Cultura & Attualità
Dio riesco pure a sopportarlo... è il fanclub che mi sta sulle palle...

Premesso che ad Animamundi capita spesso di usare un linguaggio quanto meno dubbio. Non metto in discussione il fatto che lui, in buona fede, volesse parlare della studio scientifico che poi è stato enucleato e dibattuto nel post tuttavia dal titolo è impossibile per qualcuno che conosca minimamente l'italiano capire questo senso. Tuttavia chiarito il dubbio non c'è problema.
Premesso che molte persone che si ammantano della scienza per piegarla a sostenere le proprie tesi dovrebbero leggere meglio quelche leggono e che gli studi scientifici in toto (con l'esclusione della Matematica e della Fisica Classica che cmq si fondano su assiomi e leggi di necessità = Dogmi) sono cmq per definizione verità relative o parziali veniamo ora all'analisi del problema.
Lo studio afferma semplicemente che tutte le persone che credono in qualcosa (compresa la non esistenza di Dio) usano aree del cervello del tutto simili. Ora il risultato in sé è una scoperta biologico-anatomica solo in quanto finora mai analizzata ma tuttavia direi dell'acqua calda.
Il passaggio da questa considerazione ai suoi significati sociali è totalmente fuorviante. Lo studio non afferma che una Verità religiosa sia uguale ad un'altra tanto è vero che pure gli Atei hanno le stesse Aree attivite, ma solo che quando concepiamo l'idea di Dio sia che ci si creda che non ci si creda si attivano determinate aree.
L'opinione di Animamundi e conteorici dunque rimane rispettabile ma non ha ne più ne meno argomenti di ieri o del periodo predentente allo studio pedr essere affermati. Questa è l'unica "verità" scientifica che emerge dal dibattito.
Anima,io infatti ho scritto che non avevo letto il tuo ultimo intervento prima el mio,ti HO dATo ragione,come ti darebbe ragione quaLSIASI CREDENTE CON UN Pò DI CULTURA E SALE IN ZUCCA


the minchiat show must go on
Mia,
sarebbe molto difficile averne...

Cmq la mia affermazione "è l'uomo che ha creato dio", per me, non implica necessariamente che dio non possa esistere...perché di molte altre cose di cui abbiamo solo l'idea, il pensiero...come l'esistenza di altri mondi abitati, o simili al nostro, o gli alieni (tanto per citarne qualcuna) sono idee partorite dalla nostra mente di cui non abbiamo conferma nella realtà ma di cui allo stesso tempo non possiamo neanche essere certi che non esistano...
che gli animali non pensino ad un dio...beh è discutibile...
per me il punto fondamentale è forse che se l'uomo ha creato dio, sia che esista oppure no, lo ha fatto principalmente per un bisogno primario o per qualsiasi altra ragione...
è quello che è venuto dopo, ossia le guerre in nome di dio, la condanna dei cosidetti eretici, i limiti posti a volte al progresso...
questo secondo me non ha nulla a che vedere con l'idea di dio...ma solo con l'uomo...
ma...il post non mirava a dimostrare che dio non esiste...quindi forse le mie sono "chiacchiere" inutili...
anche perché è da quando l'uomo esiste che tenta di avere delle prove della sua esistenza o meno, ma credo non le avrà mai

Di conseguenze se solo la specie umana ha queste caratteristiche (ribadisco il SE), ci vorrebbe dire allora che il concetto di Dio svanirebbe come acqua tra le dita con la scomparsa dell'uomo.
Ti potrebbero ribattere che solo l'uomo é in grado di percepirlo.
P.S. Ma quando la smetti di lava' la coccia all' asino?!


Tuttobè non sapevo fossi un trans

vi piacciono i miei enormi seni turgidi?
sono una grazia di dio?
Mio Mia nin gi si capisc cchiù niend al giorno d'oggi...


Scusa Mia deve essere stato un errore di battitura...mio


Cmq si in effetti non avevo capito bene cosa volessi intendere ma ora è più chiaro e condivido.
In particolare quando affermi che:
l'uomo può rendere esseri superiori
Esatto questo è il nocciolo fondamentale della questione.
Le aree del cervello umano che si attivano quando si pensa al concetto di "dio" appunto sembrerebbero appartenere solo alla nostra specie.
Dico sembrerebbe perchè io su questo ho dei forti dubbi...
Di conseguenze se solo la specie umana ha queste caratteristiche (ribadisco il SE), ciò vorrebbe dire allora che il concetto di Dio svanirebbe come acqua tra le dita con la scomparsa dell'uomo.
Ciò vorrebbe dire che ai tempi dei dinosauri non esisteva alcun "Dio" e che quest'ultimo sia apparso sulla terra con l'acquisizione di determinate capacità da parte del cervello umano attraverso la sua evoluzione.
Ma qui siamo nel campo delle pure ipotesi (quelle di cui parlava Depa appunto) che andrebbero dimostrate.

Phar Lap,
vedi, l'inversione dell'onere della prova l'ho studiato dopo il Liceo. Al Liceo ho studiato invece qualcosa di Sant'Agostino: per chi non crede nessuna prova è sufficiente, per chi crede nessuna prova è necessaria.Va bene messa così?

Lo studio scientifico che ho riportato non intende dimostrare la esistenza o non esistenza di Dio
Allora siamo d'accordo

Per quello che ne so io Dio non esiste, se per un altro esiste Dio, oppure Paolino Paperino, Sailor Moon e Mazinga Z... beh sono fatti suoi. Non ho nessun' interesse, e probabilmente neanche la capacitá di dimostrarglielo senza plagiarlo.
Infatti condivido in pieno chi si scaglia contro le limitazioni alla laicitá dello stato, ma della fede, proprio perché non ne so niente, non me ne interesso. L'importante é che se, ad esempio, un giorno avró un figlio che di venerdí vuole mangiare porchetta, non deve essere qualcuno che crede in Paperoga, Dio, Manitú ecc. che glie lo deve impedire.
(scusate l'off topic)
io Dio lo stimo

E mi piace la fichetta!!!

Anima prima di tutto sono Mia



cmq mi sa che tu non hai capito una cippa di quello che volevo dire io (per usare una tua espressione

avevo capito benissimo che l'intento del post non era quello di dimostrare l'inesistenza o meno di dio ma semplicemente che ognuno si crea un'idea personale di Dio...
e infatti ho detto anche che trovo sbagliatissimo e ingiusto l'idea di un dio universale che possa giustificare qualsiasi azione...
quando parlavo di sentimenti era più che altro una sorta di provocazione per chi dice che "la scienza è tutto, che la scienza ha verità assolute ecc"
e poi era per dire che dimostrazioni e meno ci sarà sempre qualcosa che puoi chiamare dio, alieni o altro che potranno essere messi al di sopra di tutto, che l'uomo può rendere esseri superiori per poi strumentalizzare la stessa idea da loro creata per fini personali e dicutibili...
la mia riflesone quindi si concludeva nel condannare il comportamento umano (come sempre) e infatti mi pare di capire che proprio tu anima dici

e sono perfettamente d'accordo su questo...poi le modalità con cui questo avviene poco m'interessano...
e quindi per concludere la mia condanna è verso chi fa poi di questo sentimento religioso, di questo dio individuale qualcosa che sta al di sopra di tutto e che può permettersi attraverso sacerdoti, vescovi ecc di condannare, vietare ecc...
però allo stesso tempo non mi sento di condannare invece chi partendo da quel dio individuale è arrivato a concepire un dio universale e crede in lui...
cmq...mi sa che la prox volta devo mettere i sottotitoli...non vengo mai capita!!!

Dio????...
NON ESISTE!...
Caro White, la sai lunga a quanto pare... Giobba...

Non entro in merito, visto che Anima e co..., hanno scritto e riportato tanta bella roba che definisco semplice per qualcuno e complicatissima per altri... Buon proseguimento...


P.S. rispondo direttamente a Depa adesso:
No Depa io e te non potremmo mai "tranquillamente" mettere in discussione certe acquisizioni scientifiche.
E sai perchè? Perchè una cosa è la proposizione di un eventuale modello teorico scientifico, un'altra è la sua dimostrazione atraverso esperienze empiriche, verificabili e ripetibili indipendentemente dalle condizioni iniziali del primo esperiemnto.
Io e te possiamo inventarci diecimila teorie fantasmagoriche circa l'universo.
Ma poi se vogliamo che queste teorie diventino modelli scientifici accettati, dobbiamo DIMOSTRARE che tali teorie funzionano atrraverso gli esperimenti
Questa è la differenza profonda tra lo scientismo e il metodo scientifico.
Concordo con te che la scienza non può spiegare tutto ma solo perchè non è questo il suo obiettivo.
L'obiettivo della scienza è di capire il più possibile non spiegare tutto.
Depa, Mio, Gipsy, Pharlap
Siete voi che siete fuori strada.
Lo studio scientifico che ho riportato non intende dimostrare la esistenza o non esistenza di Dio (ma perchè ragionate sempre come tifosi di opposta fazione

Lo studio scientifico ha dimostrato in modo abbastanza chiaro mi sembra che Dio è PERCEPITO IN MODO DIVERSO DA CERVELLI DIVERSI.
Mio scusami ma la il tuo esempio dei "sentimenti" non c'entra una cippa.
I sentimenti, così come le altre nostre percezioni sensoriale le abbiamo attraverso il cervello. E' quello il centro di tutto.
Lo studio ci dice che quando l'uomo pensa a Dio, si attivano particolari settori del nostro cervello (che è bene chiarire è inteso come un network, una rete complessa e fittissima di interconnessioni neurali e non un semplice organo) che corrispondono a quelle utilizzate nelle funzioni cognitive.
Questo vuol dire che ognuno si crea una propria idea di cosa sia "Dio" e non se esite o non esiste.
Faccio un altro esempio per chiarire questo concetto: la vista di un oggetto.
Noi pensiamo che siano gli occhi che ce lo fanno vedere, in realtà è il cervello che ricostruisce gli impulsi visivi e che ricrea l'immagine dell'oggetto che poi assumerà un significato a seconda del tipo di esperienze, conoscienze etc etc che ciascuno di noi ha avuto fino a quel momento.
La stessa cosa vale nel caso del concetto di "Dio".
Qui la contrapposizione tra scienza o meglio scientismo e fideismo non c'entra nulla.
Qui si stà solo dicendo che essendo un idea creata da ciascun cervello in modo indipendente e diversificato, NON E' POSSIBILE STABILIRE IN BASE A NULLA la bontà o meno di un determinato credo religioso.
Ovvero la storiella che la Chiesa vorrebbe farci credere che sia l'unica depositaria della verità e che questa sia oggettiva, universale e valida in ogni tempo e luogo è pura FANDONIA.
Ciascuno ha il suo modo di intendere "Dio" proprio come ciascuno ha il suo modo di "vedere" le cose...
Quindi ciascuno di noi possiede la propria "Verità" divina: tante "verità" quanti sono gli uomini che la possiedono.
Ecco perchè le religioni sono solo strumenti di potere per sfruttare politicamente proprio la spiritualità innata in ciascun uomo.
Religione e spiritualità sono due cose profondamente distinte.
Essendo tu nato e cresciuto in una società cosiddetta industrializzata, tutta la tua vita, ogni cosa con tu hai avuto a che fare nel corso di tutta al tua vita, fino alla più piccola cazzatella, è nient'altro che il risultato di processo scientifico.
e quindi???

a parte che non credo sia così, ma soprattutto a questo punto sono curiosa di conoscere il significato
che attribuisci alla parola "scienza" perché stando a quello che dici sembrerebbe essere
l'unica realtà possibile, la verità assoluta, principio e fine dell'esistenza

Ripeto: la scienza è fondamentale, è progresso ( a volte regresso se equivale a morte e distruzione),
è possibilità di migliorare e rendere più lunga la vita ecc...ma non è TUTTO!!!
Non so quali pensieri avrei avuto se fossi nata in una foresta....magari mi sarei creata un mio dio, magari no
forse non sarei mai entrata in contatto col mondo scientifico, col progresso...e quindi???
Scusami ma veramente non capisco il nesso...

Mio caro Tom... sei caduto vittima di un abbaglio
possibilissimo, comunque mi autoquoto:
Essendo tu nato e cresciuto in una società cosiddetta industrializzata, tutta la tua vita, ogni cosa con tu hai avuto a che fare nel corso di tutta al tua vita, fino alla più piccola cazzatella, è nient'altro che il risultato di processo scientifico.
andate a vivere nella foresta e poi se volete ne riparliamo
Ma la scienza non può essere la risposta a TUTTO
Certamente è grazie alla scienza che sono stati fatti passi da giganti, è grazie alla scienza,alla ricerca che
oggi abbiamo un certo tenore di vita ed è sempre grazie ad essa che alcune malattie prima mortali ora
non lo sono + e forse altre oggi incurabili un domani (spero prossimo) non lo saranno più...
Ma che c'entra la scienza con dio, con le emozioni umani, con il sentire più intimo dell'uomo???
Tutto può essere spiegato con la scienza???
Potrei anche avere le prove di quest'affermazione ma non crederò mai che sia così altrimenti la mia vita
mi sembrerà veramente triste...
e se il nome di dio (che esista o meno) è usato per scopi che tutto sono tranne che nobili è vero anche
che i progressi scientifici spesso hanno significato morte e distruzione.
Non sto dando avvio ad un processo di demonizzazione della scienza credo solo che se da un lato è
sbagliato agire ingiustamente nel nome della fede dall'altro
non si può pensare alla scienza come verità assoluta e alle nostre azioni e sentimenti come semplici corollari
perché ci sono delle variabili che possono sempre far crollare il teorema, variabili che forse non potranno
mai essere conosciute e che mi permettono di andare oltre, oltre la scienza, oltre tutto...ed io spero di
restarci aggrappata...
per questo, tornando all'argomento del post, ribadisco la MIA tesi: la scienza ci da delle risposte, delle
certezze, ma non su tutto, dio è la risposta di tanti ad alcune domande...
non è detto che le due cose non possano coesistere...
e resto convinta che il punto è sempre lo stesso: l'uso che si fa dell'una e dell'altra: scienza e fede...è sempre l'uomo...
so che alcune affermazioni non erano rivolte a me...ma visto che siamo su un forum ognuno dice la sua
e rispnde ai vari interventi no???


Mio caro Tom... sei caduto vittima di un abbaglio

Non esiste legge della fisica della matematica ecc. che non sia confutabile

Il teorema di pitagora, ad esempio, non é piú valido in alcune geometrie non euclidee. La stessa matematica é assiomatica e parte da dei principi che vengono presi "per buoni" e... dogmaticamente
Se qualcuno crede che Dio esista, e prende questo per buono, non esiste modo al mondo di dimostrare la sua inesistenza. In parole povere state cercando di fare un buco nell'acqua, come togli il dito il buco si chiude.
..pertanto non esiste una verità assoluta in campo scientifico,
è falso! ci sono una miriade di leggi della fisica, della chimica della matematica e così via che non a caso si chiamano LEGGI e sono assolutamente inconfutabili
un esempio a caso: il teorema di pitagora
E' per mezzo di queste leggi, e di tante altre teorie (che sono diverse dalle leggi), che l'uomo ha elaborato nel corso dei millenni, che tutto il mondo oggi funziona.
Caro Depa, come pensi che sia stato costruito il computer con cui leggi il forum di lanciano.it? oppure come funziona la tua macchina? o la casa in cui vivi? o i vestiti che indossi?
Essendo tu nato e cresciuto in una società cosiddetta industrializzata, tutta la tua vita, ogni cosa con tu hai avuto a che fare nel corso di tutta al tua vita, fino alla più piccola cazzatella, è nient'altro che il risultato di processo scientifico.
Agassi & Agassi, Dialogo senza fine, Armando editore
sei stato chiaro anima.
ciò che voglio dire è che non possiamo avere la presunzione di dire che Dio è solo una creazione del cervello. A questo punto anche l'amore è una creazione del cervello perchè quando c'è innesca delle reazioni chimiche all'interno della nostra mente. In sintesi voglio dire che alcune cose le abbiamo capite(la terra gira intorno al Sole)ma non è possibile dimostrare tutto con la scienza...ci sarà sempre qualcosa che non riusciremo a spiegare e per quanto gli scienziati si sforzino di dire che molte cose sono scientificamente provate, non è detto che debbano essere prese per verità. Io, e anche te, potremo tranquillamente metterle in discussione con le nostre teorie.
Premetto che non ho letto tutti gli interventi...forse ho a malapena superato la metà

certo sono d'accordo che non bisogna speculare su quello che può essere il sentimento religioso individuale
per un tornaconto personale o fare di quello stesso sentimento religioso una verità assoluta che, come tale,
possa giustificare qualsiasi azione perché compiuta in nome di Dio.
Se il senso del post è questo allora sono pienamente d'accordo...
se è per dimostare, SOLO che non esiste un Dio ...beh...il mio punto di vista cambia.
Personalmente non credo esista alcun Dio ma non m'importa se altre persone hanno trovato in lui le
risposte alle loro domande sul senso della vita...
Non credo che loro siano né più né meno intelligenti o acute di me...sono semplicemente modi di vivere...
non m'interessano le dimostrazioni, ho sempre vissuto pensando che su certe cose non si potrà mai avere
la certezza assoluta e che anche quando sembra essere molto vicini ad averla, da un momento all'altro
può accadere qualcosa che ribalta tutto...
a volte mi sono chiesta se è tutto vero...a volte mi viene da mettere tutto in discussione, anche la forza di
gravità

ma alla fine arrivo sempre a pensare la stessa cosa: su certe cose quali: dio, l'aldilà, l'immortalità dell'anima, ecc... non potrò mai avere certezza assoluta,
quindi secondo me il punto è non tanto se dio esiste o meno perché nonostante le "prove" della sua esistenza o della sua non esistenza (prove che secondo me non potranno mai esserci) le persone continueranno sempre a dividersi tra credenti e non credenti, per cui la questione è RIGUARDA SOLO L'UOMO E NON DIO,SOLO IL SUO MODO DI INTENDERE E PURTROPPO STRUMENTALIZZARE IL SENTIMENTO RELIGIOSO
SE C'è UN COLPEVOLE è SEMPRE L'UOMO
asciate che ognuno si costruisca la propria personale prigione...nessuno cambierà mai di una virgola le credenze di una persona...a certe cose o ci si arriva da soli o non ci si arriva...mai...
QUESTO è PURO VANGELO DELEUZE
infatti la mia battaglia ( ma credo anche quella di altri) è tesa solo a non farmi rompere i marroni da gente che pretende di impormi le proprie credenze e superstizioni... quando siamo sul teorico la cosa non è poi tanto importante, ma sul pratico, io vorrei che nessuno mi obbligasse a vivere e a morire come lui vuole e non come voglio io...in fondo qs gente è anke contro la fikett e in qs senso la battaglia per la laicità e la fikett coincidono
anima, bak ed altri...sapete cosa vi dico? oramai già da un po, quando sento questi discorsi, mi ripeto la frase di spinoza: l'uomo preferisce combattere per la propria prigionia piuttosto che per la propria libertà
questo vale per la religione, la politica, il pallone, il sesso etc...
lasciate che ognuno si costruisca la propria personale prigione...nessuno cambierà mai di una virgola le credenze di una persona...a certe cose o ci si arriva da soli o non ci si arriva...mai...
a vu la fikett nin vi piace pi nnijende

se poi animamundi con questo topic voleva dimostrare che ognuno percepisce Dio attraverso i mezzi della propria mente (esperienze, emozioni, logica etc)...beh, mi sembra ovvio scontato e banale...noi percepiamo tutto attraverso i mezzi della nostra mente e ognuno di noi può avere esperienze, emozioni, logiche lievemente o totalmente diverse che ci portano ad una percezione diversa di un'idea.
è proprio questo il punto...bisogna ancora perdere tempo a spiegare agli ayatollah nostrani, e non, cose così ovvie e banali...come li chiamate quelli che non capiscono nemmeno le cose ovvie? e come li chiamate quelli che pretendono di elevare le loro personalissime percezioni in leggi universali?
lo studio dimostra che quando si pensa a tematiche riguardanti il divino, si attivano alcune aree del cervello che funzionano anche in altri casi (sono legate all'immaginazione, all'astrattezza etc.).
embè?
se poi animamundi con questo topic voleva dimostrare che ognuno percepisce Dio attraverso i mezzi della propria mente (esperienze, emozioni, logica etc)...beh, mi sembra ovvio scontato e banale...noi percepiamo tutto attraverso i mezzi della nostra mente e ognuno di noi può avere esperienze, emozioni, logiche lievemente o totalmente diverse che ci portano ad una percezione diversa di un'idea.
ma tutto ciò non ha minimamente a che fare con l'esistenza di Dio nè con la Bibbia, nè con il Corano, nè con Scientology e tantomeno con l'ultimo album di figurine Panini.
Anima,ti fi ni fa nu minestrone

Depa
titolo del libro? Autore?
Comunque qui si confonde il metodo scientifico con la credenza.
La scienza non pretende a differenza delle religioni, di avere la verità assoluta nè tantomeno da spiegazioni definitive. Semplicemente la scienza si PERFEZIONA, approfondisce e continua la ricerca.
Fammi capire allora depa, secondo il tuo ragionamento noi CREDIAMO che è la terra a girare intorno al Sole, oppure noi CREDIAMO che gli antibiotici debellino le infezioni salvandoci la vita, così come noi CREDIAMO che il computer funzioni grazie alla teoria dei campi elettromagnetici...
Ma per piacere...
Il tuo è un errore metodologico.
La scienza funziona porpio perchè DIMOSTRA con esperienze fisicamente riproducibili e verificabili la bontà o meno delle sue teorie.
Inoltre una teoria scientifica è accettata valida se e solo se viene CONTINUAMENTE CONFERMATA e PERFEZIONATA dagli esperimenti. Questa è la grande forza stessa del metodo scientifico.
Attenzione però: perfezionamento non vuol dire che le nuove scoperte smentiscano in modo definitivo le precedenti.
Faccio un esempio per spiegarmi meglio: la teoria gravitazionale di Newton.
Come tutti dovrebbero sapere le leggi di Newton sono state perfezionate da Einstein prima e dalle nuove scoiperte della fisica quantistica dopo.
TUTTAVIA dato che le leggi del moto Newtoniane TUTTORA SONO IN GRADO DI DESCRIVERE CON OTTIMA APPROSSIMAZIONE il moto di due oggetti, esse sono ANCORA VALIDE E AMPIAMENTE USATE.
Semplicemente DIPENDE DAL CAMPO DI APPLICAZIONE che se ne vuol fare:
sono ancora valide per descrivere il moto di oggetti comuni (due palle da biliardo che si muovono ad ese.) ma NON SI USANO PIU' per descrivere fenomeni molto più profondi e complessi quali ad es. la curvatura subita dallo spazio in seguito alle forze gravitazionali di un ammasso stellare...
Spero di essere stato chiaro Depa.
------------
Editato da Animamundi il 11/03/2009 alle 10:34:54
sto leggendo un libro di storia della scienza e la cosa che rimarca sempre l'autore è che non esiste nulla di scientificamente provato...tutta la scienza è fatta da errori che si ricorreggono continuamente..pertanto non esiste una verità assoluta in campo scientifico, così come tra l'altro non esiste neanche in campo religioso (o ci credi o non ci credi)...dunque questo post è inutile e scaturisce da una volontà soggettiva di dimostrare le proprie convinzioni trovando conferma attraverso ciò che hanno detto altri che si fanno chiamare "scienziati".
Anima,non avevo letto il tuo ultimo intervento,li pienamente d'accordo






------------
Editato da Phar Lap il 11/03/2009 alle 01:11:21
------------
Editato da Phar Lap il 11/03/2009 alle 01:12:45
Crasso,
l'onere della prova compete a chi pretende che esista. Non invertiamolo.
Ghino,non cercare di passare per ignorante,perchè non lo sei " tanto "

una volta sai che mi ha risposto uno che nel campo,ni sa chiu di te e tutto il forum messo insieme,più parecchi docenti universitari





Anima,io sono non credente,ma se minchiate di quessi nin significano niente


mai fidarsi degli abstract

secondo i testi indiani Dio si presenta in varie forme e ognuno di noi ne sceglie una in base al suo vissuto e alle sua personalità...

Animamundiiiiii


(10 marzo 2009)
"SE DIO esiste, il cervello dell'uomo è lo specchio ideale per rifletterlo. Nei credenti come nei non credenti, la questione dell'esistenza di un aldilà impegna aree della corteccia cerebrale molto evolute che sono - così come la facoltà di credere in una divinità - assenti nelle specie diverse dall'uomo.
Con una serie di domande a sfondo religioso e una "macchina fotografica" del cervello come la risonanza magnetica funzionale, un gruppo di ricercatori dei National Institutes of Health (Nih) americani è andato a pizzicare le aree del senso divino. Le immagini delle varie porzioni di cervello attivate da domande come "la vita ha fini superiori?" o "che effetti ha la rabbia divina?" appaiono sul numero di oggi della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas).
"L'argomento è delicato. Il nostro obiettivo non era trovare Dio nel cervello, ma capire cosa accade nel cervello quando si pensa a Dio" spiega Giovanna Zamboni, la ricercatrice italiana oggi all'università di Oxford che ha partecipato alla ricerca quando era ai Nih. "Abbiamo scoperto che chi non crede reagisce alle domande sulla fede in maniera simile a chi crede. Indipendentemente dalla risposte che ognuno si dà, gli strumenti intellettivi usati per affrontare il tema del divino sono comuni a tutte le persone".
Chiedendo a una sessantina di volontari se Dio è coinvolto o meno nelle vicende del mondo, attraverso domande come "la sua volontà guida i tuoi atti?" o "ti aspetti una punizione da lui?", nel cervello si attivano aree della corteccia frontale legate al pensiero astratto e alle decisioni su quale sia il comportamento migliore da adottare. Riflettendo sulle emozioni attribuite a Dio (rabbia, amore, senso di protezione), l'organo del pensiero reagisce esattamente come se si trovasse di fronte a un'altra persona e cercasse di decifrare il suo stato mentale attraverso le espressioni del viso o i comportamenti. Dottrine complesse come la trinità o la creazione del mondo hanno bisogno della funzione del pensiero astratto, molto specializzata nella nostra specie. Ricordare invece preghiere o cerimonie particolari attiva l'area visiva del cervello.
Giorgio Vallortigara, che insegna neuroscienze all'università di Trento e ha scritto con Telmo Pievani e Vittorio Girotto "Nati per credere", commenta che "probabilmente nel cervello non esiste un modulo specifico per l'idea di Dio, ma la fede nel soprannaturale si appoggia a strutture cerebrali". La psicologia della religione "è nata per spiegare come mai le diverse espressioni di fede mostrano nuclei comuni, come se esistesse un nocciolo di credenza universale con una base biologica nel cervello".
...aggiungo io: studiamo i mistici, non semplici credenti... cmq devo procurarmi l'articolo originale intero
Crasso
se posso permettermi il senso del post è il seguente: la religiosità è un fatto profondamente privato e personale.
Dimostrato questo, se ne deduce che pretendere di spacciare una visione profondamente privata e personale come verità assoluta, universalmente valida per chiunque, in qualunque tempo e in qualsiasi condizione socio-culturale (cattolicesimo vuol dire esattamente questo), addirittura arrivando perfino a VOLER IMPORRE COATTAMENTE con mezzi politici ed economici (oltre che militari come avvenne in passato in Europa e poi nelle Americhe, con lo sterminio sistematico e la conversione forzata di tutti coloro che avevano idee diverse) è semplicemente una SOPRAFFAZIONE, una MENZOGNA e un ABUSO.
Hai le prove per poter affermare il contrario di ciò che viene detto nell'articolo (nota questo è il metodo scientifico, quello che ti permette di scrivere al computer, spostarti in macchina, guarire dai malanni etc etc)?
Se si allora mostrale e ne discutiamo insieme.
Il resto sono chiacchiere da bar, da tifosi fanatici...
Sai che novità lo aveva detto 150 anni fa feurbach
stavo per scrivere esattamente la stessa cosa.
io non inverto niente, cerco di capire il senso del post
Crasso,
l'onere della prova compete a chi pretende che esista. Non invertiamolo.
che mare di minchiate galatttttiiicccchhhhheee
e in Usa ridono sotto i baffi
GGGG RRRRR UUUU LLLLL LLLLL IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

c'è chi non riesce a provare l'esistenza di Dio
ma c'è pure chi non riesce a provare il contrario

quando scrivete stè cose io veramente non riesco a capire se vi piaccia la fikett o meno

tuttobene è magico

Ho aperto un post simile un po' di tempo fa...una ricerca pubblicata su new scientist formulava concetti analoghi sottolineando come un gruppo di bimbi posti in una giungla o cmq isolati dal resto dell'umanita' sviluppera' una sua personalissima forma di religiosita' prendendo spunto ad esempio dall'ambiente circostante...E' drammatico che un gruppo di pagliacci vestiti da corvi o con improponibili vesti multicolore possa manipolare le coscienze di milioni di individui giustificando cosi il loro potere temporale e delle scelte "politiche" a dir poco scellerate.....Un plauso va all'amministrazione statunitense che finalmente ha eliminato il vincolo sul finanziamento statale alla ricerca su staminali et similia....
Si dean è vero, però nessuno lo aveva dimostrato ancora tramite esperienza scientifica.

Sai lorsignori Difensor fides 150 anni fa credevano ancora che il mondo avesse 6000 anni soltanto...
dagli un pò di tempo. Alla fine ci arrivano anche loro

Sai che novità lo aveva detto 150 anni fa feurbach
figurati anche per me no problem peace&love

Tuttobè tranquillo



sono d'accordo con te. anch'io penso questo.
e' il titolo contestabile

come anche tu dici non e' che e' stata dimostrata l'inesistenza divina, ma solo il rapporto tra religione e cellule del cervello, ovvio.
ma la religione non e' Dio.
Cunijia che fa? Hai paura a dirmi che mi vuoi menare e cerchi amichetti che ti sostengano per caso ah?
io porgo l'altra guancia, me l'ha dett lu prevt ^^'
cmq so d essere provocatorio
Ahhhhh aridajie Tuttobè ma tu lo capisci l'italiano?
Ciascun cervello umano elabora a seconda delle proprie emozioni, esperienze vissute, educazione, linguaggio e peculiarità socioculturali il prorpio concetto di "Dio".
Quindi la mia tesi è che se ciascun cervello elabora(e dunque CREA



Ti è chiaro mo?
Se vuoi ti faccio pure il disegnino


se qualcuno (Il Re a parte

------------
Editato da White Rabbit il 10/03/2009 alle 13:55:47
Ho trovato articolo originale
che però è a pagamento.
Eccone l'ABSTRACT:
We propose an integrative cognitive neuroscience framework for understanding the cognitive and neural foundations of religious belief.
Our analysis reveals 3 principle psychological dimensions of religious belief (God's perceived level of involvement, God's perceived emotion, and doctrinal/experiential religious knowledge), which functional MRI localizes within networks processing Theory of Mind regarding intent and emotion, abstract semantics, and imagery. Our results are unique in demonstrating that specific components of religious belief are mediated by well-known brain networks, and support contemporary psychological theories that ground religious belief within evolutionary adaptive cognitive functions.
si ma cos'e' che volevi dire, esiste o no?
no tutt'altro: mi fai scompisciare solo di risate per quanto ti dimostri ridicolo

ti faccio veni il nervoso eh?

Tuttobè sei solo un fenomeno da baraccone e vuoi mettere in discussione un articolo scientifico?



Provaci ancora Sam

O in alternativa fai come ti ha sottilmente suggerito Jena

P.S. tuttobè e perchè sarei la persona meno abiettiva? O forse perchè per il noto principio del "è attendibile solo quello che è, casualmente, d'accordo con ciò che sostengo io", io la penso in modo diverso da te?
Solo perchè mi attengo ai dati oggettivi invece che alle sensazioni personali come fai tu?
La tua è pura ideologia, mi sembri il bue che dice cornuto all'asino



ma lo sai che mentre fai l'amore si chiude il naso? e' uno studio scientifico.
succede perche cosi saresti in grado di farlo anche sott'cqua retaggio di un passato anfibio.
questo potrebbe in parte confutare la genesi

Qualche dettaglio in più:
Che 'molle' scattano nel nostro cervello quando preghiamo? anche per rispondere a questa domanda gli scienziati hanno localizzato le "aree neurali della fede in Dio", e hanno scoperto che si tratta di circuiti nervosi legati a funzioni come linguaggio, immaginazione, emotività.
E' il risultato di uno studio con la risonanza magnetica condotto tra gli altri da Giovanna Zamboni e diretto da Jordan Grafman del dipartimento di Neuroscienze Cognitive degli istituti americani di Sanita' a Bethesda.
Pubblicata sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS', la ricerca suggerisce che componenti specifiche della fede religiosa sono mediate da reti neurali utilizzate normalmente per altre funzioni.
I neuroscienziati hanno esaminato alcuni principi cardine della fede come la percezione della presenza di Dio e del suo coinvolgimento con l'umanita' e la dottrina religiosa. Hanno proposto a un gruppo di volontari alcune affermazioni riguardanti la fede e studiato la reazione del loro cervello con la risonanza magnetica funzionale. E' emerso che in risposta a quelle dichiarazioni nel cervello di tutti i volontari si attivano aree neurali dislocate nel lobo temporale e coinvolte con pensiero, linguaggio, immaginazione.
"Questo studio - si legge su PNAS - definisce una cornice psicologica e neuroanatomica della fede. Entro questa cornice la fede utilizza reti neurali normalmente usate per l'elaborazione di concetti semantici astratti, per l'immaginazione e per l'emotività". Inoltre l'elaborazione di concetti riguardanti la fede dipende dall'interazione cognitivo-emotiva all'interno del centro delle emozioni, l'insula.
"Questo studio - concludono - supporta la teoria secondo cui la religiosità è integrata in processi cognitivi e reti neurali normalmente usate in ambito sociale, come linguaggio e ragionamento logico. La percezione religiosa si è probabilmente evoluta dalla combinazione di questi importanti processi cognitivi. Indipendentemente dall'esistenza di Dio, il credo religioso di fatto esiste e può essere studiato sperimentalmente come in questo studio".

Fonte: RAI News 24
ma che paladino di che?

tu sei la persona meno oggettiva che conosco, e' per questo che mi fai ride quando affronti certi discorsi...io nn mi so ancora fatto manco la cresima


quindi tornando al discorso, che nn riesco ad afferrare bene.
non volevi dire che dio nn esiste, ma volevi dire che esiste e ognuno lo percepisce a modo suo?
o volevi dire che nn esiste ma il cervello lo percepisce?
nzi capisce...dal titolo sembrava che come volevi dimpostrare non esiste, ma la gente e' scema, cioe' i cervelli nn funzionano e lo percepiscono...?
Tuttobene
io non volevo dimostrare che non esiste un dio, ma semplicemente come ogni essere umano elabora il proprio concetto di "dio" attraverso espeienze emozioni stati d'animo etc etc...
Ovvero, come evidenziato dalla notizia dello studio scientifico, OGNI CERVELLO ELABORA UN PROPRIO CONCETTO DI DIO, e dunque di spiritualità.
Capisco che a voi Paladini indefessi della fede tutto ciò vi fa bruciare il culetto ma quando riuscirete a dimostrare con risultati scientifici e verificabili il contrario allora potremo incomiciare a ragionare da persone adulte.
Dire "Tanto non è vero nbiente pappapero! " e "bla blaaa blaaa tanto non ti sentooo! " vi fa assomigliare più a dei bimbi da asilo che a persone adulte e razionali.
Ma se vi ci piace....

Depa allora mettiti gli occhiali



o in alternativa impara a leggere

che bambolotto
no

grazie a dio so uno senza problemi.
il c.v.d. alla fine del tuo post mi fa pensare che tu sti studi scientifici li avevi gia fatti.
e quando parli di spiritualita' nn t capisco, se come volevi dimpostrare non esiste un dio, di che spiritualita' parli?

------------
Editato da Jena Plissken il 10/03/2009 alle 13:21:38
non vedo cosa c'entra il titolo del post con quanto scritto nell'articolo
Tuttobè immagino tu sia come minimo un Nobel in medicina, o un luminare in neurologiaper poter giudicare la bontà dello studio pubblicato.




ammazza che studio scientifico



Costui è l'unico vero DIO che io conosca...



ANIMA concordo con il tuo pensiero e si fotta maometto
ONESOLU' giammai!!!! in tono scherzoso e canzonatorio, della serie hanno inventato Topolino Paperino l'uomo ragno................


leggo certe discussioni e rimango veramente perplesso


Il fatto che sia un invezione del cervello, brutta o bella che sia (che non c'entra na mazza), vuol dire solamente una cosa:
NON ESISTE NESSUNA BIBBIA contenente verità "divinamente" rivelate.
Di conseguenza NON ESISTE NESSUN "COPYRIGHT" del divino come le caste sacerdotali (il più delle volte mantenute a scrocco a spese dei contribuenti sia essi credenti o meno) vorrebbero farci credere
Indipercui la spiritualità RESTA UN FATTO ESCLUSIVAMENTE PRIVATO E PERSONALE.
Ogni cervello elabora a modo suo il concetto del divino. Con buona pace di Ratzinger, Maometto, Mosè...etc etc...
mikemio che dice "americanate" in tono dispregiativo, questa me la devo segnare

e quand'anche fosse una invenzione del cervello è pur sempre una bella invenzione
minchiate
americanate
giostra
ROMA - Scoperta nel cervello l'origine della fede in Dio.
La ricerca e' stata condotta dal dipartimento di Neuroscienze cognitive degli istituti di Sanita' americani di Bathesda. Nel team c'e' anche l'italiana Giovanna Zamboni.
Lo studio e' stato condotto proponendo a un gruppo di volontari alcune affermazioni riguardanti la fede e studiando la reazione del loro cervello con la risonanza magnetica funzionale. Si sono attivate quindi aree neurali dislocate nel lobo temporale e coinvolte con pensiero, linguaggio, immaginazione.
Gli scienziati hanno cosi' accertato che la fede utilizza reti neurali normalmente usate per l'elaborazione di concetti semantici astratti, per l'immaginazione e per emotivita'. Inoltre l'elaborazione di concetti riguardanti la fede dipende dall'interazione cognitivo-emotiva all'interno del centro delle emozioni, l'insula. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Pnas. (Agr)
C.V.D.
Nuova reply all'argomento:
Dio? Una "creazione" del cervello
Registrati
Mi so scurdate la password
Hai problemi ad effettuare il login?
segui le istruzioni qui