Messaggio del 13-02-2009 alle ore 20:52:33
omissis
Ne rimane una particolarissima testimonianza nel Viaggio in Italia del marchese De Sade, ricco di annotazioni cinicamente disincantate: <<La Settimana Santa offre agli stranieri, a Napoli, un nuovo tipo di lusso che merita di essere osservato. A mezzogiorno preciso, il Giovedì Santo, tutta la circolazione delle vetture è interrotta in città fino alla stessa ora del sabato. Si viaggia soltanto su sedie portate da facchini; ma sembra che il lusso e l’ostentazione raddoppino in questo periodo di umiliazione e di penitenza. Nulla eguaglia la bellezza di questi carri dorati nei quali si fanno trasportare le dame di corte; i valletti a piedi, i facchini vestiti con livree di gala, i paggi, i gentiluomini riccamente abbigliati e che scortano le sedie, danno a tutto il corteo un’aria di magnificenza veramente imponente. Quanto alle dame, vestite tutte uniformemente di velluto nero, possono mettersi di lussuoso solo i brillanti. Così non sono esposte all’invidia reciproca. Il giovedì, il re e la regina, seguiti dai principali signori e dame della corte, visitano a piedi qualche chiesa, le donne vestite di nero, come ho appena detto e gli uomini egualmente vestiti con un abito di velluto nero. Le chiese che il corteo visita sono, come ben si immagina, riccamente ornate. In una delle cappelle è situato ciò che viene chiamato il Sepolcro. Una figura di legno o di cera rappresentante un cadavere martirizzato è l’orribile idolo che la superstizione incensa. L’indomani si fa una processione alla quale assiste tutta la corte e tutto il corpo militare al completo, e durante la quale si trasportano su stanghe di carro tutti i misteri della Passione, raffigurati da personaggi di legno o di gesso, ma dallo stile spaventoso e con risultati talvolta molto veri. Questo colmo dell’idolatria fa fremere e fa disperare che mai la fiaccola della filosofia arriverà ad illuminare un paese in cui lo spessore delle tenebre della superstizione ancora soggioga gli animi fino a questo punto.>>
omissis
Tratto da QUATTROCENTOANNI dell’Arciconfraternita della Morte e Orazione di Lanciano, pagg.103-4
la citazione che mi ha sorpreso di più nella mia vita, fino ad ora ------------ Editato da Ghino il 13/02/2009 alle 20:54:23
Messaggio del 14-02-2009 alle ore 10:17:01
non l'immaginavi ahaaaaaaa cialtrone-fattucchiaro, la vita è piena di sorprese come la tua imminente conversione
Messaggio del 14-02-2009 alle ore 16:55:40
Nel Viaggio in Italia viene riferita dal Divin Marchese un'altra curiosità, che a Pescaresi e Chietini non dirà nulla, ma che a noi invece dice tutto...a Napoli c'è una piazza, Piazza del Plebiscito, -puntualizza l'autore di Justine- dove tutte le mattine, a mezzogiorno, un tale sale sopra una torre e spara un colpo di cannone...e poi ci sono altre mille cose, belle e singolar,i sulle città italiane visitate dal grande genio, vissuto nel mezzo della Rivoluzione ed inviso a tutti, come solo ai grandi avviene.
Nel Viaggio in Italia viene riferita dal Divin Marchese un'altra curiosità, che a Pescaresi e Chietini non dirà nulla, ma che a noi invece dice tutto...a Napoli c'è una piazza, Piazza del Plebiscito, -puntualizza l'autore di Justine- dove tutte le mattine, a mezzogiorno, un tale sale sopra una torre e spara un colpo di cannone...
per aver un lungo avvenire, bisogna avere una storia ed un passato, qui sopra molti sono contro la tradizione, ma questa da garanzia di continuità, chi dietro ha il nulla non fà molta strada, non a caso citando la fonte è cioè i 400 anni, perdonatemi,dellaREGIA ARCICONFRATERNITA DELLA MORTE E ORAZIONE sotto la protezione di San Filippo Neri, basta pensare che l'impero romano è uato 500 anni.
Messaggio del 14-02-2009 alle ore 18:45:49
Fuori concorso, purtroppo solo chi nasce oggi forse vedrà i 500 anni dell'Arciconfraternita. ------------ Editato da Il Piccioso il 14/02/2009 alle 18:46:27 ------------ Editato da Il Piccioso il 14/02/2009 alle 18:48:35 ------------ Editato da Il Piccioso il 14/02/2009 alle 18:50:10