del diritto internazionale. La guerra che aveva come scopo iniziale l’affermarsi della volontà espressa dall'Onu nel 1990 (prima guerra del golfo), e cioè "precisamente di disarmare l’Iraq", è diventata quindi un'operazione manifestamente illegale. Si legge nel rapporto: “Il governo ha concluso che la rimozione del regime iracheno è necessaria per conseguirne il disarmo, ma più a lungo dura l’occupazione e il compito intrapreso dall’amministrazione temporanea [dalle forze anglo-americane ndr] si allontana dall’obiettivo iniziale, più difficile diventa la giustificazione legale dell’occupazione.” Uno dei problemi per Blair è che, al contrario degli Usa, la Gran Bretagna è firmataria del trattato istitutivo del Tribunale penale internazionale dell'Aja. Questa Corte potrebbe incriminare il primo ministro britannico per i reati commessi. Sembra anche che la moglie di Blair –avvocato di spicco in Inghilterra - lo avesse messo in guardia all’inizio della guerra dicendogli: “Stai attento puoi finire in un pasticcio legale.” Se finirà all’Aja per rispondere dei suoi misfatti, il primo ministro britannico si troverà con lo sconforto aggiuntivo del “Te l'avevo detto Tony.”
Nuova reply all'argomento:
Tony Blair alla sbarra ?
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui

